Karen Engelmann.
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Gli otto di Stoccolma.
Parte 2.
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Titolo originale: THE STOCKHOLM OCTAVO. 1973.
Traduzione di: Roberta Zuppet.
2013. RCS Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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28. SONNO DISTURBATO.
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Fonti: vari apothicaire, J. Bloom, Louisa G., maestro F.L.
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Dopo la perdita di Cassiopea, i sogni dell'Uzanne si erano fatti confusi ed erano infestati dallo spettro di una nazione in rovina, invasa dagli ignoranti e dal popolo. Quando l'estate aveva ceduto il passo all'autunno, dormire era ormai diventato impossibile; poi a poco a poco il fervore del patriottismo aveva avuto la meglio, e la baronessa aveva iniziato a intavolare lunghi e accesi monologhi davanti allo specchio della toeletta, da sola, fino a tarda notte. Era convinta di dover agire al pi presto se voleva che il suo Paese rinsavisse. A novembre, allorch le tempeste avevano raggiunto il culmine, l'Uzanne aveva sfoderato tutte le armi di seduzione che conosceva e attirato il duca Carlo nel proprio letto. Lui, tuttavia, si era rivelato molto esigente, e il costante stato di spossatezza che la infiacchiva si era trasformato in un ostacolo pericoloso. La baronessa aveva bisogno di essere nel pieno delle forze, aveva bisogno di dormire. Cos, gi a dicembre non poteva pi fare a meno della sua pupilla.
Signorina Bloom chiam una notte, poco tempo dopo la conferenza.
La polvere.
Johanna si precipit nella camera buia, dov'erano accese soltanto le lampade da notte. Il vento impetuoso faceva sbattere le persiane. La ragazza teneva in mano un barattolo di ceramica blu, il cui contenuto era il complesso risultato di svariate settimane di lavoro. Non aveva mai preparato una polvere soporifera prima di allora, ma aveva osservato il
padre miscelare i sonniferi e sapeva quali erano gli ingredienti efficaci.
Ne aveva testate diverse versioni su Sylten, il soriano della cuoca, soffiando un pizzico di polvere nella sua direzione. I granelli gli avevano coperto il muso e i baffi per un istante prima di svanire. Al quarto tentativo, il gatto si era addormentato dietro la cassetta della legna nel giro di pochi minuti. Dopo un giorno la cuoca aveva notato la sua assenza - visto che i topi avevano rosicchiato una pagnotta fresca - e aveva cercato di svegliarlo, ma invano; Sylten non si era mosso e gli ci erano voluti altri due giorni per riprendersi. La volta successiva si era svegliato dopo otto ore, appena in tempo per la colazione.
Johanna, tuttavia, sapeva che un gatto era un soggetto poco indicato per un esperimento. Sola nella sua stanza, si era versata una presa di polvere sul palmo. Quando aveva chinato il capo verso la mano e tratto un profondo respiro, il profumo del gelsomino le aveva aggredito le narici.
Uno o due minuti, e i muscoli contratti della sua schiena si erano rilassati, la vista le si era appannata e la trapunta sul letto era diventata un richiamo irresistibile. Si era svegliata a notte fonda, pervasa da una calma che non provava dai tempi dell'infanzia a Gefle, prima della morte dei suoi fratelli, prima del fervore religioso che si era impossessato della madre.
Per diverse settimane aveva domandato ai domestici se volevano provare la polvere. Aveva annotato gli ingredienti e le quantit, il metodo di somministrazione, le dimensioni del soggetto, la natura e la durata del sonno. Aveva modificato le dosi finch tutti coloro che avevano usato il preparato ne avevano chiesto dell'altro, Louisa aveva osservato che era come con il sapore insolito delle arance: una volta che le assaporavi, non potevi fare a meno di volerne un altro spicchio. Cos, il desiderio dell'Uzanne era stato soddisfatto notte dopo notte; la baronessa non riposava tanto bene da prima dell'incarcerazione di Henrik, e alla fine aveva trasferito Louisa in una stanza al terzo piano in modo che Johanna potesse dormire sulla larga panca imbottita ai piedi del suo letto, per somministrarle la polvere a comando.
Lasciate il barattolo sul comodino, signorina Bloom, in caso mi svegli ancora le disse quella notte mentre Johanna spargeva il rimedio sui
cuscini. O in caso il frequentatore abituale del mio letto dovesse arrivare e rivelarsi pi un fastidio che un piacere. La sua pazienza non  granch, al pari dei suoi attributi.
Johanna aveva visto la bella carrozza andare e venire e aveva riconosciuto la figura del duca Carlo, avvolto nel mantello, e a volte troppo ubriaco per nascondersi il volto. Potrei preparare una polvere ancora pi forte, se desiderate, madame. Rise, pulendosi le dita sulla gonna.
Buona idea, Johanna. L'Uzanne prese una lampada, si sedette alla toeletta e cominci a togliersi le forcine dai capelli. Mi serve qualcosa che induca il sonno per dodici ore di fila. Potete farlo? Si spalm sul viso la pasta sbiancante.
S, madame. Potrei aggiungere l'Amanita pantherina rispose la ragazza, ansiosa di fare bella figura.  un fungo, conosciuto anche come tignosa bruna.
Nome interessante.
In India lo chiamano il Narcotico di Dio. Provoca un sonno simile alla morte, madame, e visioni di carattere erotico. Johanna si sforz di ricordare cos'altro le avesse detto l'apothicaire del Leone.
Sembra perfetto. L'Uzanne le allung la spazzola d'avorio.
Ma la tignosa bruna  pericolosa, madame, e va usata con estrema cautela. Conosco le sue propriet quando la si ingerisce. Ma una polvere potrebbe non avere lo stesso effetto.
Confido che lo scopriate subito, Johanna.  importante.
La ragazza le sollev la massa folta dei capelli, scoprendole la nuca.
Andr al Leone domani, ma insisto per testare personalmente la polvere prima che la usiate, madame.
No, no, non  il caso. E la polvere non  per me.
La giovane si rilass e le spazzol i capelli con lunghe passate regolari.
Evidentemente il duca Carlo stava diventando una vera seccatura.
So che avete bisogno di riposo, madame, e che sarebbe utile se coloro che vi circondano dormissero profondamente.
L'Uzanne rise. No, Johanna,  per un altro uomo. Un uomo che intendo dominare ancora di pi. Guard la sua pupilla nello specchio.
Una breve interruzione delle spazzolate segnal la preoccupazione della ragazza. La baronessa aspett che le domandasse di chi stesse parlando, ma Johanna tacque, e questo le piacque. Ho un'altra sfida per la vostra competenza da speziale, signorina Bloom. Il duca Carlo non ha eredi. Si  sottoposto a trattamenti di ogni genere, magici e di altro tipo, ma sospetto che la duchessina sia sterile e che le ragazze del balletto non vogliano figli e vadano al Leone per evitare di averne. Concepire il figlio del duca sarebbe... un sacrificio che sono disposta a compiere.  una cosa che il generale Pechlin non pu dargli.
Madame? Johanna si ferm.
L'Uzanne si gir sullo sgabello e le afferr la mano, stringendola con un po' troppa forza. Leggo l'incredulit sul vostro viso. Pensate che sia troppo vecchia.
No, madame, no. Senza dubbio siete in grado di avere un figlio...
ma forse il duca non ... voi e vostro marito non avete mai... Johanna chin il capo; era un argomento assai delicato anche per una dama di compagnia, e le conseguenze erano imprevedibili.
Io e Henrik non ci siamo dati pensiero per i figli che non arrivavano.
Credevamo di avere ancora molto tempo. Tutta la gioia possibile, tutta quanta, mi  stata rubata da Gustavo. Quanto al duca Carlo, esistono dei rimedi, vero? Johanna annu, ma la verit era che, tolti i frammenti di conversazione che aveva origliato nell'officin a Gefle, di quelle cure non sapeva nulla. Si chiese come avrebbe potuto eludere una discussione imbarazzante con l'apothicaire del Leone. Bene. Allora preparateli.
L'Uzanne si spalm la pasta sbiancante sulla mano destra, soffermandosi su una piccola macchia scura che le era comparsa all'improvviso dopo l'estate. E... signorina Bloom, vorrei che faceste altre indagini per me mentre siete in citt.
Johanna ricominci a spazzolare. Sono felice di rendermi utile, madame.
Il maestro Fredrik ha portato un sekrtaire alla conferenza. Immagino l'abbiate notato.
La ragazza si chin per celare un sorriso, fingendo di ispezionare un
nodo inesistente tra i capelli della baronessa. Non l'avrei notato se non l'avessi visto in citt, madame. Stava parlando con il ventagliaio, il signor Nordn.
Mi piacerebbe saperne di pi su questo sekrtaire, ma dovete essere discreta.
Madame, se lo desiderate posso diventare invisibile.
Per tutti tranne che per me. L'Uzanne torn a guardare i loro due riflessi nello specchio. State diventando molto raffinata, Johanna. Durante la conferenza mi  venuta l'idea che potremmo combinare le vostre nozze.
Non... non mi sento pronta per questo passo. Ho ancora molto da imparare.
Dovete capire che le relazioni strategiche sono cruciali. Ci servir il consenso dei vostri genitori.
Johanna pos la spazzola sulla toeletta, intrecci i capelli della baronessa e li leg con un nastro. Madame, qualunque cosa decidiate, li colmer di gioia. Scriver per chiedere la loro approvazione.
L'Uzanne si alz e le diede un leggero bacio sulla fronte. Lo far anch'io.
Posso chiedervi domand la ragazza stringendo le mani dietro la schiena per nasconderne il tremore chi avete in mente per me?
Potete chiederlo, ma non ve lo dir ancora. Nel frattempo sarete felice di sapere che vostra sorella risieder a Gullenborg fino al debutto.
Non ho sorelle.
L'Uzanne si infil sotto le coperte e una nuvoletta di polvere profumata le si alz intorno alla testa quando la appoggi sul cuscino. Mi riferisco alla signorina Plomgren. Viene qui ogni settimana per istruire le studentesse e la trovo molto... affascinante. Potreste imparare qualcosa da lei.
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29. GLI OTTO DI STOCCOLMA.
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Fonti: E.L., signora S.
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Dicembre era un mese solitamente malinconico, per me, con l'oscurit sempre pi fitta, la falsa allegria delle feste natalizie e i lunghi mesi invernali ancora davanti. L'acqua nera del Norrstrmmen scorreva sotto il ghiaccio come lo Stige, e le colline della citt erano quasi invalicabili. Il ritmo di lavoro all'Ufficio della Dogana rallent per via della riduzione del traffico portuale e dell'attivit dei magazzini, rimasti freddi e vuoti. Tuttavia, mentre il 1791 volgeva al termine, un nuovo vigore e un'emozione autentica mi animavano, a mano a mano che individuavo gli otto. Il maestro Fredrik mi aveva generosamente mostrato la lista delle ospiti dell'Uzanne, e stavo preparando varie lettere di presentazione indirizzate a poche destinatarie selezionate. Avrei potuto chiedere a Margot un parere sulle mie scelte; i suoi lineamenti da uccello mi avevano persuaso che fosse lei la mia Gazza. Ma ancora non avevo un Messaggero che recapitasse le missive. Avrebbe potuto essere il figlio della signora Murbeck, se sua madre, il mio Imbroglione, non avesse interferito. Intendevo inoltre fare visita alle Plomgren, che mi suscitavano speranze sincere seppur poco realistiche, data la mancanza di denaro e di titoli nobiliari della famiglia. Anna Maria si inseriva perfettamente tra gli otto nel ruolo di Prigioniero e io fantasticavo di essere l'eroe che l'avrebbe liberata. O forse il padre sarebbe stato il Premio e mi avrebbe offerto la figlia. In ogni caso, Anna Maria era bella e ambiziosa e avrebbe potuto fare molta strada al braccio del mio Compagno.
Poi c'era Johanna, il cui mistero non era ancora stato risolto. Il suo volto pallido mi tornava spesso in mente. Se era veramente figlia di una casata nobile, forse sarebbe valsa la pena di corteggiarla; in caso contrario, aveva qualcosa da nascondere, e avremmo avuto una merce da barattare.
L'esperienza mi aveva insegnato che simili bocconcini potevano trasformarsi in banchetti, se usati in maniera appropriata. Mi sovvenne che quello scambio di informazioni avrebbe potuto assegnare il ruolo della Gazza a Johanna anzich Margot. La carta raffigurava una giovane donna insieme a due uomini, e forse uno di loro ero io.
Questi pensieri mi affollavano la mente quando uscii dall'ufficio un pomeriggio di dicembre. Percorsi Svartmangatan e stavo attraversando la piazza di Stortorget allorch intravidi la signora Sparrow che camminava di gran carriera, con uno scialle marrone scuro che le si gonfiava sulle spalle. La seguii tra le bancarelle del mercato e lungo il Trngsund, lo stretto passaggio prospiciente la cattedrale. Le sue sale in Stora
Grmunkegrnd erano rimaste stranamente buie nell'ultima settimana, e il cancello del cortile chiuso a chiave. Ero ansioso di vederla, volevo parlarle della gradevolissima lezione dell'Uzanne, mostrarle il taccuino di Nordn e soprattutto chiederle consiglio riguardo all'Ottavo. Tuttavia, quando salii sulla collina della cattedrale, era scomparsa. Conclusi che fosse entrata in chiesa, quindi feci lo stesso.
L'interno dell'edificio era gelido e odorava di pietra umida e candele smoccolate. La luce scarseggiava e le lampade a olio crepitavano a intervalli regolari lungo la navata. Percorsi lentamente il corridoio centrale, attirato dal luccichio dell'altare d'argento. La magnifica statua di san Giorgio e il drago si profil nell'oscurit, con le massicce corone intagliate nell'oro che pendevano sopra i pulpiti come gli arredi scenici di uno spettacolo teatrale a palazzo. Una fiamma danzava in cima al candelabro di bronzo, come faceva da oltre quattrocento anni. Non c'era nessuno. Il mio respiro fu l'unico suono udibile finch lungo la navata echeggiarono uno scalpiccio e uno scricchiolio.
Mi avviai verso il rumore, fermandomi ad ascoltare davanti a ogni pilastro. Uno sgocciolio mi guid verso il nartece, dove la signora Sparrow era china sopra il fonte battesimale di pietra, con il volto che quasi sfiorava l'acqua.
Vi stavo cercando sussurrai. Lei sobbalz per lo spavento, e si aggrapp alla vasca, ma la paura fu subito sostituita dal sollievo. Le vostre sale sono buie da pi di una settimana. Siete stata malata? Fece di no con la testa. E perch siete qui? domandai.
Ci vengo sovente, signor Larsson, credo negli spazi sacri. L'Ottavo mi ha mandata in confusione e sono venuta a chiedere consiglio. Si asciug gli occhi con l'angolo dello scialle. Finora non ne ho ricevuti.
Forse li ho ricevuti io, con l'incarico di riferirveli. Le porsi il taccuino.
Lo apr e studi i disegni, mentre le parlavo delle teorie di Nordn sulla geometria, sulle forme varie e infinite dell'Ottavo, sulla costruzione di un'ipotetica citt santa. Esistono aspetti della geometria divina che vi erano preclusi.
Finora replic. Quando alz lo sguardo, aveva gli occhi lucidi e le labbra tremavano. Siete un messaggero eccellente, Emil.
Mi avete chiamato con il mio nome di battesimo osservai stupito.
Una porta vicino all'altare si apr cigolando e un diacono emaciato si affrett lungo la navata centrale. Scrut il buio come se fossimo apparizioni, poi allung il passo, fermandosi all'altezza delle ultime due file di panche. Piant le mani sul legno del pannello laterale. Ti conosco, donna esclam. Sei l'indovina del re e non sei la benvenuta qui dentro.
E chi siete voi, con il mantello scarlatto? Un sekrtaire al servizio di Satana?
Siamo entrambi studiosi del divino, padre. La signora Sparrow si avvicin e lui fece un passo indietro.
Dubito che possiate sapere qualcosa di Dio Padre Onnipotente la rimbecc, mentre una nuvoletta di condensa gli usciva dalle labbra.
 meglio andare dissi a bassa voce, ma mi accorsi che la signora Sparrow era furibonda. Se ne stava l con le braccia rigide lungo il corpo, immobile a eccezione della bocca, che sembrava masticare parole mute.
Strizz le palpebre e contrasse la mascella. Allora capii. Signora
Sparrow. La presi per il braccio e la guidai verso una panca.
Non guardatemi sussurr.
Che le prende? chiese il diacono.
 malata, ha bisogno di sedersi risposi.
Non sono malata. La signora Sparrow si divincol dalla mia stretta e si alz, voltandosi verso l'uomo. Venite a vedere un'anima sopraffatta dalla conoscenza del numero eterno. Torn a sedersi, il corpo ancora rigido, gli occhi chiusi.
Che sta facendo? disse il diacono.
 malata! Non lo capite? sbottai.
Questa non  malattia.  malvagit grid lui. Venne verso di me e mi afferr per il mantello. Fu in quell'istante che la signora Sparrow spalanc gli occhi e li punt verso il soffitto. Apr la bocca, spinse fuori la lingua, e scuotendo forte la testa cominci a emettere un gemito strozzato, un lungo lamento angosciato come un dormiente in preda agli incubi pi neri. Non saprei dire per quanto tempo dur l'attacco. Ma alla fine lei chiuse gli occhi e ripieg il capo. Il diacono la fissava inorridito.
Il silenzio che segu fu puro sollievo, io le presi la mano floscia e umida di sudore nella mia, e lei alz la testa e socchiuse gli occhi. Le pupille scintillavano scure.
State bene? domandai.
Vi racconter la mia visione mormor. Mi  apparso un uomo che sosteneva di conoscere la saggezza universale. Ermete Trismegisto.
Come osate pronunciare il nome di un mago pagano qui dentro!
sibil il diacono.
La signora Sparrow gli si par davanti. Affermava disse che le vere lezioni della geometria divina si manifestano qui, nella cattedrale: gli anelli concentrici del dipinto del parelio, il triangolo sopra l'entrata, ma soprattutto l'ottagono. E non solo nel fonte battesimale. Indic un punto, e noi seguimmo la linea invisibile tracciata dal dito verso il soffitto.
Come sopra, cos sotto aggiunse.
A giudicare dall'espressione del diacono, sembrava che un demone avesse appena inciso una bestemmia indelebile all'interno dell'edificio.
Mi alzai per vedere meglio. I costoloni di ciascuna volta si univano a
formare i raggi di una ruota a otto lati, creando una fila di ottagoni collegati che reggeva il peso delle pareti e sosteneva il soffitto.
Rimanete qui, sekrtaire... qualunque sia il vostro nome. Voglio che sorvegliate questa strega fino all'arrivo delle autorit sussurr il religioso.
Di norma non avrei temuto una visita della polizia di quartiere - del resto non avevamo fatto nulla di male -, tuttavia coinvolgerla nelle questioni religiose non era mai un atteggiamento prudente: gli agenti, infatti, tendevano a schierarsi dalla parte di Dio. Andiamocene. Trascinai la signora Sparrow verso la navata, ma lei inciamp nella panca. Il diacono stava gi correndo verso il campanile per dare l'allarme. La signora
Sparrow si riscosse quando le campane iniziarono a suonare, e ci precipitammo fuori, nella strada angusta.
Accompagnatemi a casa, Emil. Devo spiegarvi il vero significato della visione. Non era affatto terrorizzata, anzi, pareva pi la spettatrice di un dramma emozionante. E capovolgete il mantello. La fodera scura dar meno nell'occhio. Obbedii e mi strinsi la sciarpa intorno al collo.
La luce del giorno si era spenta, e sembrava mezzanotte anche se erano solo le cinque. Sotto la neve che cadeva in grossi fiocchi morbidi ci affrettammo gi per la collina in direzione di Stora Grmunkegrnd, affollata di persone che rincasavano per la cena. Camminammo senza fiatare.
La cortina di neve ci riparava dagli sguardi indiscreti, ma ricominciai a respirare normalmente solo quando fummo al sicuro dietro il portone del numero 35. Il sollievo dur poco. Cos' successo qui dentro, signora Sparrow? Sbirciai nel salone vuoto e vidi sedie sparpagliate qua e l, un mucchietto di vetri rotti sul pavimento, un tavolo ribaltato. Di Katarina neanche l'ombra.
Ho chiuso per una settimana, per lasciar calmare le acque. Si spazzol via la neve dallo scialle. Le visite del duca hanno aperto le porte a una nuova clientela. Patrioti, perlopi. E la polizia ha smesso di intervenire.
Ma avete la protezione di Gustavo.
La mia fedelt al re  stata messa in dubbio. Quando accese le lampade lessi la tristezza sul suo viso. Il legame tra me e il duca Carlo ha attirato l'attenzione, al pari dei patrioti che frequentano le mie sale. Avevo pensato di diventare la carceriera del duca e servire in questo modo il re, ma i consiglieri di Gustavo hanno interpretato diversamente la mia condotta. Stento a credere che Gustavo in persona tratterebbe tanto male un'amica. Mi rivolse un sorriso stentato. Ma le cose cambieranno, Emil, perch ora ho capito. Imbocc il corridoio. Preparate tutto, vado a prendere le carte.
Raddrizzai il mio tavolo d'angolo preferito, vi disposi intorno le sedie e sprimacciai due cuscini. Eliminai alla belle meglio le briciole e le foglie di tabacco sparse sul tessuto verde, quindi accesi le lampade sulla parete.
La signora Sparrow torn e compose subito un Ottavo, pescando le carte dal mazzo con impazienza.
Avete gi visto il mio Ottavo disse. L'evento centrale consiste nel proteggere il Compagno e contribuire a salvare il re di Francia. Pass rapidamente in rassegna il mazzo, sfil cinque carte e ne compose un altro. Ed ecco voi. Il vostro evento centrale  costituito dalla ricerca dell'amore e dell'armonia.
Spinse verso l'alto le cinque carte rimanenti della prima tornata, fino a sovrapporre parzialmente i due schemi.
Il signor Nordn dice che la geometria divina potrebbe costruire la citt santa, ma Gerusalemme  lontana. Quella che vedo qui  Stoccolma, e la sua forma futura dipende da noi continu. Questa forma  un otto, composto da due parti combinate per dare vita a qualcosa di pi grande, qualcosa di infinito, forse.
Fissai quella nuova immagine. Dunque state dicendo che abbiamo in comune tre degli otto. Poco tempo fa eravate di diverso parere.
Poco tempo fa non avevo le idee chiare. I nostri due Ottavi si incastrano
come le nervature del soffitto della cattedrale, o meglio ancora come gli ingranaggi di un grosso orologio. Guardate qui: Nordn  il mio Imbroglione fedele, che ha alterato Cassiopea alla perfezione e con il massimo riserbo. Ma come ogni bravo Imbroglione, mi ha tenuto nascosto qualcosa finch... voil! Apr il taccuino su una pagina di ottagoni collegati tra loro. Salta fuori che Nordn  il vostro Premio. Vi ha dato le Sue annotazioni su un segreto gelosamente custodito.  una ricompensa sufficiente per entrambi.
Mi ha dato molto di pi. Ripensai all'accoglienza cordiale del
ventagliaio e alla sua generosa offerta di amicizia. Ma che mi dite della regina delle coppe di vino? Credevo aveste detto che il vostro Maestro era la duchessina.
Lei tamburell con le dita sul taccuino. Era n pi n meno che un modo per evitare una verit che mi rifiutavo di ammettere:  l'Uzanne ad avere qualcosa da insegnarmi. Siete andato a Gullenborg per la conferenza?
Annuii. Cominciate dall'inizio. Devo saperne il pi possibile
ordin.
Provai a descriverle la sontuosit della residenza della baronessa, il cibo delizioso, il fascino delle ragazze, l'eleganza degli uomini e la squisita orchestrazione del desiderio messa in scena dall'Uzanne con l'uso del ventaglio.  stato... magico conclusi.
Ditemi, Emil, siete entrato nella sua orbita sulla spinta del vostro prepuzio? Chiunque pu evocare la lussuria. Sbuff. Per richiamare quel peccato cardinale non sono necessari l'aiuto del demonio, le formule magiche, nemmeno una stanza buia.  stato un mero esercizio. Si appoggi all'indietro sulla sedia. Per la mente le frullano intenzioni ben pi pericolose. Immaginate cosa avrebbe fatto se avesse avuto tra le mani Cassiopea.
Mi sarebbe piaciuto vederlo considerai con un sorrisetto.
Cercate di pensare con il cervello, piuttosto. Lo sanno tutti che l'Uzanne e il suo compianto marito tramavano nell'ombra per spodestare Gustavo. Ma Henrik  morto. La vendetta pu accendere la miccia, e la seduzione  un'arma assai temibile.
Riconosco che le ragazze erano irresistibili.
Cera anche il duca Carlo?
No, ma una certa signora Beech, una sua domestica,  stata presentata come se fosse un'aristocratica, il che ha alimentato i pettegolezzi.
L'Uzanne desidera il marito d'altri. Questo s che  un peccato grave.
Ecco un'ulteriore conferma dei miei otto e della natura politica dell'evento.
Io invece credo che dovreste abbandonare le teorie del tradimento.
C'era anche il generale Pechlin, e sembrava alquanto annoiato. All'Uzanne
interessano soltanto le battaglie femminili.
Nessuno scrive mai delle vere battaglie femminili, e gli uomini ne parlano raramente, sicch non avete idea di cosa siano. L'Uzanne non  interessata alle scadenti prestazioni sessuali del duca Carlo, inoltre  gi ricca. Mira al potere, il pi inebriante tra gli oggetti del desiderio. Vuole piazzarsi accanto al trono... al trono di Carlo. Intende consegnargli la corona.
Decapitando Gustavo con un ventaglio? scherzai.
Guardate le carte mi intim. Questo non  un gioco di relazioni occasionali. Per nessuno.
Io invece andai alla finestra e scostai la tenda. Un lampionaio stava accendendo un lume dall'altra parte della strada, proiettando una striscia dorata lungo la facciata dell'edificio e sulla viuzza innevata. Cosa mi consigliate di fare?
La signora Sparrow sollev dal tavolo la regina delle coppe di vino.
Dovete avvicinarvi al vostro Compagno in modo da trovare gli otto quanto prima. La prossima lezione dell'Uzanne avr luogo tra quindici giorni. Osservate ogni incontro, tenete d'occhio ogni ospite, origliate le conversazioni sussurrate. Frattanto mostratevi suo amico. Allettatela con l'idea dell'accesso alle merci di contrabbando. Offritevi di indagare sulla ladra, che sarei io. Promettete di riportarle il ventaglio, e ricordate di tenere Cassiopea al sicuro. Quando arriver il momento di restituirla - perch prima o poi torner nelle mani della legittima proprietaria - potremo solo sperare che la modifica effettuata si dimostri sufficiente a neutralizzarne la forza. Not la mia espressione e aggiunse: Siete ancora scettico, ma credetemi: la magia misteriosa di Cassiopea pu molto di pi di qualsiasi gioco di prestigio. Ho fatto qualche ricerca. La prima proprietaria del ventaglio era implicata in eventi nefasti: rituali di magia nera, avvelenamenti, incarcerazioni, morte. L'Uzanne possiede un'energia complementare alle origini oscure di Cassiopea. Si ripeteranno le stesse cose. La baronessa vuole eliminare il re.
Evidentemente avevo sottovalutato il significato e il potere di quel singolo oggetto. Cassiopea  al sicuro, signora Sparrow. Tornai al tavolo.
In realt, la scatola dentro la quale conservavo il ventaglio era in bella vista nella mia stanza. La signora Murbeck mi aveva confessato di averla aperta una volta mentre ero fuori e di aver dispiegato la Farfalla, ma non aveva fatto cenno allo scomparto nascosto.
Avete perso la vostra imperscrutabilit mi ammon. Vi consiglio di fare attenzione alle carte che avete in mano, perch, che vi piaccia o no, state giocando una partita fondamentale e la posta  pi alta di quanto siate disposto ad ammettere. Fissai gli ottagoni intrecciati e vidi la mia dolce previsione di amore e armonia spazzata via in un baleno, come una barchetta affondata dalle onde scatenate da un fortunale. Emil, avete la faccia di un condannato a morte disse la signora Sparrow.
Volevo solo stringere un'alleanza proficua, non essere coinvolto in una macchinazione politica.
Non  forse la stessa cosa? rise. Avrete il vostro Ottavo. Amore e armonia. La mia visione era reale.
Ma questa sovrapposizione... Il vostro evento  di tale portata...
Pensate che l'amore e l'armonia siano inezie? Dovete allargare le vostre vedute, Emil. Sono i tesori pi importanti della vita. Prese le due carte dei consultanti, la sua e la mia. Non capite? Un Ottavo non annulla l'altro. Al contrario, uniti rafforziamo vicendevolmente i nostri obiettivi. Come il soffitto della cattedrale. O, se preferite un esempio pi concreto, come quando organizziamo una spinta. Possiamo trionfare insieme. In caso contrario, ne usciremo entrambi sconfitti.
Fuori, un guardiano annunci che erano le otto, con la voce che si
spegneva su per la collina verso la cattedrale. Mi alzai, dandole a intendere che avevo una faccenda da sbrigare nella circoscrizione meridionale.
Volete che vi faccia visita a Natale? proposi, pensando che sarebbe stata sola come me.
Molto gentile da parte vostra, ma no. Le giornate intorno al solstizio d'inverno sono cariche di presagi. Katarina vi comunicher quando passare.
Raccolse le carte con due gesti rapidi e le ricompose in un mazzo ordinato. Buon Natale, Emil. Ma ricordate che sar il Capodanno a darci motivo di festeggiare: metteremo al sicuro il re e anche la casata reale di Francia. E voi troverete il sentiero dorato!
Magnifico replicai, con la finta allegria che sfoderavo durante le feste. Uscii e scesi lentamente i gradini fino alla strada deserta. I lampioni crepitavano e, una pozza di luce dopo l'altra, arrivai fino a
Skraddargrnd. Le stanze dei Murbeck erano buie e solo il gatto mi salut con un miagolio. Giunto di sopra, attizzai la stufa per scacciare l'umidit e mi sedetti. Tracciai un 8 nello strato di polvere che si era depositato sul tavolo.
Nonostante l'ispirazione divina, pareva improbabile che l'amore e l'armonia scaturissero da quella forma. Cancellai il disegno e mi coricai.
Ma giunse un'altra epoca. Sembrava che, stanchi della nostra felicit, fossimo incapaci di sopportarla; che la brama segreta che spinge gli uomini a desiderare un cambiamento della propria condizione non ci permettesse pi di assaporare la tranquillit.
GUSTAVO terzo. DA UN DISCORSO AL SUO ULTIMO PARLAMENTO, FEBBRAIO 1792.
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30. L'EPIFANIA.
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Fonti: E.L., signora S., Katarina E., signora M.
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Il gennaio del 1792 esplose come un fuoco d'artificio nel cielo nero di Capodanno. Il mio ricordo di quei giorni  assai vivido, giuro che non rammento mesi altrettanto pregni di una tensione cos palpabile. Sulle colline, il ghiaccio era ancora insidioso e la neve veniva ancora calpestata e disseminata di rifiuti; i colpi di tosse, gli starnuti e gli attacchi di febbre erano ancora incessanti. Nondimeno vi era un cambiamento nell'aria e, nel bene o nel male, il cambiamento accelera sempre il polso e affina i sensi. Per molti di noi fu l'ultimo tizzone sfolgorante prima che un'epoca si riducesse in cenere, la carrozza vuota davanti alla casa signorile, la polvere scintillante sparpagliata qua e l.
La nazione si stava spaccando in due, i monarchici e i patrioti serravano le file e il fervore cresceva all'avvicinarsi della seduta del parlamento, organizzata nella remota Gefle. Gli abitanti di Stoccolma erano inorriditi davanti alla scelta di una cittadina cos umile, ma, allontanando il parlamento dal territorio dei patrioti, il re avrebbe potuto controllare la partecipazione e garantire la propria supremazia. Viaggiare a gennaio era costoso e faticoso; in pi, met dei membri della Riddarhuset si vide negare i lasciapassare per motivi discutibili.
Nelle taverne e nei caff si mormorava che Gustavo volesse riorganizzare il governo, limitando i seggi dell'aristocrazia a ventiquattro e concedendo la maggioranza effettiva al terzo stato. I monarchici la consideravano una decisione illuminata, i patrioti avevano un diavolo per capello. Ormai vedevano in Gustavo una minaccia letale alla stabilit della Svezia, da eliminare con ogni mezzo. Le voci su un possibile tradimento si moltiplicavano.
Gli abitanti della citt si aspettavano che la rivoluzione o la repressione ci trascinassero nel baratro, e in quella situazione di pericolo incombente - la vista dall'orlo dell'abisso era mozzafiato: Stoccolma brillava pi del solito. Si giocava a carte, si ballava, si andava ai concerti, si usciva a cena animati da una festosit sempre pi spasmodica, come se ciascuno di quei momenti potesse essere l'ultimo.
Erano le tre del 5 gennaio, la fine delle festivit natalizie, l'ultima notte di gozzoviglie prima della solenne ricorrenza dell'epifania. Una luce azzurro pallido si aggrappava ancora all'orizzonte occidentale, un vago accenno del cambio di stagione ancora lontano. La data in cui avrei dovuto parlare del mio matrimonio con il Superiore era ormai arrivata e probabilmente quello sarebbe stato il mio ultimo giorno da sekrtaire.
Stavo aprendo la finestra per far entrare un po' di aria fresca quando udii la voce di Katarina nell'ingresso al piano di sotto. Stava litigando con la signora Murbeck e insisteva per consegnarmi personalmente un messaggio.
Aprii la porta e scesi le scale.
Non posso permettere alle ragazze di andare e venire dal vostro alloggio, signor Larsson. La padrona di casa incroci le braccia al petto.
Signora Murbeck, siete l'ultimo baluardo della mia precaria reputazione, ma vi assicuro che la signorina  solo la messaggera di un'amica anziana.
Sbatt l'uscio con un grugnito scandalizzato. Katarina si mise la mano davanti alla bocca, scossa da un attacco di tosse. Sembrava preoccupata.
La signora vi prega di venire vestito in borghese, non da sekrtaire. Mi porse una busta minuscola, quindi fece la riverenza e usc. Il biglietto diceva: Alle sei in punto.
Feci a meno della parrucca e indossai una cenciosa giacca grigia dal collo alto, un vecchio soprabito di lana blu e una sciarpa lavorata ai ferri.
Le strade della citt erano affollate per la festivit imminente, ma pi mi avvicinavo a Stora Grmunkegrnd, pi sentivo crescere il nervosismo.
Il passaggio ad arco e le scale erano immersi nel silenzio. Niente gozzovigliatori, l dentro.
Ad aprirmi fu Katarina, che non mi riconobbe subito. Signor Larsson?
bisbigli. Annuii e mi fece passare, quindi sprang nuovamente la porta. In fondo al corridoio freddo e deserto brillava un tenue bagliore proveniente dalla grande sala da gioco.
Niente giocatori questa sera? domandai.
La padrona dice che abbiamo chiuso con le carte fino a primavera.
Meglio cos. La compagnia del duca ha guastato l'atmosfera. Pi minacce che scommesse. Si soffi il naso. La signora dice che continueremo a ricevere i consultanti, tuttavia, e ne sono contenta. Senza clienti non avrei un lavoro.
Ci spostammo all'ingresso del salone e Katarina mi fece segno di entrare.
A un tavolo era seduta una donna intenta a guardare fuori dalla finestra, verso la cattedrale. Le campane stavano battendo le sei. Mi dava le spalle e le candele sul tavolo riducevano la sua sagoma a una macchia sfocata. La parrucca sfoggiava un'acconciatura che non vedevo da quand'ero bambino, cos alta e bianca da risultare ridicola. Era antiquato anche il vestito, di un pallido color crema, un'elaborata robe  la franaise con tanto di imbottiture sui gomiti e drappeggio plissettato che scendeva dalla nuca al pavimento. Sul tavolo, accanto a un bicchiere di cristallo vuoto e a una pila di fogli, c'era un ventaglio aperto. Pensai fosse un'attrice del Bollhusteatern, venuta a chiedere una consulenza per le sue pene d'amore fra un atto e l'altro.
Pardon... mademoiselle? dissi. Nella luce fioca era impossibile indovinarne l'et. Si volt con i movimenti rigidi e lenti imposti dal corsetto.
Una sciarpa bianca le copriva il seno. Aveva il volto incipriato e le guance imbellettate.
Per favore, sedetevi, Emil. Abbiamo poco tempo disse la signora Sparrow, con i denti che luccicavano nell'ovale delle labbra truccate.
La fissai, cercando la mia amica dietro quella maschera. Assomigliava a una vecchia dama di corte il cui abbigliamento e i cui modi si fossero fermati a un'epoca passata, quella della sua gloria, o della sua rovina. Mi
accomodai. Confesso che sono sbalordito, signora Sparrow, di vedervi in queste... vesti inconsuete.
Non ne dubito. Katarina mi ha aiutata a prepararmi e fatica ancora a riconoscermi. Si tolse una briciola dal corpetto, il pizzo delle maniche seguiva i movimenti delle mani. Sto per incontrare il mio Compagno.
Dunque Gustavo ha risposto alle vostre lettere, finalmente.
No. Non ha risposto. Ma io ho imparato una lezione dal mio Maestro, l'Uzanne. User le armi femminili e andr a cercarlo all'Opera. Il re ci va quasi ogni sera e, se una signora di sua conoscenza si avvicina, le buone maniere gli impongono di salutarla. Ha sempre avuto un debole per il fascino, se non per il sesso, femminile. Mi servir solo qualche minuto per esporre le mie argomentazioni.
Quali argomentazioni?
Lei si alz con un'agilit sorprendente per una donna cos poco avvezza a vestiti tanto ingombranti e inizi a camminare tra i tavoli. Intendo riferirgli che  necessario agire subito per salvare il re di Francia.
Ho interpellato i miei clienti e gli amici che mi sono rimasti nella polizia.
Gustavo lavora instancabilmente per riunire un esercito proveniente da tutta Europa con l'intenzione di marciare su Parigi in primavera; l'Austria e la Prussia hanno firmato un accordo lo scorso agosto per dargli manforte. Ha incaricato le sue spie di fargli avere una mappa con le possibili strade d'accesso partendo dalla Normandia. Ma potrebbe non sopravvivere fino ad allora. I membri dell'opposizione in citt diventano ogni giorno pi forti e disperati. Afferr lo schienale della sedia. Se Gustavo vuole restare in vita, non pu aspettare la primavera. Axel von Fersen  pronto a entrare in azione, ossessionato dal fiasco dell'estate scorsa a Varennes; ora  a Bruxelles e ha i modi e i mezzi per penetrare le Tuileries e liberare il re di Francia. Gustavo deve approvare il piano prima di partire per Gefle; deve mandare subito von Fersen a Parigi, prima che il parlamento si sciolga.
E perch tutto questo dovrebbe giocare a favore di Gustavo?
Perch  un atto eroico. Lo trasformer in leggenda e render immortale il suo nome. I nemici avvizziranno nella luce abbagliante della sua gloria. L'Europa si consolider, la monarchia e l'ordine verranno ripristinati. Milioni di franchi francesi si riverseranno in citt in segno di ringraziamento. Sar quest'ultimo punto a placare gli animi qui e ad aiutare Gustavo a riconquistare il favore dei nobili.
Ah. Alla fin fine si tratta di soldi, dunque commentai. Si risedette.
Perci l'evento al centro del vostro Ottavo ... salvare la monarchia francese? chiesi.
L'evento centrale del mio Ottavo  sempre lo stesso: salvare il mio caro amico Gustavo. La liberazione di Luigi 16esimo  uno splendido mezzo per raggiungere questo scopo, non trovate? Prese il ventaglio. Fino ad allora,  nostro dovere tenere Gustavo lontano dai guai.
Ma perch io?
Perch i nostri Ottavi sono intrecciati: un evento influenzer l'altro.
Non pu essere altrimenti. Avete il sentiero dorato davanti a voi, e ci arriverete prima se collaboreremo.
Fui colto da un senso di vertigine. La sua sconfinata ambizione mi disorient e il malessere latente che mi tormentava da giorni mi assal all'improvviso. Credo di avere bisogno di un brandy.
S, un brandy. Vi siete schiarito la voce per tutta la sera, Emil. Potreste avere la gola infiammata, in effetti. Chiam Katarina, che port due bicchieri puliti, una caraffa d'acqua e una bottiglia di cognac piena di polvere.
Posso andare, ora, signora Sparrow? domand la cameriera.
Non ancora. La signora Sparrow la guard fare la riverenza e tornare in cucina. Ha paura. Non c' da stupirsi. Le sale deserte e le tasche vuote non sono niente in confronto a ci che succeder se cadr la monarchia. Si vers un bicchiere d'acqua. Voi vi meravigliate del mio ardore per Gustavo, Emil, ma fa parte di me. Bevve un lungo sorso. Il vero cognome della mia famiglia  Roitelet, che significa regolo.
E il regolo, o piccolo re,  noto come il re degli uccelli. Avrei voluto che il mio cognome significasse re degli uccelli anche in Svezia, sapete? Invece uno stupido burocrate l'ha tradotto male quando siamo arrivati dalla Francia, e cos adesso sono soltanto una Sparrow, un misero passerotto. Chiuse gli occhi. Mio padre credeva nella monarchia sopra ogni altra cosa, inclusa la Chiesa, e mi ha trasmesso questa fede.
Diceva che tutto il bene che avevamo ricevuto veniva da due re: Luigi 16esimo e Gustavo terzo, il sole e la stella polare, le luci guida del mondo. I ventanni del regno di Gustavo ci hanno visti prosperare come forse non accadr pi. Il nostro sovrano merita di sopravvivere alla sua visione e la sua eredit non pu essere la rovina della grande casata dei Vasa, cos come la mia non pu essere quella di una ciarlatana. Apr gli occhi, prese la carta posata tra di noi e se la rigir lentamente tra le dita. Gustavo ha promesso di proteggermi, ma pare che ultimamente se ne sia dimenticato. Devo ricordargli che porta sfortuna fare del male a un regolo; lo sapete, vero? La sciagura  l'unico esito possibile. Tutti sanno che il regolo del giorno di Santo Stefano porta una benedizione per l'anno nuovo.
Ma il giorno di Santo Stefano i bambini si preparano a uccidere il regolo, per poi portarlo di casa in casa infilzato su un bastone con le ali allargate. Il re viene sacrificato per il bene comune.
L'Ottavo di Stoccolma cambier le cose. Nell'anno nuovo terremo in vita il regolo e il re.
Finii il brandy tutto d'un fiato. Vidi profilarsi una gabbia, o peggio un manicomio, per il regolo. La signora Sparrow, tuttavia, non parve notare il mio silenzio. Si alz e prese una candela, facendomi segno di seguirla lungo il corridoio principale. Accese un candelabro a muro di fronte a un tavolo coperto da un pesante drappo di damasco, dopo di che tolse il panno con gesto teatrale, rivelando uno scrittoio di legno di quercia e acero intarsiato, sormontato da un ripiano in marmo. Sfil una chiave dalla catenina che le pendeva dal collo e apr l'ultimo cassetto.
Sbirciando oltre la sua spalla, potei vedere della biancheria accuratamente piegata e anche ci che vi era nascosto sotto. Quanto denaro!
Mi afferr per il mento e avvicin il viso al mio, negli occhi una luce febbrile. Gi. Ho lavorato sodo per tutta la vita, e intendo metterlo al sicuro. Una volta che Gustavo sar al parlamento, i patrioti devasteranno la citt. Staneranno ogni alleato del re, anche gli uccellini.
Ma potreste tenere il piede in due scarpe. Chiedete protezione al duca Carlo.
Il duca Carlo mi inchioderebbe a un palo se servisse ad anticipare la sua incoronazione. Spost una sedia sul lato dello scrittoio e tir fuori la biancheria. In realt, si trattava di sacchetti dotati di cordoncino. Si sedette e cominci a riempirne uno. Volete aiutarmi oppure no?
Pi di una dozzina di quei sacchetti, contenenti un patrimonio in monete e banconote, trovarono posto in un baule di legno che recuperammo da uno stanzino nel corridoio sul retro. La signora Sparrow lo copr con uno spesso mantello da viaggio foderato di pelliccia e lo chiuse a chiave.
Cosa devo fare di tutti questi soldi? domandai.
Suvvia, Emil, non penserete di doverli custodire voi. Avete gi Cassiopea,  sufficiente. Chiuse il cassetto vuoto e rimise a posto il drappo.
Presto, inoltre, qualcuno potrebbe cominciare a tenervi d'occhio. Il vostro alloggio non sar pi sicuro del mio.
Tenermi d'occhio? Perch mai?
Siete mio amico. E poi c' la questione del ventaglio. Nessuno sa del ventaglio. Mi torn in mente la signora Murbeck. Vero? Mi guard intensamente. Cassiopea sa tutto e trover la strada per tornare dalla sua padrona, se ne avr la possibilit.  cos che funzionano le cose magiche.
Pensate a ci che  accaduto da quando me ne sono impadronita.
Trascinammo il baule fino alla porta delle scale di servizio e la signora Sparrow ordin a Katarina di cercarmi un mezzo di trasporto. Aspettammo qualche minuto, ascoltando il picchiettio attutito della grandine sulle persiane. Alla fine sentii arrivare la slitta.
Ho bisogno che lo consegniate ad alcune persone fidate. E tenete la bocca chiusa sussurr la signora Sparrow porgendomi un sacchetto di monete. Per pagare la carrozza e il vostro disturbo spieg.
Dove devo andare?
In Kocks Grand, dal mio Imbroglione. I Nordn sono la mia unica alternativa. Vivono all'ultimo piano, sopra la bottega, e terranno il denaro al sicuro fino al ritorno di Gustavo.
Ma sono monarchici dichiarati, e inoltre Margot  straniera e cattolica.
Per ora i Nordn godono del favore dell'Uzanne, sicch il duca Carlo far in modo che non vengano molestati. Christian e Margot sono miei amici, e anche vostri. Siamo fortunati. Fece un sorriso smagliante, pieno di speranza ed emozione. Lo ricordo bene perch fu uno degli ultimi che vidi per molto tempo. Vinceremo questa partita, ne sono certa. La posta  alta. Le carte vincenti determineranno la mappa del mondo, ora e per sempre. Ci avete riflettuto, Emil? Stiamo giocando per il regno a venire! Ridemmo di gusto, ma ripensandoci la nostra risata aveva un suono strano. La mia era stridula e nervosa, la sua marchiata dal timbro cupo della follia.
Coraggio, dobbiamo sbrigarci disse. Il sipario si alza alle nove.
Raggiungemmo l'ingresso, dove Katarina mi restitu il mantello e i guanti. Il portiere chiam il vetturino perch lo aiutasse con il baule.
Puoi andare, Katarina disse la signora Sparrow. La domestica parve sollevata, e aspettammo che l'oscurit inghiottisse i suoi passi frettolosi.
Infine, la signora Sparrow mi prese per le spalle, stringendomi con forza sorprendente. Non so quando vi rivedr. Le mie sale non sono pi sicure. Devo sparire finch i lavori del parlamento non saranno chiusi.
Potrebbero volerci mesi replicai con un nodo alla gola.
Lei annu.  magnifico avere un Messaggero assai pi valido di quanto avessi immaginato. Mi baci dolcemente sulla guancia. Un figlio, in realt. Addio, Emil.
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31. IL MESSAGGERO.
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Fonti: E.L., M. Nordn, vetturino anonimo.
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Febbricitante, montai sulla slitta e urlai la destinazione al vetturino. La carrozza odorava di lana umida e di colonia maschile, e un profumo di pino saliva dal tappeto di rami che erano stati posati sul pavimento per assorbire la neve e il fango. Appoggiai i piedi sul baule; avevo perso la fibbia d'argento della scarpa sinistra. Con il denaro contenuto nella cassa avrei potuto comprarne a bizzeffe.
Sarebbe stato semplice chiedere al cocchiere di portarmi a Stavsnas.
Da l avrei potuto raggiungere l'isola di Sandn, contattare il capitano Hinken, salire a bordo dell'Enrico e partire con una piccola fortuna.
Chiusi gli occhi e cercai di immaginare una vita agiata a Copenaghen o forse addirittura pi a sud, per esempio a Francoforte, ma sapevo che non sarei andato pi in l di Kocks Grand. Ero un uomo di Stoccolma e lo sarei stato per sempre, ora che la signora Sparrow mi aveva inchiodato senza via di scampo con un bacio materno. Forse era quella la sua concezione dell'amore e dell'armonia.
Il vetturino schiocc la lingua e agit le redini, quindi ci avviammo sulla neve e sul ghiaccio verso Vsterlnggatan, affollata di persone festanti. Tuttavia sulla Brinken, la salita che conduceva al Palazzo Reale, la moltitudine si ridusse a qualche passante sporadico. Superammo l'imponente struttura della cattedrale e svoltammo nella piazza davanti al cortile del castello. Questa sera niente luci nelle stanze di Sua Maest, vedete? grid il cocchiere. Forse il re  gi partito per Gefle. Ha
mandato avanti il suo trono d'argento su una slitta trainata da sei cavalli.
Star via almeno tre o quattro settimane. O magari per sempre, se le voci che ho sentito sono vere.
Che tipo di voci? domandai.
Oh, di tutti i generi. C' chi dice che Pechlin voglia organizzare una rivolta dei patrioti e fare in modo che la regina prenda il posto di Gustavo nel ruolo di graziosa marionetta.
Una regina danese? Giammai. E il duca Carlo?
Appunto. Il duca vorrebbe il trono tutto per s, ma non  in grado di spodestare il fratello. Si mormora che ordiner alla Marina di far scomparire Gustavo. Secondo altri, alla fine sar il terzo stato ad avere la meglio e non avremo pi un re.
Qual  il vostro parere?
Insospettito dalle mie domande, l'uomo sput un frammento di tabacco.
Gustavo  ancora re per ora, no?
Proseguimmo in silenzio e il vetturino ferm bruscamente il cavallo in Kocks Grand. Siete stato molto veloce e avete guidato bene nonostante il ghiaccio. Gli diedi una mancia esagerata. Mi chiedo se sareste cos gentile da aiutarmi a portare il baule all'ultimo piano, a casa della mia vecchia zia.  stata malata e ha bisogno di libri e medicine durante la convalescenza. Feci tintinnare le monete in tasca e il vetturino salt gi con un tonfo, afferrando il manico della cassa.
Libri e medicine? A me sembra piena di sassi si lament. Volete metterli nelle tasche di vostra zia prima di buttarla in mare?
Tirammo fuori il baule dalla carrozza ed entrammo trascinandocelo dietro. Sulle scale buie si sentivano odori di cucina, frammenti di conversazioni, risate di bambini e porcellane che sbatacchiavano. Arrivai al quarto piano senza fiato, al che mettemmo gi la cassa. Non c' niente di meglio di un lavoro onesto osserv il cocchiere, pulendosi i denti con l'unghia del pollice.  ci che servirebbe ai prepotenti, non trovate, signore? Feci di s con la testa, perch ero ancora affannato. Chi lavora sodo merita di avere voce in capitolo, di essere ricompensato, giusto?
Non capivo se volesse addentrarsi in una discussione politica o se
alludesse al suo compenso, cos non risposi. Sbirci su per i gradini. Non c'era anima viva. Forse vostra zia non ha bisogno dei sassi; a quanto pare si  stancata di aspettarvi ed  gi andata al creatore. Possiamo lasciare qui il baule fino a dopo il funerale?  pesante, maledizione.
Mi feci tintinnare le monete contro la gamba, come se stessi riflettendo sul suo suggerimento, poi gli rivolsi un sorriso mesto. Vorrebbe che lo portassimo di sopra. Trascinammo la cassa fino all'ultima rampa, gli diedi un'altra mancia esorbitante e lui si dilegu. Rimasi immobile nella pozza di luce che entrava dalla finestra che dava sul cortile, ascoltando i rumori smorzati che provenivano da dietro la porta dei Nordn: sussurri e passi leggeri di piedi nudi sul pavimento di legno. Mi aggiustai le maniche e tirai su i pantaloni. Mentre mi passavo le dita tra i capelli, l'uscio si spalanc con una violenza tale che per poco non ruzzolai gi per gli scalini. Era Margot, che brandiva un trinciante. Margot!
urlai, con il cuore che mi batteva all'impazzata. Sono il vostro amico Emil.
Lei scrut l'oscurit, sempre stringendo il coltello. Santi numi!
Emil! Vi chiedo umilmente scusa. Cerco di stare en garde per via delle voci che circolano ultimamente... Risposi con giustificazioni confuse ma garbate, menzionando pi volte la signora Sparrow e il baule che mi aveva pregato di portare a casa loro, senza preavviso, il che era tipico dei modi barbari del mio Paese eccetera eccetera. Alla fine pos il trinciante su una credenza nell'ingresso e accese una lampada a olio, invitandomi a entrare. Notai che aveva il volto pi pieno e il ventre che sporgeva da sotto il corsetto. La stanza odorava vagamente di pesce fritto e lavanda;
le pareti erano bianche e sul pavimento di tavole larghe correva una passatoia intrecciata. Su una parete era appesa una croce di ottone, come in ogni casa luterana - o cattolica - che si rispetti. Christian sta finendo un ventaglio che dev'essere assolutamente perfetto. Pu darsi che sia un poco scorbutico. Lo perdonerete, vero? domand Margot.
Forse, se potessi parlargli attraverso la porta solo per un minuto...
Non intendevo dire che morde disse sorridendo. Venite.
Spingemmo il baule attraverso l'ingresso e lungo il corridoio buio
fino alla stanza in fondo. L'uscio era socchiuso, e da dentro filtrava una lama di luce calda. Margot buss piano e chiam il marito con dolcezza, infilando la testa nello spiraglio. Cosa c'? fece Christian, irritato.
Abbiamo visite. Margot stratton la sua estremit della cassa, per indicare che potevamo entrare, quindi spinse il battente con il fianco.
Raramente avevo visto tante candele accese in un locale cos piccolo.
Per un attimo dovetti chiudere gli occhi. Il color limone delle pareti era uguale a quello del negozio e sembrava che una serie di specchi riflettesse la luce all'infinito. C'erano "anche tre o quattro mobiletti spaiati e un letto circondato da tende addossato al muro.
Trascinammo il baule al centro della stanza, ai piedi della piccola scrivania su cui Christian stava stringendo il rivetto di un ventaglio sotto una lente d'ingrandimento. Le stecche erano d'ebano a tinta unita, la pagina era grigia con sottili strisce d'argento lungo il bordo superiore e lungo ciascuna piega. Un ventaglio fatto per dare l'impressione che la mano che lo reggeva emanasse raggi di luce lunare. Quale signora di Stoccolma ha un gusto cos semplice ed elegante? chiesi.
Elegante lo  senza dubbio, ma semplice lo  solo in apparenza. Il segreto sta nelle dita della cliente.
L'Uzanne? ipotizzai. Christian fece di s con la testa. E qual  il segreto? Vostra moglie mi ha detto che ogni ventaglio ne ha uno.
Spetta alla signora svelarlo, ma vi dar un indizio. La penna remigante contenuta all'interno le permetter di perfezionare le proprie capacit e di tenersi stretto l'uomo che desidera.
Esaminai attentamente il ventaglio, ma non vidi nessuna penna.
Enigma interessante, Christian, ma mi guarderei bene dal dare all'Uzanne un'arma troppo potente. Dopo la dimostrazione che ci ha dato,  chiaro che potrebbe ammaliare la guardia reale e il sovrano, e sbaragliarli tutti senza difficolt.
In effetti, la baronessa potrebbe sconfiggere un reggimento lasciando un'interminabile fila di lenzuola calde e scompigliate lungo la strada.
Apr e chiuse il ventaglio per verificarne l'effetto.  una soldatessa di Eros, non trovate?
Ricorda che la nostra professione  l'arte, marito mio, non la guerra
intervenne Margot.
Credo che l'Uzanne abbia mandato qui il suo reggimento di donne affinch si procurino le armi necessarie affermai. Le signorine sembravano impazienti di affinare la loro tecnica.
Christian fece un sorriso forzato. Gli affari non stanno andando come speravamo, ma confidiamo che alla fine le ragazze comprenderanno il vantaggio di possedere un ventaglio Nordn, e il debutto imminente ci consentir di tirare avanti fino alla fine dell'inverno, in attesa di tempi migliori. Abbiamo un bambino in arrivo, sapete.
Lo sa, Christian.  stato il primo a saperlo! esclam Margot. Lessi, sui volti di entrambi, un misto di gioia e paura.
Christian chiuse il ventaglio, si alz e mi strinse la mano. Che cosa vi conduce da noi il 5 gennaio? Avrei scommesso che foste fuori a festeggiare, giacch siete un giovane scapolo.
Ho ancora tempo per festeggiare. La nostra comune amica mi ha chiesto di farle da messaggero.
 venuto con il baule di madame Sparrow bisbigli Margot.
Ah fece Christian. Dunque  cominciato anche a Stoccolma.
A cosa vi riferite? chiesi.
In Francia  iniziato cos, Emil. La signora Sparrow ci ha fatto visita il giorno di Santo Stefano. Abbiamo parlato a lungo della geometria, dei nostri due re, dei modi in cui i nostri Paesi sono allineati, delle tenebre che stavano calando sulla Francia. E abbiamo escogitato un piano in caso la situazione precipitasse anche a Stoccolma.
Quale piano? domandai, ma tacquero entrambi. Il pensiero che solo un'ora prima la signora Sparrow mi avesse baciato con affetto materno ma mi avesse tenute nascoste le sue vere intenzioni mi fece venire un nodo alla gola. Mi sforzai di sorridere. Be', lei vi definisce il suo Imbroglione, Christian, quindi immagino che dirmelo rovinerebbe la burla.
Questa non  una burla, sekrtaire replic Margot.  una guerra.
All'udire quella parola mi irrigidii. Avrei voluto smentire i loro timori,
ma riuscivo soltanto a guardarmi le scarpe bagnate. Per favore, perdonatemi. Avrei dovuto lasciare le scarpe sulla soglia.
Mi fissarono entrambi con sconcerto e compassione. Siete sconvolto
disse Margot. Vi porto qualcosa da bere. Usc dalla stanza e torn con una tazza d'acqua cos fredda che faticai a mandarla gi. Il bruciore alla gola si era trasformato in un dolore pulsante e mi strinsi la sciarpa intorno al collo. Se volete cenare con noi, siete il benvenuto, Emil propose Margot.
No, grazie. Ero troppo confuso per mangiare e non avevo pi voglia di parlare della tempesta incombente. Domani  l'epifania, e questa sera voglio festeggiare come se fosse l'ultima volta.
Bravo, Emil. Presto inizier la quaresima ribatt Christian. Ci rivedremo alla prossima lezione dell'Uzanne. Indic la scrivania, su cui sfavillava il bordo argenteo del ventaglio. Vi renderete conto che la baronessa  una donna nient'affatto semplice.
Gli feci un inchino e baciai la piccola mano calda di Margot, cercando di dissimulare la fretta di andarmene. Non era facile restare a galla in quella marea di eventi che travalicavano i miei desideri e dei quali capivo poco. Uscii di corsa, sperando di trovare una slitta che mi accompagnasse in Baggensgatan, dove avrei potuto scopare fino a dimenticare ogni cosa.
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32. IL PALCO 3.
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Fonte: J. Bloom.
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Gustavo non  ancora arrivato, madame, e il palco reale  vuoto. Johanna abbass il binocolo.
L'Uzanne chiuse il ventaglio contro il bracciolo della sedia. L'orchestra cominciava ad accordare gli strumenti. Il pubblico torn ai propri posti, rinfrancato dalle conversazioni e dagli spuntini consumati durante l'intervallo. Questa sera non c' nessuno di illustre. Ormai viene solo il terzo stato sibil la baronessa.
Se  cos, allora perch siete venuta, madame? chiese Anna Maria.
Persino il boccone pi amaro attirerebbe l'attenzione di un affamato, signorina Plomgren. Avevo sperato di incrociare lo sguardo di Sua Maest. Considererebbe la mia presenza un'offerta di pace, e gli verrebbe ancora pi fame.
Che pensiero orribile. Anna Maria si chin in avanti dal suo posto in seconda fila, uscendo dall'angolo in ombra. Dobbiamo restare per l'ultimo atto?
L'ultimo atto  sempre il pi drammatico. E se Gustavo arriver, noter anche voi. Hanno conquistato il suo favore bellezze ben pi scialbe della vostra.
Non desidero il suo favore, solo la sua morte.
Signorina Plomgren, dovete imparare che la seduzione  la fase cruciale di ogni conquista. Se ci saprete fare, potrete riscuotere la pensione di vostro marito prima di vendicarvi.
Vendicarsi su chi? chiese Johanna. Segu un silenzio imbarazzato.
Si dice che Sua Maest possieda un fascino irresistibile continu la ragazza.
Il fascino va bene per i serpenti. E io sono gi stata morsicata. Anna Maria allung la mano e strinse quella dell'Uzanne.
La signorina Bloom non ha tutti i torti riguardo all'abilit di Gustavo.
Non bisogna mai dimenticare i pregi dell'avversario, e il fascino  una componente fondamentale di ogni arsenale, soprattutto di quelli di serpenti e donne. Ora lasciatemi, signorina Plomgren, mi fate male.
Johanna pos delicatamente la propria mano sul bracciolo della poltrona della baronessa, facendo attenzione a non toccarla. Avevate promesso di non parlare di politica per questa sera. Sapete che disturba il vostro sonno. Torn a scrutare gli spettatori. Ecco qualcosa di pi divertente, madame, gi in platea. Una vecchia signora con indosso una robe  la
franaise, neanche fossimo nel 1772! Le porse il binocolo. Sta guardando da questa parte come se vi conoscesse.
I valletti in livrea spensero le candele dei lampadari e accesero gli stoppini sul palcoscenico. Il pubblico piomb nell'oscurit. L'Uzanne studiava la sagoma scura della signora Sparrow. Un'anziana migr francese, senza dubbio, venuta qui a chiedere rifugio. Pathtique. Abbass il binocolo. Ma potrebbe anche essere una previsione del mio futuro: l'aristocrazia perduta, soppiantata dal governo della plebe.
Il lampadario sal scricchiolando verso il soffitto, sollevato da mani avvolte in guanti bianchi che tiravano spesse funi dorate. Gli spettatori si accomodarono ai loro posti, sussurrando e sistemandosi addosso le giacche e i vestiti rigidi.
Non possiamo attendere fino al ballo in maschera prosegu l'Uzanne.
Agiremo a Gefle quando Gustavo riunir il parlamento.
Agire come? volle sapere Johanna.
La baronessa punt il binocolo sul palco reale. Il serpente va incantato e messo sotto chiave.
Io lo farei molto volentieri bisbigli Anna Maria.
L'Uzanne si volt. Dite sul serio?
Certo. Con piacere.
 il modo migliore. La baronessa sfior il polso di Johanna con le dita calde e bianche. Avete preparato la tignosa bruna come vi avevo chiesto? La giovane annu; era andata al Leone e aveva fatto macinare i funghi secchi fino a ridurli in polvere. Eccellente. E l'avete testata?
Non ancora, madame.
Sbrigatevi.
... il generale Pechlin che desiderate soggiogare? Johanna aveva intuito che non era cos, ma sperava ancora di sbagliarsi.
Vi adoro, mia dolce fanciulla dell'Uppland. L'Uzanne sorrise e si concentr sul sipario che si stava alzando. No, non sar necessario. Pechlin si impiccher da solo quando avr finito.
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33. BAGGENSGATAN.
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Fonti: E.L., Hans l'Alto, capitano H.
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Quando uscii dalla casa dei Nordn, Kocks Grand era deserto a eccezione di un uomo che si era rifugiato in un portone per proteggersi dalla violenta grandinata. Avrei impiegato almeno mezzora per raggiungere Baggensgatan a piedi. Mi sollevai la sciarpa sul viso e mi tenni il cappello con la mano. Il campanile della chiesa di San Giacobbe suon le nove e mezzo. Dovevo avere trasmesso un po'
di coraggio all'uomo del portone, perch mi segu fino al ponte, nero e scivoloso sotto il ghiaccio. Mi piegai contro le raffiche di vento, chiusi gli occhi e mi aggrappai alla ringhiera. Girai intorno al palazzo e salii la collina del castello verso il Kungliga Myntkabinettet, quindi tagliai per Bollhusgrand fino a Kpmantorget, infine imboccai Baggensgatan.
La casa pi famosa di quel vicolo angusto era ben camuffata, un sobrio e tozzo edificio a tre piani dipinto di un arancione ruggine, con decorazioni a stucco e il tetto di tegole marroni.
Era l che Auntie von Platen gestiva un bordello con le pi belle prostitute di tutta la Scandinavia. La semplice porta di legno aveva un batacchio di bronzo a forma di putto che si guardava sopra la spalla, con il sedere rotondo puntato verso la mano del visitatore: l'unica allusione al paradiso che lo attendeva all'interno. Diedi tre colpi energici e aspettai. Lo sportellino dello spioncino cigol; qualcuno mi stava osservando per capire se fossi ricco, armato o sifilitico. Auntie cominciava a lavorare molto pi tardi, tuttavia un'attivit efficiente 
sempre pronta ad accogliere clienti, e infatti l'uscio si spalanc. sekrtaire! Quasi non vi riconoscevo. Che ne  stato del mantello scarlatto?
Stupito, feci un passo indietro; non ero un frequentatore cos abituale, e mi occorse un momento per inquadrare l'uomo che mi aveva aperto, Il capitano Hinken si sporse e guard lungo la strada, poi qualcosa attir la sua attenzione. Seguii il suo sguardo e vidi una figura che scompariva in Tyska Skolgrand.  una notte buia, ma avete ugualmente un'ombra.
Non sono abbastanza importante per avere un'ombra, Hinken, neppure nella giornata pi luminosa.
Lui rise e mi invit a entrare. L'ingresso riproduceva l'atmosfera di un palazzo turco, con pareti lisce e bianche da cui pendevano miniature raffiguranti varie scene di lussuria. Il pavimento era rivestito di piastrelle ornate di motivi blu e oro, e il lampadario e le applique erano di ottone martellato importato dall'Arabia. Vi erano un narghil e un pouf di cuoio lavorato, sul quale Auntie faceva sedere le prostitute pi giovani, avvolte in veli, durante le ore pi impegnative della serata. L'aria era intrisa del calmante profumo di gelsomino.
Non vi vedo da quella sera al Maiale! Ero sicuro che sareste venuto prima a riscuotere il vostro credito disse Hinken.
Lanciai un'occhiata al pouf. Sono qui solo per...
Un affare in sospeso e un goccetto tra amici! Mi prese per il braccio, ma invece di condurmi oltre la tenda apr un pannello sulla parete in fondo al corridoio. Accomodatevi nei mio ufficio, signore. Oltre il muro cerano una sedia, una caraffa d'acqua, una scopa, una mazza di legno lucido e una spranga di ferro. Hinken mi guid lungo un andito buio, che finiva davanti a una scala ripida e irregolare. Tre piani pi su, giungemmo in un corridoio fiocamente illuminato da un candelabro e due lucernari. Il capitano si stacc un mazzo di chiavi dalla cintura, apr l'ultima stanza e accese una candela. Questa  la suite reale, anche se pochi reali entrerebbero qui dentro. Nondimeno, devo essere pronto a sloggiare da un momento all'altro. Indic il baule e la sacca di tela in un angolo. Il locale era spazioso, ma il soffitto si inclinava in angolazioni scomode. L'arredamento spartano mi ricord il mio appartamentino. Hinken mi fece cenno di sedermi su una grande poltrona logora.
Avete un alloggio pi ampio di quelli delle prostitute osservai.
Vers due bicchieri di acquavite. Auntie pensa che le grotte di Venere debbano essere il pi intime possibile, e dividendo le stanze in due o in tre... be', fate i calcoli da solo. Ho seguito il suo esempio con le cuccette dell'Enrico per l'imbarco primaverile; la richiesta  tale che l'equipaggio dormir a turno e nessuno ne sar danneggiato.
Dove siete diretto, capitano? Nel paese della cuccagna?
In un certo senso, s! In primavera far vela verso ovest, verso la nuova repubblica dell'America. Laggi ci sono molte opportunit. Ma torniamo al nostro accordo. C' una cuccetta per voi, se la volete. Voglio lasciare la citt senza conti in sospeso, giacch non mi guarder indietro.
Consideratelo un modo per ripagare il favore che mi avete fatto.
Non lascer mai Stoccolma, capitano, ma supponiamo che voglia barattare la cuccetta. Quanto potrei ricavare per un passaggio a ovest?
Un gentiluomo come voi? Cinquecento riksdaler. Per un marinaio sano e robusto o per una bella donna sarei disposto a sborsarli io stesso.
E permettetemi di aggiungere un consiglio gratuito, che  la ragione per cui siamo qui nella suite reale e non di sotto. State alla larga dalle puttane.
Una terribile malattia ne ha gi mandate due al cimitero e ne seguiranno altre. Auntie non vuole che i clienti lo sappiano, ma siamo amici, signor Larsson, vero?
Conoscete il mio nome.
Me l'ha detto un uccellino. Una certa signora Sparrow  venuta a cercarmi su vostra raccomandazione.
Non ricordavo di aver raccomandato Hinken a nessuno, nemmeno alla signora Sparrow. Le piace tenere una bella scorta di liquori. Vi suggerisco di essere onesto, con lei, altrimenti vi scaglier addosso esseri oscuri.  una veggente, sapete.
Lo so, ma non  venuta per farmi le carte o per comprare liquori di contrabbando. Mi ha chiesto un passaggio verso nord, per Gefle. Le ho detto che sarebbe dovuta andare via terra in questa stagione. Mi ha fatto
un'offerta assai generosa, per. Le manca qualche rotella, vero? Aspett il mio commento, ma io tacqui. E com' andata a finire per voi? chiese.
Che cosa?
La lettura delle carte, quella che era cos urgente l'estate scorsa. Gli otto di cinese, giusto? Dovevate sposarvi! Riemp nuovamente i bicchieri.
Gli otto, s, ma la signora Sparrow lo chiama l'Ottavo. Ci sono dentro in questo momento, per non sono sposato. Non ancora.
Dunque  questo il futuro che vedete in citt! Ditemi come si chiama la fortunata, cos posso brindare alla sua salute.
Non posso dirvelo, non ha accettato. Stentai a credere alle mie parole;
non avevo motivo di mentire a Hinken, ma sembrava che la via per giungere all'amore e all'armonia cominciasse ad animarsi di vita propria.
Il mio Ottavo non  completo.
All'Ottavo, allora. Vuot il bicchiere. Qualunque cosa sia.
Agli otto. Bevvi il liquore, con la gola in fiamme, quindi mi alzai, sbattendo il capo contro il soffitto.
Hinken rise. Attento a non perdere la testa, signor Larsson!
Gli strinsi la mano e scesi le scale, circondato dai suoni della casa che si metteva al lavoro: qualcuno chiedeva un catino, qualcun altro bisticciava per un paio di pantofole scomparse, qualcuno cantava una canzone d'amore. Nell'ingresso sedeva una ragazza con un vestito bianco trasparente che le cadeva dalla spalla a rivelare un seno tondo, ma l'avvertimento del capitano aveva placato le mie voglie. Fuggii a cercare l'ebbrezza che mi avrebbe finalmente donato oscurit e oblio.
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34. SEDIZIONE.
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Fonti: E.L., maestro F.L., la taverniera del Pavone.
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Ero seduto al Pavone, una minuscola taverna poco lontana da Tyska Brinken, gestita da un'anziana vedova che ci vedeva poco e ci sentiva ancora meno. Quello era il mio rifugio e il mio nascondiglio da una settimana, per la precisione dall'epifania. Il mio piano per quella sera, come per le sette precedenti, era sbronzarmi e poi passare la mattinata a letto, mandando a dire in ufficio che ero malato. Fino a quel momento, il Superiore non aveva ancora ritenuto opportuno licenziarmi.
Avevo appena ordinato il secondo ponce quando vidi entrare il maestro Fredrik. Fuori c' un tempo da lupi e dovrei essere a casa con la signora Lind. Sar preoccupata esord senza tanti preamboli mentre si toglieva il mantello e si sedeva al tavolo.
Chiesi un altro ponce. Maestro Fredrik, questa s che  una sorpresa.
In effetti, questo  un luogo insolito per me. Sfil i guanti e si scost i capelli dal viso. Ma non per voi, ultimamente.
Ricordai la figura misteriosa davanti alla casa dei Nordn e in
Baggensgatan. In realt, mi sentivo osservato da una settimana, ma avevo concluso che doveva trattarsi di una paura irrazionale, provocata dall'eccesso di alcol e di politica. Mi state seguendo. Mi pedinate dal 5
gennaio.
Intuii dalla sua espressione di aver fatto centro. Sorseggi il ponce.
In molti vi hanno pedinato, negli ultimi tempi, e il costante stato di ebbrezza vi ha reso un bersaglio facile.
Non c' nulla di interessante da scoprire, maestro Fredrik. A chi importerebbe di me?
E invece ci sono diversi dettagli interessanti. Madame ha ordinato di tenervi d'occhio. Fiss un nodo del legno, quindi vuot la tazza. Qualcuno ha scoperto che siete un frequentatore assiduo delle sale da gioco di una certa signora Sparrow, dove l'estate scorsa  stato perpetrato un ignobile furto. Francamente, mi stupisce che non mi abbiate parlato della vostra dimestichezza con quel luogo. Siamo fratelli di loggia, tanto per cominciare, e avevamo stretto una sorta di alleanza, o sbaglio?
Un'omissione dettata dall'imbarazzo, non dalla colpa. Non mi sembrava opportuno rivelare i miei segreti pi intimi a qualcuno che avevo appena conosciuto. Una simile confessione avrebbe potuto mettervi contro di me sin dall'inizio. Tutti abbiamo i nostri punti deboli.
Esatto. A quanto pare, voi avete il pallino dei ventagli. Siete stato visto pi volte nella bottega dei Nordn in Kocks Grand. Pesc dalla tasca un vasetto di pomata e se la spalm sulle mani.
Arrossii. Era per una donna.
Il vostro interesse non fa che confermare i sospetti. Si alz e si rimise il cappotto e la sciarpa. Venite, signor Larsson. Facciamo due passi.
Ora?
Lui era gi sulla porta, cos presi il cappotto e ci incamminammo lentamente verso nord lungo Lilla Nygatan. Era una notte calma, stellata e piacevolmente fredda. Una slitta tintinn in una piazza lontana, con la neve che attutiva il calpestio dei cavalli, poi scese il silenzio. A quanto pare, io ero una spia di poco conto, per madame; sono stato incaricato di fare da messaggero. Ora  la signorina Bloom che viene invitata all'Opera al posto mio disse il maestro Fredrik.
La signorina Bloom? Mi sta seguendo anche lei?
Sembra molto ansiosa di scavare nella vostra vita.
Non riesco a immaginare cosa possa volere da me. La pupilla del mio Compagno, cos pallida e taciturna, avrebbe in realt potuto essere pi pericolosa del previsto e forse, mi sovvenne, avere il suo posto tra i miei otto. Cosa dice quella piccola pettegola?
Avrete l'opportunit di interrogare la bella e intelligente signorina Bloom di persona, perch madame Uzanne richiede la vostra presenza a Gullenborg il 16 gennaio alluna in punto, per la seconda lezione sull'uso del ventaglio. Madame ha specificato che sarebbe molto contrariata, molto contrariata, se non riuscissi a convincervi della... importanza che attribuisce alla vostra partecipazione.
Importanza Tacqui.  una parola grossa. Avevo gi intenzione di venire, comunque; l'Uzanne mi ha invitato personalmente.
Madame trova utili i vostri talenti e vuole assicurarsi che ci sarete.
Dovr forse istruire le signorine nell'uso delle carte? Insegnare loro qualche gioco di destrezza?
In effetti, la destrezza  ci che cerca madame, ma non nelle ragazze.
Mi prese per il braccio e mi guid verso il ponte di Munkbron. Madame ha bisogno di un uomo che entri nella bisca della signora Sparrow e faccia sparire qualcosa.
Di cosa si tratta? chiesi, pur conoscendo gi la risposta.
Un ventaglio che madame chiama Cassiopea.
Ma  andato perduto mesi fa!
Madame lo rivuole. Costi quel che costi.
Non capisco perch una donna che possiede dozzine di ventagli...
Centinaia di ventagli mi corresse.
... perch una donna che possiede fin troppi ventagli si dia tanto da fare per recuperarne uno che ha scommesso lei stessa.
Il maestro Fredrik port le mani dietro la schiena, come i pensatori in cerca d'ispirazione durante una camminata. Madame Uzanne  un'artista, signor Larsson.  difficile giustificare con la logica il contenuto della cassetta degli attrezzi di un artista, ma la baronessa necessita di quel ventaglio per fare il suo lavoro. Il possesso di Cassiopea le conferisce una sicurezza misteriosa, come se sprigionasse un flusso di energia. Non ha senso per coloro che non hanno dimestichezza con queste cose, ma se qualcuno rubasse i miei ferri del mestiere mi sentirei profondamente offeso, e anch'io tenterei di ritrovarli in ogni modo. Madame ha fatto diverse offerte pi che generose alla signora Sparrow. Le ha scritto
lettere sincere e ha riconosciuto l'assurdit del proprio attaccamento, sperando di commuoverla.
Ha minacciato di rivolgersi alle autorit; anzi, ha supplicato il duca Carlo e conferito con il vescovo Celsius, ma la signora Sparrow gode di una protezione speciale. Per farla breve, madame ha ricevuto un bel due di picche.
Prima o poi tutti perdono al gioco.
Madame non perde mai. Mai. Se non riuscirete a recuperare Cassiopea con l'inganno, le ali del passerotto dovranno essere tarpate. Madame vi dar le istruzioni necessarie.
Dunque si abbasser pur di raggiungere il proprio scopo.
Far qualsiasi cosa. Il maestro Fredrik infil le mani in tasca e continuammo lungo la via deserta. Posso parlarvi sinceramente? chiese.
Al mio cenno d'assenso, continu: Madame aveva investito quel ventaglio di significati legati alla sfera della politica, un interesse che aveva abbandonato dopo la morte del marito Henrik. Con grande sollievo di molti, aggiungerei. Ci si augurava che si sarebbe dedicata a... passatempi pi consoni, ma dall'estate scorsa ha ricominciato a concentrarsi sulla politica. Due volte al giorno si verifica uno scambio di lettere tra
Gullenborg e la residenza del duca Carlo a Rosersberg e una carrozza fa la spola tra le loro dimore almeno due volte alla settimana. C' una miniatura del duca Carlo sulla scrivania di madame.
Mi pare un passatempo consono.
Non  il semplice gioco di cuori che credete. Vengo convocato a Gullenborg quasi tutti i giorni da quando sono rientrato a Stoccolma in agosto. L si incontrano solo patrioti fanatici. Le conversazioni sono...
allarmanti nella loro causticit contro re Gustavo. Madame scrive libelli sediziosi e paga per farli distribuire.  ossessionata dai moti rivoluzionari che hanno investito la Francia e si fa portare quotidianamente le ultime notizie al riguardo. Ha ingaggiato delle spie perch si infiltrino nel parlamento a Gefle, travestite da membri votanti del clero. Intrattiene una corrispondenza con l'ambasciatore russo, implorando l'intervento armato dell'imperatrice Caterina.
Mi fermai nell'oscurit tra i lampioni dell'ufficio postale e controllai che fossimo soli. Questo  tradimento. Come fate a sapere queste cose?
Sono la sua mano destra. Scrivo per lei.
E perch state dicendo tutto questo a me?
Siamo amici, signor Larsson, e non sono pratico di questi giochi pericolosi.
Proseguimmo in silenzio. A carte dissi ogni giocatore ritiene di poter vincere qualcosa. Se non cuori, cosa vuole madame? Quadri?
Picche, credo, e del tipo pi robusto. Madame sta distribuendo le carte per una partita pericolosa. Guai a coloro che non soccomberanno.
Chi sar la prima vittima?
Io. Aveva il volto pallido e sudato. Quando ho ipotizzato che avreste potuto non accettare di agire come un comune ladro e attaccabrighe, madame mi ha minacciato. Ha minacciato me, che l'ho servita fedelmente per tutti questi anni, trasformando la sua essenza in inchiostro!
Ha minacciato di licenziarmi se non sapr persuadervi. La voce che l'ho scontentata si diffonder, e mi getter sul lastrico. Mi guard con occhi supplichevoli. Ho moglie e figli.
C'erano paura e dolore sul suo viso, e confesso che quasi mi dispiacque vederlo perdere la consueta disinvoltura. Ma eravamo davvero amici? Fino a quel momento avevamo condiviso soltanto un'alleanza scomoda, basata sull'interesse personale. Tuttavia, se volevo che il mio destino di amore e armonia si avverasse, avrei avuto bisogno di tutte le carte dell'Ottavo. Dunque la briscola  un ventaglio? Sembra un'inezia all'interno della partita decisiva che avete descritto.
Madame considera Cassiopea un prigioniero aristocratico nelle grinfie della plebe e teme per la nobilt. Giudica il suo recupero indispensabile per il benessere futuro della nazione.
Dunque l'Uzanne pensa che il ventaglio sia qualcosa di... magico?
Oh, no, signor Larsson. Pensa sia un riflesso di se stessa. Si alz il colletto.
E io l'avevo nascosto nel mio appartamento.
Sentii l'impennata di adrenalina che precede sempre una grossa puntata al tavolo. Se la fine era vicina, tanto valeva partecipare. Gli diedi una
pacca sulla spalla. Non so resistere alla tentazione di una bella partita.
Dite a madame che sono al suo servizio.
Mi prese la mano tra le sue. Magnifico, magnifico. Questa s che  fratellanza! Sospir di sollievo, quindi si lasci cadere su una panca di pietra lungo il canale di Riddarholmen, un sentiero di ghiaccio nero segnato dai solchi delle lame e dei pattini.
Mi accomodai accanto a lui, attento a non appoggiare le cosce sul sedile per non sentire il freddo, la gola che bruciava pi che mai. Non posso promettervi che soccomber a madame, maestro Fredrik, ma sono un giocatore e posso promettervi che bluffer dissi.
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35. IL PAZIENTE.
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Fonti: E.L., signora M., M. Murbeck, signor Pilo, vari apothicaire e medici della citt.
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Si tratta di una pestilenza stenica, secondo la dottrina brunoniana. Pilo strizz gli occhi nella luce della lampada a olio, mentre teneva la lente d'ingrandimento liscia e fresca sulla mia guancia caldissima. Una spaventosa infezione accompagnata da pustole che potrebbe... be', trasmettersi facilmente al canale uditivo, attecchire e alla fine estendersi al cervello.
La signora Murbeck trasal dietro il fazzoletto e arretr impercettibilmente, distogliendo lo sguardo come se potesse restare contagiata al solo vedermi. Il signor Pilo (non posso infatti chiamarlo dottore) aveva un lunghissimo naso bulboso, simile a un rettile rosso e coperto di venature, che si contorceva davanti ai miei occhi mentre il medicastro mi infilava la lente nella cavit orale. Fiutai l'odore di alcol sotto la menta piperita del suo alito, perch succhiava costantemente delle pasticche inglesi che estraeva una dopo l'altra da una scatolina metallica. Dobbiamo intervenire subito disse e procurarci il mio raro elisir per le tonsille.
S gracchiai. Sono atteso a Gullenborg fra tre giorni e devo rimettermi.
Sudato, febbricitante e infelice, desideravo solo un balsamo che attenuasse il mal di gola e abbassasse la febbre. Avevo raramente bisogno di cure mediche, ma il mio aspetto, la mia voce e il fatto che fossi svenuto davanti alla porta d'ingresso avevano allarmato la signora Murbeck. Lei e il figlio mi avevano portato su per le scale fino al mio appartamento. Li avevo pregati di lasciarmi solo, aggiungendo che si
sarebbero pentiti della loro gentilezza nei miei confronti, ma la signora Murbeck mi aveva rimproverato aspramente e aveva mandato Mikael a chiamare il medico di famiglia.
Niente serate mondane per voi, signore. Non fra tre giorni. E forse mai pi disse allegramente Pilo. Poi chiese carta e penna per scrivere una ricetta da portare al Leone. La signora Murbeck arricci il naso all'udire il nome della spezieria, ma non era il tipo da mettere in discussione un uomo di scienza che, guarda caso, era anche suo cognato. Nonostante l'ora tarda e nonostante fosse domenica, il Leone avrebbe aperto i battenti al primo picchiettio di una moneta d'oro sulla vetrina.
Elisir miracoloso, questo. Pilo firm la pagina con uno svolazzo.
Dormirete molto, ma vi sveglierete guarito e riposato. Stroncherete il processo di putrefazione e la belladonna vi calmer gli umori e i dolori.
Ha l'ulteriore vantaggio di ridurre eventuali tumori presenti nella milza.
Porse la ricetta alla signora Murbeck e precis che non vi era tempo da perdere. Frattanto continu dovrete fare i gargarismi ogni ora con l'acqua salata pi calda che riuscirete a sopportare. Bevete inoltre t corretto con brandy e miele... tutto quello che siete in grado di mandare gi. Non dovrete alzarvi dal letto se non per svuotare la vescica e l'intestino e per cambiare le lenzuola quando saranno fradice di sudore. Ma sar la mia pozione a guarirvi davvero. Mi fece l'occhiolino mentre mi porgeva un conto esorbitante, per il quale, se non fossi stato tanto male, avrei protestato con tutte le mie forze.
Pilo prese la borsa e usc con la signora Murbeck. Udii le loro voci in anticamera mentre le raccontava la raccapricciante storia di un paziente con la mia stessa malattia che era stato strappato all'abbraccio della morte dalle sue cure premurose. Di l a poco caddi in un sonno irrequieto, dal quale mi svegliai di tanto in tanto, ritrovandomi al buio, con la gola in fiamme e le membra indolenzite. Per fortuna, la signora Murbeck aveva lasciato un mozzicone di candela acceso in un bicchiere blu sul comodino;
aveva una funzione sia votiva sia pratica, in caso mi fossi svegliato e avessi pensato di essere morto, o di essere finito in un inferno solitario arredato come la mia camera.
A un certo punto sentii la porta che si apriva e vidi la sagoma nebulosa della signora Murbeck che entrava, lamentandosi del prezzo della medicina e della falsa cortesia dell'apothicaire. Reggeva un vassoio con un bicchiere e un'alta bottiglia marrone, e mi vers un goccio di sciroppo scuro. Non riuscivo a tenere in mano il bicchiere, cos mi aiut. Bevete questo e dormite, signor Larsson. Non potete sapere cosa Nostro Signore abbia in serbo per il vostro futuro e pare che al momento la Sua volont sia che riposiate e preghiate. Se si tratter del riposo eterno, lo scopriremo nel giro di uno o due giorni. Mi sostenne con un braccio affinch il prezioso farmaco non si rovesciasse. L'odore del prosciutto che aveva fritto per cena le aveva impregnato il vestito e si mescolava perfettamente al profumo di brandy e anice dell'elisir. Le sue premure mi confortarono nell'anima e nel corpo, facendomi salire le lacrime agli occhi.
Signora Murbeck, per tutti questi anni ho pensato che foste contro di me, ma mi avete imbrogliato. Siete un Imbroglione benevolo. Conoscete il mio Compagno, l'Uzanne?
Suvvia, state delirando. Prendete la medicina, da bravo.
Il liquido era cos dolce da essere nauseante, ma feci del mio meglio per inghiottirlo. La signora Murbeck mi pos un panno umido sulla fronte e, mentre usciva, ricominci a brontolare. Povero ragazzo, tutto solo continu a ripetere, finch udii solo un ronzo nelle orecchie e poi pi nulla.
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36. LA DOMINAZIONE.
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Fonti: maestro F.L., J. Bloom, M. Nordn, L. Nordn, signora P., Louisa G., vari gentiluomini e ufficiali, i domestici di Gullenborg, giovani donne anonime della citt.
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non capisco... disse l'Uzanne. Segu una lunga pausa. Il maestro Fredrik si guard le scarpe di cuoio nero lucido, che brillavano allegramente anche in quel momento di vergogna. ... signor Lind concluse la baronessa. Quel titolo degradante risuon come l'ultimo colpo di martelletto del giudice durante il processo a un condannato.
Il maestro Fredrik opt per una mezza verit. Madame, vi assicuro che ho conversato con il signor Larsson solo tre giorni or sono. Era entusiasta dell'opportunit di servirvi, madame, entusiasta. L'ha definito il pi grande onore della sua misera...
Credevo che il signor Larsson avrebbe partecipato alla dimostrazione di oggi con la signorina Plomgren.
Lui prov con la seconda met della verit. Forse  malato.
Avevo specificato che la sua presenza qui sarebbe stata una vostra responsabilit. Avete rovinato i miei piani. L'Uzanne si fece scivolare il ventaglio nella destra e gir intorno al maestro Fredrik come se fosse un mucchio di escrementi, quindi si ferm. Inoltre, sono venuta a conoscenza di certe vostre predilezioni. Temo che queste rivelazioni disgustose mi impediranno di raccomandarvi al duca Carlo.
Quali predilezioni? Da chi avete sentito ignobili maldicenze?
Dalla signorina Bloom.
La signorina Bloom non mi conosce, madame ribatt il maestro Fredrik con voce tremante.
Ma voi avete affermato di conoscere lei; siete stato voi a presentarmela.
Mi sono fidata delle vostre parole, signor Lind. Poi, senza pi degnarlo di uno sguardo, l'Uzanne si allontan per andare a salutare gli ospiti.
Il maestro Fredrik si guard intorno alla ricerca di Johanna. Immaginava di stringere le dita intorno al suo collo esile e bianco, ma tra la massa delle donne non riusc a individuarla. Le giovani, che a dicembre erano ancora fiorellini delicati, ora erano maturate fino a diventare frutti succosi. Ormai i ventagli erano un prolungamento delle loro mani e delle loro braccia, che nel giro di un mese avevano acquisito la grazia dell'addestramento aristocratico. I messaggi che le studentesse inviavano erano rapidi e disinvolti. I loro vestiti, pi scollati e pi aderenti, erano di broccato e velluti scuri, e parevano fatti apposta per essere toccati. I loro profumi erano muschiati e misteriosi, le labbra e le guance erano arrossate dall'impazienza e dal belletto. Gli uomini che camminavano per la stanza avevano l'energia delle belve in gabbia. Questa volta mancavano gli attori del Bollhusteatern, giudicati troppo francesi, e i loro posti erano stati occupati dagli amici del console russo. Gli ufficiali svedesi avevano gi iniziato a bere acquavite. Il maestro Fredrik raggiunse gli altri signori e si sedette quando lo scatto deciso del ventaglio dell'Uzanne zitt la folla, esortandola ad accomodarsi.
Il cielo basso, visibile dalle finestre, aveva sfumature pi scure delle pareti grigio perla del salone. Il lampadario era spento. I domestici si affannarono qua e l per abbassare gli stoppini dei candelabri e tirare le tende; la sala cadde nell'oscurit. Gli occhi di tutti si puntarono sull'Uzanne. La baronessa era una sottile colonna di velluto verde, con una sciarpa di seta color crema che le scendeva sul corpetto e rifletteva la luce della candela nella mano. In quel chiarore fioco, nell'aria leggermente fredda della stanza, avrebbe potuto essere un angelo apparso al capezzale di un defunto. Durante la nostra prima lezione abbiamo appreso da un vero artista la geometria che si cela dietro il ventaglio.
Fece un cenno in direzione di Christian. Abbiamo cominciato a imparare il linguaggio del romanticismo da un'ospite inattesa, dotata di un talento naturale, che da allora  diventata una delle vostre insegnanti preferite. Guard Anna Maria. E io stessa ho concluso la lezione dandovi una prova di cosa sia la seduzione, ovvero il potere di attrazione del ventaglio. Da allora siete state studentesse diligenti, e ho la netta impressione che il vostro apprendistato sia a buon punto, ma non possiamo fermarci alla seduzione. Dobbiamo passare alla dominazione.
Tra sospiri e risolini, un ufficiale url dal fondo del locale: Volete insegnare loro come metterci l'anello al dito, madame?. La battuta suscit un coro di risate.
L'Uzanne concesse un sorriso indulgente, ma non rispose. Il vostro scopo  andare oltre la seduzione, e consiste nell'acciuffare un prigioniero e farne ci che desiderate. Oggi vi mostrer una forma di dominazione capace di catturare un re.
Scese il silenzio. La baronessa fece un cenno quasi impercettibile. Johanna, che fino a quel momento era rimasta immobile come una statua, si mosse nervosamente. Si alz e and verso uno stipetto sotto un grande specchio, che restitu il suo riflesso ai presenti. Il volto era pallido e contratto sopra il vestito verde mare. Cerc di rilassarsi. Il cassetto cigol quando lo apr. Conteneva un unico oggetto, un ventaglio corto con una doppia pagina di pelle ricavata dai due vitellini che aveva visto uccidere nel granaio l'estate precedente. Il materiale era stato tinto di un grigio tortora e rifinito con cuciture d'argento. Le stecche erano nere, fatte di legno laccato, e la gola era alta solo due dita. La piega centrale sul verso era completata da una tasca con una reticella impalpabile alle estremit e con
il fondo chiuso da un'aletta e fissato da una perlina d'avorio. All'interno vi era la penna remigante di un cigno, pulita e rifilata, fornita dal maestro Fredrik. Era lo strumento preferito del calligrafo, la sua asticciola cava sembrava fatta apposta per contenere l'inchiostro. Ma stavolta era stata messa l per trasmettere un messaggio con la polvere profumata.
Christian, che si era impratichito nella fabbricazione di molti di quei ventagli a sistema durante l'apprendistato parigino, aveva assicurato che il funzionamento sarebbe stato ineccepibile: il fusto avrebbe custodito la sostanza, almeno finch l'angolazione della pagina e la pressione del respiro fossero state quelle giuste. Dalle pieghe si sprigion la fragranza del gelsomino, insieme a una polvere sottile che copr le dita di Johanna. Quel mattino, la ragazza aveva riempito l'asticciola con mani tremanti. Era desiderio dell'Uzanne che la dimostrazione fosse perfetta, il che significava che la polvere soporifera doveva provocare una reazione istantanea di quiete e rilassamento. Ma la tignosa bruna era un'aggiunta pericolosa. Per la prima volta, Johanna provava davvero paura.
Aveva testato la nuova polvere quattro volte, la prima delle quali su Sylten. La cuoca era scoppiata in un pianto inconsolabile quando il corpo rigido del gatto era stato ritrovato sotto lo scaffale basso della dispensa, e aveva fatto a Johanna il segno contro il malocchio. La ragazza aveva modificato gli ingredienti ed eseguito la seconda e la terza prova su se stessa. La prima volta aveva vomitato ed era rimasta svenuta per tre ore. La seconda aveva dormito per un giorno intero, tormentata da incubi e accessi di sudorazione. Il quarto esperimento era stato condotto su un volontario: il giovane Per, lo stalliere, che si era trasferito alla villa ed era ansioso di aiutarla. Lei gli stava insegnando a leggere e a scrivere e lui le aveva chiesto informazioni sulle sue medicine. Johanna si era sentita sollevata all'idea di risparmiarsi un'altra tortura, e ancora di pi quando Per aveva dormito come un neonato per sette ore, svegliandosi riposato e con una fame da lupi. La giovane, tuttavia, non conosceva il soggetto prescelto per quel giorno e non aveva potuto calcolare la dose in base al peso.
Trattenne il respiro mentre attraversava la stanza, i tacchi delle scarpe nuove che picchiettavano nel silenzio. Porse il ventaglio all'Uzanne, poi non pot fare a meno di pulirsi le mani sul tessuto scuro della gonna.
Si aspettava un'occhiata di rimprovero, ma la baronessa era impegnata a osservare i suoi ospiti incuriositi. Una volta il duca Carlo mi ha detto che gli uomini sono armati di spada e le donne di ventaglio. Ricordate, generale Pechlin? Il vecchio parve confuso. Forse la memoria vi sta abbandonando continu l'Uzanne. Ma il duca sta imparando che  proprio cos, e vorrei mostrarvi un metodo di mia invenzione. Quella di oggi sar una prova per molti di noi. Innanzitutto, vediamo se il mio ventagliaio mi ha armata per bene. Lo apr e richiuse per cinque o sei volte. Peso adeguato, finitura squisita,  funzionamento ineccepibile disse a Christian, che parve visibilmente sollevato.  stato temperato, signorina Bloom? Johanna annu, con gli occhi bassi. Allora, alle armi.
Signorina Plomgren, verificheremo anche la portata delle vostre capacit.
Vostra sar la vittoria... o il disonore.
Porse il ventaglio ad Anna Maria e aspett che tornasse il silenzio.
La seduzione  la danza dell'attrazione. Da l si passa alla dominazione.
Una ragazza scoppi in una risatina nervosa, ma fu zittita dalle occhiatacce delle compagne. Purtroppo, oggi il sekrtaire Larsson  assente.
La baronessa si guard intorno, come se potesse farlo apparire con la semplice forza di volont. Ma voi, giovane Nordn, sembrate pi che disposto a lasciarvi sottomettere dal potere della signorina Plomgren.
Siete pronto? Lars si alz. Forse avrete bisogno di trattenervi dopo la lezione. Potreste addirittura essere costretto a passare la notte qui
aggiunse l'Uzanne. Quelle parole suscitarono risate e sussurri. Ci serve una sedia comoda per il signor Nordn aggiunse. Pechlin condusse un paio di ufficiali in una stanza adiacente e gli uomini tornarono con una poltrona imbottita. Il generale rimase in corridoio.
L'Uzanne invit Lars a sedersi. Anna Maria apr il ventaglio con lentezza quasi esasperante. Supponete di aver sedotto una persona che accende le vostre pulsioni pi profonde... quelle dell'amore o anche dell'odio. La baronessa visualizz il volto terreo di Gustavo. A questo punto dovete prendere il controllo. Potete attizzare il fuoco, oppure spegnerlo.
Oggi osserveremo quest'ultima tecnica. Fece un cenno ad Anna Maria, che si avvicin a Lars.  pi facile con qualcuno che desidera essere soggiogato riprese l'Uzanne. Gustavo voleva disperatamente le attenzioni della sua amata aristocrazia, soprattutto quelle delle signore della corte, che lui adorava e che avevano deciso di evitarlo. Avvicinatevi il pi possibile alla preda. L'Uzanne sarebbe andata al parlamento, dove la sua presenza avrebbe fatto scalpore, un ramoscello d'ulivo offerto al re. Inclinate il ventaglio in basso, rivelandone il verso. Poi abbassatelo
e alzatelo lentamente, senza mai staccare gli occhi da quelli del prescelto, instaurando un legame di fiducia. Sarebbe andata da Gustavo al braccio del duca Carlo; questo perch il re considerava il fratello incapace di tradimento. Quando avrete catturato la sua attenzione, soffiate un bacio dolce e delicato lungo la stecca centrale per suggellare la promessa di un fuoco futuro. L'Uzanne immagin la scena: avrebbe disperso la polvere e guardato Gustavo cadere. Avrebbe urlato, poi gli uomini di Carlo avrebbero caricato il monarca addormentato su una carrozza. Il re non si sarebbe nemmeno accorto che gli stavano togliendo la corona. Sostenete il suo sguardo fino a soggiogarlo. E la dominazione sar completa. La carrozza avrebbe condotto Gustavo a un'imbarcazione in partenza per la Russia. L'imperatrice Caterina, sua cugina e nemica giurata, l'avrebbe trattenuto nelle proprie terre. Carlo sarebbe stato nominato reggente. Lei, la donna che aveva salvato la nazione, sarebbe diventata la sua favorita.
Ora ordin.
Anna Maria punt il ventaglio in direzione di Lars, che sedeva diritto come un fuso. Lo inclin verso il basso, quindi lo sollev verso il viso sorridente dell'uomo, soffiando dolcemente lungo la piega centrale.
Johanna trattenne il respiro mentre il terrore le serrava lo stomaco; vide la polvere uscire dalla minuscola tasca, formare una nuvoletta sotto il naso di Lars. Lui inspir, ma rimase impassibile. Poi, per, il suo sguardo inizi ad appannarsi e il suo corpo si afflosci. Sono vostro prigioniero
mormor ad Anna Maria. Sospir e si accasci contro lo schienale, una mano posata tra le gambe. Le ragazze dovettero trattenere una risata; gli ufficiali gridarono parole di scherno. Gli altri ospiti cominciarono a parlottare, sicuri che si trattasse di una messinscena. Tuttavia, i sorrisi e le strizzatine d'occhio cessarono quando tutti si accorsero che Lars non si muoveva pi. La testa gli penzolava da una parte e gli occhi erano rovesciati.
Sopraffatta dalla nausea, Johanna si appoggi alla parete. Persino l'Uzanne si irrigid, seppure impercettibilmente. Anna Maria chiuse il ventaglio e pos l'orecchio sul petto di Lars. Dorme annunci con occhi scintillanti, e sta facendo il sogno pi dolce aggiunse, indicando il bassoventre del giovane.
L'Uzanne le dette un colpetto sul palmo con la punta del ventaglio.
Eccellente, signorina Plomgren. Mi congratulo per la vostra compostezza.
Anna Maria fece la riverenza. Grazie, madame.
Mostriamo meglio la dominazione agli altri ospiti. L'Uzanne prese il ventaglio grigio e insieme cominciarono a girare per la sala, smorzando i fuochi - se non della passione, almeno dello scetticismo e della paura - tavolo dopo tavolo, iniziando dagli uomini. Il tenue profumo del gelsomino si diffuse nell'aria. Le ragazze si rilassarono sulle sedie, con le scarpe che scivolavano dai piedi. I ventagli rimasero aperti sulle tovaglie bianche, con le mani nell'atto di accarezzare le guardie. Persino i signori accomodati sulle panche lungo il perimetro del salone si abbandonarono contro il muro, gli occhi socchiusi. L'Uzanne, Anna Maria e Johanna si riunirono vicino alla porta, dove da una finestra aperta entrava una brezza gelida. Regnava il silenzio, ora, disturbato solo dal ritmo dei respiri sommessi. Gli invitati si appoggiavano uno all'altro come bambole, alcuni con la testa sul tavolo, le braccia incrociate a mo'
di cuscino.
Signorina Bloom, un ottimo preparato comment l'Uzanne.
Allora c' lei dietro l'arte della dominazione. Anna Maria studi attentamente la rivale.
Ma, madame,  impossibile far addormentare un'intera sala con un solo ventaglio sussurr Johanna.
Come avete fatto, madame? chiese Anna Maria, curiosa. Mi piacerebbe tanto saperlo. v
Dovreste averlo imparato a teatro, signorina Plomgren. La vera abilit sta nell'illusione. Il resto  arte scenica. Poi la baronessa si rivolse a Johanna. Il signor Nordn si sveglier prima di domani, giusto, signorina Bloom? L'altra annu, fissando il pavimento. O almeno speriamo.
Adesso scendete e dite alla cuoca di preparare un caff molto forte da servire con i pasticcini. Non voglio tutta questa gente tra i piedi fino all'imbrunire, con la pretesa di un sup a tarda ora. Dato l'ordine, l'Uzanne prese a braccetto Anna Maria e si allontan.
Solo due invitati non erano caduti vittima della dominazione. Pechlin, che era l per osservare la rivale, si rese conto che era un'avversaria temibile, ma non la ringrazi nemmeno per l'ospitalit. Quando la baronessa torn in salotto, il generale gir sui tacchi, recuper bastone e cappotto e se ne and.
L'altra osservatrice si mosse. Aveva chiuso gli occhi e trattenuto il respiro quando l'Uzanne le era passata accanto con il ventaglio, bench la sua vera difesa fosse la rabbia. Margot aspett che l'orologio sulla mensola del camino suonasse le tre, poi si alz e segu Johanna.
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37. ACCESE CONVERSAZIONI.
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Fonti: M. Nordn, J. Bloom, Lil Kvast (sguattera), maestro F.L., Louisa G.
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In fondo alle scale della cantina, Margot afferr Johanna per la manica. Una parola, signorina Bloom.
La ragazza si affrett verso la cucina. Ho del lavoro da fare.
 proprio del vostro lavoro che voglio parlare. Margot la prese per il polso. La cuoca, vedendo la ragazza in difficolt, non trattenne un ghigno.
Cuoca disse Johanna, forse potreste accompagnare fuori la signora.
 finita in cucina per sbaglio.
Ma io non prendo ordini da voi le rispose l'altra, secca, prima di rivolgersi alla sguattera per chiederle di spianare il marzapane.
 un vero peccato che gli ospiti non possano assaggiare i vostri squisiti dolcetti intervenne Margot. Si sono addormentati, come per incantesimo.
Ah! Incantesimi per dormire! sbott la cuoca alzando gli occhi severi. In questa casa c' una sola persona che sa lanciarli, e infatti adesso il mio Sylten non si sveglier pi. Sollev la mano e la punt su Johanna, il pollice infilato tra l'indice e il medio nel segno che si usava per scongiurare il malocchio. La ragazza sbianc. Ho visto la polvere sui suoi baffi, sapete? Siete stata voi a ucciderlo, ne sono sicura!
E mio cognato? chiese allarmata Margot. Si sveglier? Johanna annu. Quando? volle sapere Margot.
Questa sera. Domattina al pi tardi.
O forse mai si intromise la cuoca. Se non fosse per l'affetto che la signora nutre nei suoi confronti, io l'avrei gi...
Signora cuoca, lasciate che sia io a occuparmi della ragazza. Margot spinse Johanna lontano da orecchie indiscrete, contro il legno ruvido della porta. Che cosa state macchinando voi e la vostra padrona? domand.
Non ne ho idea. Madame mi ha chiesto di preparare la polvere. E il gatto  stato un incidente... un errore.
Allora fate in modo che sia l'ultimo, signorina Bloom. Mio marito
la ammon Margot nel suo svedese elementare  un ventagliaio, un artista.
Ha bisogno di una... bienfattrice - come si dice? - di una persona che parli bene di lui, che lo sostenga. Ma se i ventagli della signora sono destinati a scopi illeciti, io voglio saperlo subito. Il nome Nordn non deve mescolarsi con questi intrighi. Capite?
Johanna si liber dalla stretta. Non so niente dei suoi piani bisbigli in francese.
Forse allora fareste meglio a informarvi. Margot la prese per il mento. Se succede qualcosa a mio cognato, finirete in prigione. Ma se rovinate il buon nome dei Nordn, vi accadr di peggio. Si volt verso la cuoca. Signora cuoca, la vostra padrona chiede del caff forte per svegliare gli ospiti. Bisogna neutralizzare l'opera del demonio quando si pu aggiunse. Sal i primi gradini, poi per si gir di nuovo verso Johanna. Rveillez-vous, mademoiselle. Aprite gli occhi.
l'aroma del caff e il rumore delle porcellane sui vassoi svegliarono gli invitati, tutti a eccezione di Lars che continu a russare beato sulla grande poltrona. I domestici si spostarono da una finestra all'altra, aprendo le tende e rivelando le sagome nere degli alberi che si stagliavano nella luce velata del tramonto. I presenti mangiarono con gusto;
tuttavia, le conversazioni erano sommesse e inframmezzate da pause e sguardi preoccupati in direzione del giovane Nordn. Le madri erano in ansia per lui; le figlie si chiedevano se sarebbero mai state in grado di fare quello che aveva fatto la signorina Plomgren; gli uomini affermavano
che a loro non sarebbe mai capitato di finire com'era finito Lars.
Ben presto, in ogni caso, il caff e i dolci rianimarono tutti, e nel giro di un'ora il suono delle risate e il fruscio dei ventagli tornarono a rallegrare l'atmosfera. Il maestro Fredrik osservava in silenzio; aspett che Johanna si servisse una tazza di caff, le mani che ancora le tremavano mentre mescolava lo zucchero. Signorina Bloom! la chiam avviandosi nella sua direzione. Una parola, signorina Bloom. La guid verso due sedie addossate alla parete. O meglio, signorina Grey. La ragazza lo guard sbalordita. Ricordate il vostro vero cognome, vedo. Le strinse forte la mano e aggiunse: Girano voci ripugnanti sul mio conto, signorina Grey, talmente ripugnanti che potrebbero mettere in pericolo la mia promozione. Madame dice che siete stata voi a riferirgliele! le sibil nell'orecchio.
Vi ho visto molte volte in Jrntorget, intento a comprare vestiti di seconda mano che chiaramente intendevate indossare voi stesso replic lei. Il vostro interesse e il vostro entusiasmo erano palesi. Ma i miei racconti volevano solo essere divertenti spieg.
Lui era fuori di s. Che ve ne importa dei miei acquisti? E poi ho una moglie, stupida bugiarda che non siete altro! Le diede un pizzicotto.
Dovreste mostrare un poco di gratitudine, signorina Grey. Avete dimenticato il gentiluomo che vi ha salvata? Sono stato io, signorina Grey! Io!
Sono consapevole del mio debito nei vostri confronti, maestro Fredrik.
Non illudetevi che abbia trascurato di condurre qualche indagine a mia volta, signorina Grey. C' un certo signor Stenhammar che sta ancora cercando la fidanzata. Pare che intenda punirla duramente, dopo che l'avr costretta a infilarsi nel suo letto sudicio.
Siete un autentico cavaliere, signor Lind, se siete pronto a salvare la signorina... la signorina Grey - giusto? - da un'unione scellerata.
L'Uzanne, a braccetto con Anna Maria, si era fermata davanti a loro.
Gongolavano entrambe, perch quelle che avevano origliato erano informazioni preziose. Ma ora sembra che abbiate una disputa in corso con lei.
Esatto. Il maestro Fredrik si alz, trascinando Johanna con s.
Questa ragazza ha infangato il mio buon nome.
L'Uzanne si chin verso di lui, sorridendo, come se stesse per rivelargli un pettegolezzo assai succoso. Tutti sbagliano, signor Lind. Alcuni pi di altri. Sono certa che la signorina Bloom pu essere assolta. Sul vostro conto, invece, nutro qualche dubbio in pi. Liber Johanna dalla stretta. Vi ricordo che la signorina Bloom  al mio servizio, e vi proibisco di toccarla. La prese sottobraccio, e si avvi con lui verso la parte opposta della stanza, seguite da Anna Maria. Il maestro Fredrik non si mosse. Tutto quello che fece fu portare le mani tremanti davanti al volto
- profumavano della pomata alla cera d'api che usava per mantenerle morbide - e rimanere cos per parecchi minuti, dolorosamente consapevole del fatto che la baronessa lo stava facendo penzolare sopra un abisso.
L'Uzanne invit Johanna a sedere su una panca e apr il ventaglio di colpo per attirare l'attenzione. Il chiacchiericcio si interruppe, tazze e forchette furono messe da parte e si udirono gli scatti degli altri ventagli che si dispiegavano. Il debutto potr sembrarvi un sogno lontano, ma vi assicuro che questo sogno si realizzer in una serata indimenticabile. La riunione del parlamento prevista a Gefle potrebbe rivelarsi... un evento troppo impegnativo per permettere a Gustavo di presenziare, ma il duca Carlo ha promesso di ricevervi. L'annuncio fu accolto da una serie di commenti eccitati. Lars si mosse e gemette, comunicando come poteva il proprio entusiasmo. Gi sveglio, signor Nordn? domand l'Uzanne, allarmata. Lui torn ad accasciarsi sulla poltrona e parve riaddormentarsi.
La baronessa fulmin Johanna con lo sguardo.
Ma, madame intervenne una studentessa, come possiamo sperare di padroneggiare la dominazione per allora?
Signorine, dovrete esercitarvi assiduamente nelle settimane a venire.
E dovrete avere un ventaglio degno del vostro apprendistato. Niente carta stampata, niente souvenir dozzinali di Pompei; anzi, i ventagli italiani sono insulsi. Quelli spagnoli vengono fabbricati in Francia, perci vanno bene. Gli esemplari francesi sono i migliori e quelli dei Nordn sono ci che di pi francese si possa trovare in citt. Il modello grigio tortora
che ha soggiogato il signor Lars oggi  un esempio perfetto. Immagino che i Nordn saranno in grado di fornire un ventaglio analogo a ogni studentessa.
Christian arross e la omaggi con un inchino. Seduta accanto a lui, Margot sembrava confusa. Le ragazze fecero urletti di gioia di fronte a quella inaspettata manifestazione di generosit.
Nonostante fosse ancora insonnolito, Lars era sufficientemente sveglio per riconoscere un'opportunit redditizia. E che tipo di ventaglio potremo creare per voi, madame?
Esiste un solo ventaglio per me, signor Nordn, e voi non l'avete. 
Cassiopea.
E sarebbe? chiese lui, mentre gli altri ricominciavano a ciarlare allegramente.
Rest ad ascoltare l'Uzanne che gli descriveva il ventaglio per filo e per segno, poi si gratt il collo, meditabondo, prima di rivolgersi a Christian: Ma, fratello bofonchi, non c'era un ventaglio simile a questo in negozio, l'estate scorsa? Sicuramente lo ricorderai.
Christian guard Margot, che scroll impercettibilmente il capo.
Quindi si schiar la voce. Caro fratello, temo tu stia sognando.
La baronessa dovette fare appello a tutte le proprie forze per mantenere la calma. Attravers il salone e raggiunse Lars. Pensate che il mio ventaglio sia passato dalla vostra bottega? Il giovane annu. E chi l'ha portato? Chi l'ha acquistato? lo incalz.
Margot fece la riverenza. Madame, ho il vago ricordo di un vecchio ventaglio francese, consegnato da un fattorino.  rimasto da noi giusto il tempo di una piccola riparazione ed  stato rispedito subito, credo a una signora in Alsazia. Non sono sicura che fosse Cassiopea.
L'Uzanne si sedette accanto a Lars e gli prese la mano. Fate un piccolo sforzo di memoria. Ne vale la pena per il vostro negozio.
Lui, improvvisamente teso, prima fiss lei, poi si volt, cogliendo il terrore sul viso del fratello e sentendo lo sguardo di Margot che lo perforava.
Dopo di che pos gli occhi su Anna Maria, trovandoli illuminati di una pericolosa curiosit. In effetti, madame disse, il ventaglio che avete descritto ci  stato mandato per una minuscola riparazione. Non ero presente quando  arrivato, ma cero il giorno in cui  stato ritirato. Il
cliente era francese. Lui, o forse era una lei, ha spedito una lettera firmata solo con l'iniziale, S. Ma il messaggio citava anche un certo monsieur...
Larsson.
L'Uzanne chiuse di scatto il ventaglio, stringendolo forte per evitare il tremito della mano. E potete rintracciare questo monsieur Larsson per me?
Lars prov ad alzarsi, invano. Madame, esaminer le ricevute per saperne di pi.
La baronessa gli accarezz la guancia con la punta del ventaglio. Finalmente un Nordn che dimostra di avere fiuto per gli affari. Poi si rivolse alle studentesse irrequiete: La signorina Plomgren lavorer con voi alla sequenza della dominazione finch sar ora di andare. Anna Maria obbed, e mentre l'Uzanne riattraversava il salone con apparente disinvoltura si inizi gi a udire il fruscio dei ventagli. Signor Lind
chiam. Il maestro Fredrik alz gli occhi dal piatto pieno di briciole appoggiato sulle ginocchia e il pezzetto di torta che stava mangiando gli and di traverso. L'Uzanne gli si ferm davanti e il calligrafo le fece un inchino. Il signor Nordn afferma che un certo Larsson sa dov' il mio ventaglio. Ritenete si tratti dello stesso signor Larsson che mi avete presentato a dicembre? Un giocatore d'azzardo che potrebbe aver vinto Cassiopea facendo una scommessa con una certa signora S.? Il silenzio che segu fu molto eloquente. Portatelo qui subito!
Il maestro Fredrik si pul la bocca con il tovagliolo. Madame, ho avuto paura di dirvelo prima, ma  confermato. Ho mandato un fattorino per averne la certezza. Il signor Larsson  a casa, gravemente malato di pestilenza invernale. La sua padrona di casa, la signora Murbeck, crede che stia per morire. Sta cercando i parenti.
L'Uzanne si batt il ventaglio chiuso sul palmo della mano. E li ha trovati?
No. Il signor Larsson ha solo i fratelli della loggia: me e il ventagliaio Nordn.
La baronessa sorrise, restituendogli un barlume di speranza. Si avvicin, tanto da fargli sentire il proprio alito sul viso e la fragranza del
gelsomino e della pomata alla rosa. Andate subito da vostro fratello, allora. Se ha regalato il ventaglio a un'innamorata, ricompratelo pagandolo di tasca vostra. Se l'ha venduto, trovatelo e rubatelo. Se per qualche ragione  ancora in suo possesso, recuperatelo con ogni mezzo. Tutto chiaro? fece l'Uzanne. Lui annu. Tornerete a Gullenborg solo quando ci sarete riuscito. Avete gi fallito nell'esecuzione dei vostri doveri, signor Lind, e le ferite che riporterete se cadrete con un vestito frusciante e i tacchi alti saranno fatali. So molte cose di voi, signor Lind. La signorina Bloom si  dimostrata un segugio molto abile. Ma c' una cosa che ancora non ho scoperto: cosa succede ai giovani ufficiali dell'esercito il cui padre nasconde un segreto riprovevole? Chiedetelo ai vostri figli, signor Lind, o al loro comandante. Dubito che avranno vita pi facile del pederasta stesso.
Il piatto gli scivol dalle dita e si frantum sul pavimento, ma nessuno ud il rumore; gli ospiti stavano conversando nel linguaggio del ventaglio.
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38. DELIRIO E CONFESSIONE.
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Fonti: E.L., maestro signora M., Mikael M., signor Pilo.
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Quando il maestro Fredrik arriv al mio capezzale, mi ero appena svegliato da un delirio di ventotto ore popolato di spiriti dei vivi e dei morti, risultato di mezza tazza dell'intruglio di Pilo. La signora Murbeck mi era stata vicina per tutto il tempo, andando e venendo con la tenera premura di una madre. Il maestro Fredrik comparve durante una di quelle visite, presentandosi come mio fratello.
Oh, sia lodato l'Onnipotente, finalmente un famigliare che assista alla partenza del signor Larsson da questo mondo. Vi ho cercati ovunque.
La signora Murbeck lo prese per mano e lo guid su per le scale.
Siamo solo fratelli di loggia, ma si direbbe che io sia destinato a essere qui durante la sua dipartita.
Temevo che se ne sarebbe andato all'insaputa di tutti tranne me e le dame di carit, di cui sono la presidente. Ho mandato un messaggio al suo ufficio, ma il Superiore  stato l'unico a rispondere e, quando ha saputo che la sua malattia era contagiosa, non ha avuto il coraggio di venire a trovarlo.
Non temete per la vostra incolumit, signora Murbeck?
No. Come voi, ritengo che sia il dovere di un buon cristiano. Se Dio ci vuole tutti morti, non esiter a ucciderci.
Ben detto. Il maestro Fredrik si tolse guanti e cappotto. Posso conversare in privato con il signor Larsson?
La signora Murbeck lo fece entrare e si offr di servirgli il t; lui prese posto sulla sedia accanto al letto. Stranamente, non ricordo come fosse vestito quel giorno. Vidi solo il suo volto, non fresco e sereno come al solito, bens arrossato e preoccupato. Non parl finch i passi della padrona di casa si furono spenti sulle scale.
Non  la pi allegra delle infermiere, ma se non altro  devota esord seccamente, rinunciando al consueto linguaggio infiorettato. Mi limitai a fare un cenno con la testa, perch parlare era una tortura. Signor Larsson, la situazione  tutt altro che rosea. C' qualcuno che posso contattare per vostro conto? Un ultimo desiderio? Questioni in sospeso, per cos dire?
Indicai che volevo mettermi a sedere, perch avevo le membra irrigidite e sentivo il bisogno di muovermi. Lui mi prese da sotto le braccia, sollevandomi senza difficolt, con un'agilit sorprendente per un uomo della sua stazza. Mi dolevano le ascelle, ma nella nuova posizione respiravo meglio. Il maestro Fredrik rimase in piedi accanto alla sedia.
Volete che apra le tende? Qui dentro  buio come in una tomba.
Bevvi un sorso d'acqua per controllare lo stato della mia gola. Era molto migliorato, cos finii il bicchiere e provai a dire qualche parola.
Lasciatele chiuse. Mi fanno male gli occhi e non ho bisogno di vedervi meglio. Vi conosco abbastanza bene.
Abbastanza bene? Scoppi in una risata amara e si sedette. Cos crediamo, signor Larsson, cos crediamo. Ma mentre venivo qui oggi, mi sono reso conto che siamo legati solo da una serie di coincidenze e da alcuni rituali massonici. Sono a conoscenza delle vostre condizioni critiche da ieri. Ero al negozio di guanti e ho origliato la signora Murbeck mentre descriveva le tremende condizioni del suo inquilino, un giovane scapolo che lavorava all'ufficio della Dogana e delle Imposte, un tipo solitario che trascorreva spesso la notte fuori. In seguito ho chiesto il suo nome.
Quando il guantaio ha detto Emil Larsson, ho fatto finta di non avervi mai sentito nominare.
Io avrei fatto la stessa cosa. Ma ora siete qui per una ragione.
Sar schietto. L'Uzanne crede che abbiate qualcosa di suo, o almeno che sappiate dove si trovi. Cassiopea.
E cosa la spinge a crederlo?
Gliel'ha detto Nordn.
Mi torn in mente l'immagine della carta: due uomini e una donna. I
Nordn. La Gazza! mormorai. Christian Nordn.
No, non Christian.  stato suo fratello Lars. Voleva compiacere la baronessa, e senza dubbio far colpo sulla prugnola matura.
Dunque era cos: avevo capito troppo tardi, e la Gazza aveva giocato a mio sfavore. Lars Nordn...
Gi. Ebbene, Emil, cosa sapete di Cassiopea?
Ormai sarebbe stato stupido negare. Il ventaglio  stato perso durante una partita di carte nelle sale da gioco della signora Sparrow.
Ed  ancora in possesso della signora Sparrow?
No. La signora Sparrow era convinta che il ventaglio fosse stregato.
Tossii e mi versai un altro bicchiere d'acqua. Ma potrei rintracciarla per voi.
Sarebbe utile per entrambi.
Qual  la ricompensa?
La ricompensa? La salvezza di diverse vite: la mia, tanto per cominciare, oltre a quella di mia moglie e dei miei figli.
L'Uzanne ucciderebbe per un ventaglio? esclamai. Mi venne da ridere, ma poi ebbi un altro attacco di tosse.
Se non lo recupero, sar smascherato. Smascherato e rovinato.
In che senso, smascherato?
Il maestro Fredrik si avvicin alle tende e sbirci fuori, quasi temesse che la baronessa potesse averlo pedinato fin l. Sono il calligrafo pi illustre della citt rispose. Ho impiegato anni per perfezionare la mia arte e uso metodi non convenzionali. Non mi sembr un motivo sufficiente per rovinare nessuno. Agli esordi della mia carriera continu
ce la mettevo tutta per mantenere la stessa calligrafia dall'inizio alla fine di ogni incarico, il che a volte significava per pi di duecento inviti o biglietti da visita. La prima dozzina, di solito, recava un tratto assolutamente femminile e leggero, poi per la grafia maschile prendeva il sopravvento ed ero costretto a ricominciare da capo. Allora ho messo a
punto una strategia: ho iniziato a identificarmi con l'autore. Il padrone o la padrona di casa, per cos dire. Immaginavo dove sedessero, cosa pensassero, mangiassero e indossassero. Era qualcosa di magico, signor Larsson, e la mia arte  finalmente sbocciata.
L'uso della fantasia non mi pare fuori luogo, per un artista.
Vero, ma nella mia ricerca della perfezione ho preso l'abitudine di calarmi nella parte. Dapprincipio si trattava di travestimenti semplici: indossavo la mia parrucca migliore e un panciotto elegante per gli uomini, qualche gioiello della signora Lind per le donne. Poi per, con l'aumentare del prestigio dei miei clienti, questo processo  diventato pi elaborato e sempre pi indispensabile per il mio successo. Sono il servo devoto dell'Uzanne da molti anni. Ho tradotto il suo essere in inchiostro sulla carta, ho profumato le pagine, inumidito e sigillato le buste e all'occorrenza ho consegnato personalmente le sue missive. Mi sono imposto di diventare lei. La signora Lind ha colto tutti i frutti di questa passione, e mi ha sempre incoraggiato a essere impeccabile nell'aspetto come ogni lettera sulla pagina. Ho acquistato un nutrito guardaroba di camicie da notte, corsetti, crinoline, sottovesti, vestaglie, abiti, gonne, cappotti, pettorine e accessori vari, che la signora Lind ha ritoccato a seconda della necessit. Li conservo in un armadio nel mio laboratorio, sotto chiave. Cominci a camminare su e gi con le mani dietro la schiena.
Ormai lavoro solo in costume. Mi infilo uniformi e vestiti di corte; ho scovato persino una vecchia tunica da senatore. Ma uso anche scarpe da ballo con nastri e tacchi rossi, mi trucco le labbra e mi incollo sul mento nei posticci. Utilizzo parrucche e pizzi e spruzzo eau de lavande nel locale dove scrivo.  un'immersione dello spirito.
Mi sovvenne l'immagine della sua carta, l'uomo e la donna seduti sotto l'albero in fiore. Mi domandavo perch mai aveste un armadio cos grande nel laboratorio, e quella enorme specchiera...
Ne avete una anche voi! Indic l'altra stanza.
S,  vero. A me serve per esercitarmi a maneggiare le carte.  il modo migliore per imparare.
Vedete? Anche voi utilizzate un oggetto femminile per il vostro lavoro.
Ero troppo debole per mostrarmi divertito o offeso, ma in realt provavo entrambe le sensazioni. Nelle taverne avevo assistito a molte parodie sconce con fanciulle assai improbabili, e ai balli in maschera pi raffinati quella pratica era assai apprezzata. Per non parlare di ci che avevo visto nei salottini in Baggensgatan. Non  perversione tagli corto il maestro Fredrik. E il segreto del mio genio.
In effetti, a me sembrava un metodo discreto e innocuo; del resto era coinvolta persino la signora Lind. Molti, tuttavia, lo avrebbero trovato scandaloso, soprattutto chi nascondeva a sua volta abitudini analoghe. In ogni caso, le conseguenze di quella condotta potevano rivelarsi disastrose.
Non  affar mio come svolgete il vostro lavoro replicai. Ma perch me lo state raccontando?
Affinch conosciate le falsit su cui si basa la minaccia dell'Uzanne, che rischia di coinvolgere anche la signora Lind e i nostri figli. Mi sono confidato con voi perch a un moribondo si pu dire qualsiasi cosa.
Rabbrividii. La luce della candela proiettava sul muro un'ombra tremolante, e mi trovai con gli occhi fissi su quella sagoma scura, che d'un tratto prese la forma di una giovane donna che si muoveva piano e con gesti aggraziati. L'ombra si ferm accanto al mio letto e si accomod su una sedia invisibile, come in attesa di qualcosa. Io mi afflosciai sul cuscino, sopraffatto da un attacco di tremore. Vidi che la sagoma si alzava, come spaventata, mentre una moltitudine di ombre serpeggianti le si allungava intorno nel tentativo di avvilupparla. Era troppo tardi! Non avevo trovato gli otto! Urlai, cercando inutilmente di tirarmi a sedere sul letto.
Non lasciatemi, signor Larsson! Non ancora! Il maestro Fredrik salt su con tanta foga da ribaltare la sedia. Vado a chiamare la signora Murbeck. E il dottore.
No, no. Sedetevi, per favore. Sedetevi e basta.
Lui raddrizz la sedia, ma rimase in piedi, impaurito e preoccupato.
Avete un ultimo desiderio? chiese.
L'ombra si risedette, si lisci la gonna, e cominci a dissolversi quando la candela divamp all'improvviso. Ditele che non ho trovato gli otto e che mi dispiace sussurrai.
Dirlo a chi?
Alla signora Sparrow.
Dopo, caddi in un sonno intermittente che si prolung per diverse ore. La striscia di luce dietro le tende si tinse prima di nero, poi di blu, per poi scurirsi ancora. Ci fu un breve momento in cui le finestre vennero aperte per arieggiare la stanza e il vaso da notte venne svuotato.
La signora Murbeck port il t, la cena e la colazione, lo so perch trovai i vassoi quando mi svegliai. Un gruppetto di acrobati spicc un salto dall'angolo della camera e si appese ai candelabri mentre lei mi cambiava la camicia da notte. Un uccellino color caff vol intorno al rosone di intonaco al centro del soffitto, che si trasform in un volto pallido, intento a osservarmi. Poi la visione scomparve, lasciandosi dietro un ottagono spumoso. La candela votiva sul comodino si tramut in una lanterna, quindi in un lampione. L'ombra della ragazza torn e si sedette l sotto, sventolandosi con la Farfalla. Vidi che il maestro Fredrik era al suo fianco e che era lui a impugnare il ventaglio. Tossii e lo chiamai, ma l'ombra e la Farfalla si dissolsero. Lui si gir verso di me. Aveva gli occhi rossi e acquosi, non avrei saputo dire se per la malattia o perch aveva pianto. Che giorno ? domandai.
Il 19.
Siete rimasto con me per tre giorni?
Si soffi rumorosamente il naso. S, Emil. Non  stata una scelta prudente, ma mi sono sentito in dovere di farlo. Nutrivo la speranza di recuperare il ventaglio dell'Uzanne e salvare me stesso, innanzitutto. Poi ho capito che in realt dovevo riflettere. Chi, o cosa, volevo salvare?
Prese un libro dal comodino. La signora Murbeck ha lasciato la sua Bibbia.
Desiderate che vi legga una parabola?
Bevvi avidamente un bicchiere d'acqua e chiusi gli occhi. Preferirei qualcosa che mi tirasse su il morale.
D'accordo. Confesso che ho pensato molto a Carl Michael Bellman negli ultimi tre giorni.
Mi appoggiai al cuscino. Una volgare canzone conviviale poteva essere una valida alternativa a Il Signore  il mio pastore.
Una notte destate, molti anni or sono, due nuovi conoscenti mi invitarono a un sontuoso sup di mezzanotte in Strandvagen, e io volevo far colpo su di loro cominci. Aspettammo per un'ora una barca sul molo di Skeppsbron e alla fine si avvicin una barcaiola. Era di umore insolitamente allegro, e la sua imbarcazione dondolava piano sul mare. La lanterna appesa a prua si specchiava nell'acqua e l'aria era fresca e corroborante.
Stavamo per salire a bordo, quando quattro uomini ci chiesero se potevano venire con noi, giacch era tardi e le barche scarseggiavano.
La barcaiola inizi a imprecare, dicendo che il carico era eccessivo.
Non sarebbe riuscita a trasportarci neppure con l'aiuto di dieci diavoli, disse. Dal canto mio, siccome non volevo che i miei raffinati amici avessero a che fare con quella risma di ubriaconi, mi unii agli insulti della donna. A quel punto uno degli sconosciuti mi avvicin il muso alla faccia, con l'alito che puzzava di rum. Aveva una cetra sotto il braccio e si reggeva in piedi a stento. Sono il trovatore del re disse, e comporr una canzone per ripagarvi.
I miei compagni sembravano stranamente divertiti dal musicista sbronzo. Racimolarono abbastanza denaro per convincere la donna e salimmo tutti sulla barca, che subito si inclin pericolosamente. Tuttavia a poco a poco trovammo l'equilibrio, e cominciammo a scivolare sull'acqua nel silenzio rotto solo dai cigolii e dai tonfi ritmici dei remi. Quel tale accord lo strumento, poi prese a suonare e a cantare. La voce era amplificata dall'acqua e dall'umidit dell'aria, e ogni nota pareva una stella appuntata su un cielo di velluto. Persino la barcaiola si ferm per ascoltare.
Dondolavamo sul canale a tempo di musica. Dopo un po' ci unimmo tutti a lui, e quel che venne fuori era un'armonia che non ho pi udito da allora. Ricordo che guardai il cielo, ancora chiaro, con il sole all'orizzonte, ed ebbi l'impressione che la barca fosse sospesa in un universo a parte e che quella musica si fosse inscritta in un luogo segreto del mio cuore.
 una storia pi interessante di qualsiasi salmo commentai.
Uno dei miei due compagni mi sussurr che quell'uomo era davvero il trovatore del re, il grande Bellman. Gli strinsi la mano e dissi: Un giorno spero di sentire la vostra musica in circostanze migliori. Lui mi
guard come se non capisse, e ribatt: Siete tra amici.  la circostanza migliore che esista. Poi aggiunse che mi avrebbe dedicato una canzone, come aveva promesso. Il maestro Fredrik si schiar la voce e cant: Un musicista ebbro su una barchetta, Chiedendosi se un arrogante galleggiasse, Lo butt gi e disse senza fretta: Ascoltate la legione di un fuoriclasse...
Afferrate la mano che vi vien diretta.
Quindi mi spinse gi dalla barca. Ero sicuro che sarei annegato, ma Bellman e i suoi compagni mi ripescarono. Ecco su cosa ho riflettuto in questi tre giorni.
Sull'annegamento? Notai che le lenzuola erano fradice.
Il maestro Fredrik tolse un pelucco dall'orlo della giacca. Avevo creduto che Bellman volesse esortarmi a non tirarmi indietro davanti alle occasioni. Del resto lui stesso era un modello di quel comportamento, sempre impegnato a rincorrere re Gustavo e la nobilt pi varia, in cerca di favori e di soldi. Cos ho messo in pratica la lezione e ho trascorso la vita ad arrampicarmi sulla torre, per arrivare sempre pi in alto. Dall'esterno, purtroppo, perch non avevo accesso alle scale. Il talento mi  stato d'aiuto, come il fatto che avessi qualcosa da offrire, e conoscessi l'arte della lusinga, e potessi sfoggiare una parvenza di istruzione, avendo sempre la battuta pronta e le orecchie lunghe. Ho sfruttato gli strumenti che potevo affilare con facilit e ho fatto molta strada! Ma da quella notte ho sempre seguito anche un altro Bellman. Su e gi per la citt, in locande e taverne puzzolenti di piscio, piene di ragazze butterate che odoravano di sesso a pagamento, tra avventori ubriachi e attaccabrighe. Avevo la sensazione di essermi perso qualcosa. Ogni volta che lo sentivo cantare ripensavo al mare di quella notte estiva e provavo un profondo senso di armonia. In questi tre giorni al vostro capezzale mi sono reso conto che era questo il vero messaggio che voleva trasmettermi.
Amore e armonia sussurrai.
Non so quali mani riuscir ancora ad afferrare continu. Ci sono quelle della signora Lind e dei miei figli, grazie a Dio. E la vostra, spero, Emil. Notai la scatola blu sul comodino. Il maestro Fredrik arross.
Non  il ventaglio che l'Uzanne sta cercando. Vi meraviglia che abbia perquisito la stanza senza chiedere il vostro permesso? Scrollai il capo, perch anch'io avrei fatto la stessa cosa, anche se probabilmente molto prima. Un ventaglio non  di alcuna utilit a un morto, a meno che egli non intenda andare all'inferno, e la notte scorsa io e la signora Murbeck abbiamo temuto che steste per lasciarci prosegu.
Ho cambiato idea. Chiusi gli occhi. Ma ho bisogno di sapere cos'ha in mente la baronessa.
Sta architettando qualcosa di sinistro, su questo non ci piove. Ho assistito alla prova generale del tradimento durante la sua ultima lezione, dedicata alla dominazione. Lars Nordn si  offerto volontario, ma il destinatario di quella messa in scena dovevate essere voi. La signorina Bloom ha usato le sue competenze da speziale per preparare una sostanza insidiosa.
Io? E cosa centra la signorina Bloom?
Ve lo spiegher tra poco. Un potente farmaco, nascosto nello scomparto di un ventaglio,  stato soffiato sul viso della vittima, che  caduta in un sonno profondo. L'Uzanne aveva provato la polvere sui domestici e la cuoca afferma che il suo amato micio Sylten  stato ucciso durante gli esperimenti. Chiaramente, la baronessa mira a ben altro che a un semplice gatto. Abbass la voce. Temo voglia menomare il re, manipolargli la mente o spingerlo verso la tossicodipendenza. Il duca Carlo  sotto il suo influsso. Lei prender le redini, e io so quanto ami la frusta.
E nessuno ha chiamato la polizia?
Lui sollev gli occhi di fronte alla mia ingenuit. Chi oserebbe? E
comunque nessuno ci crederebbe, soprattutto il re. Gustavo desidera talmente tanto riconciliarsi con l'aristocrazia che accoglier l'Uzanne a braccia aperte. Un abbraccio destinato a segnare la sua fine e a minare definitivamente la poca stabilit che ancora abbiamo in Svezia.
E cosa possiamo fare noi?
Mi piacerebbe fingere di non saperlo. Vorrei dire che questa faccenda  nelle mani di Dio. Ma noi, Emil, dobbiamo scegliere di essere quelle mani. Il demonio prospera nell'indifferenza. Si alz, i vestiti sudati e sgualciti. Dobbiamo scoprire esattamente cos'ha intenzione di fare l'Uzanne, e quando. Forse la nostra alleanza non  ancora giunta al termine, e anzi avr uno... scopo pi nobile. Sorrise.
Senza dubbio le probabilit di successo aumentano, con un complice.
Sarebbe opportuno guadagnare tempo e trovare altri sostenitori, ma l'Uzanne accetter una sola valuta.
Anch'io sentivo l'esigenza di guadagnare tempo; dovevo contattare la signora Sparrow per capire quando avrei potuto lasciare andare il ventaglio per la propria strada, e dove. La sincerit del maestro Fredrik sembrava autentica, ma nulla garantiva che sarebbe stata anche duratura.
Il calligrafo poteva sempre decidere di seguire l'insegnamento Aiutati che il dio t'aiuta.
Un impegno scritto, magari proposi. Comunicate all'Uzanne che siete rimasto qui negli ultimi tre giorni - con grave rischio per la vostra persona, naturalmente - e che io vi ho promesso che avrei recuperato subito il ventaglio. Ma trovandovi al mio capezzale, l'illustre dottor Pilo ha imposto a entrambi una breve quarantena per paura che diffondessimo il contagio. Ditele che andrete a Gullenborg appena possibile. Frattanto io ritrover Cassiopea, e voi cercherete di scoprirne di pi sui piani oscuri di madame.
Eccellente! Nemmeno l'Uzanne violerebbe la quarantena quest'inverno;
i morti continuano ad ammucchiarsi nella circoscrizione meridionale, corpi congelati l'uno sull'altro, in attesa di essere sepolti. Prese il cappotto e i guanti e si avvolse la sciarpa intorno al collo.
Un'ultima cosa. Lo afferrai per la manica. Cosa centra la signorina Bloom?
Lui mi guard in tralice, come avvertendo nella mia voce un tono diverso dal solito. Be', non si chiama Johanna Bloom, tanto per cominciare, bens Johanna Grey, e pur essendo intelligente non  affatto nobile.
Perci non  un buon partito. Ho sfruttato le sue difficolt a mio
vantaggio, lo riconosco. Sua madre  una donna molto pia e ha sacrificato la figlia sull'altare di un matrimonio detestabile. Il promesso sposo  un bestione violento, e mi duole dire che i vicini erano piuttosto rammaricati all'idea di non poter assistere alle percosse. Rabbrivid. La signorina Grey  fuggita e lo scorso agosto ha implorato la mia protezione.
Compatitela, Emil: si sta arrampicando sulla torre, come ho fatto io in passato, ed  riuscita a entrare, ma non capisce che per una donna non esistono vie di fuga. Si stiracchi. Ora devo tornare dalla signora Lind. Manco da casa da troppi giorni e lei  la mia roccia. Non voglio farla arrabbiare.
Mi puntellai su un braccio. Maestro Fredrik, vi sono grato per la vostra visita.
Ci siamo ritrovati coinvolti in questo evento per qualche ragione, come se non avessimo scelta. Talvolta sono le circostanze a dare vita a un'amicizia, ma ci non significa che quest'amicizia sia meno solida. Si inchin e fece per andarsene, ma si ferm in anticamera. Afferrate la mano che vi viene offerta, Emil Larsson.
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39. FEDE.
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Fonti: E.L., signora M., Mikael M.
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Una convalescenza di quasi tre settimane mi aveva rimesso in forze, ma temevo una ricaduta, cos restai a letto. Al mio risveglio vidi un quadrato di cielo azzurro fuori dalla finestra e la signora Murbeck che mi porgeva un biglietto arrivato con la posta del mattino.
Questo dovrebbe favorire la vostra guarigione. Non ho mai visto una carta e una ceralacca pi belle!
Apriamolo dissi, certo che non se ne sarebbe andata senza conoscere almeno il nome del mittente. Presi la busta per esaminare la scrittura. Avevo sperato di ricevere notizie dalla signora Sparrow, ma conoscevo la sua grafia nervosa e non ne vedevo traccia da settimane.
Annusai l'aletta, in caso la missiva fosse stata spruzzata di profumo: niente. Nella ceralacca verde pisello era stato premuto un sigillo, ma quel che ne restava era un cerchietto lavorato e vuoto all'interno. Tirai fuori il biglietto. La carta, morbida e candida, era macchiettata d'argento e aveva i bordi smerlati. Era stato tracciato un contorno verde, ma per il resto il biglietto era bianco. Bianco dissi.  bianco, vero, signora Murbeck? Spero di non avere pi le allucinazioni.
Glielo porsi e lei lo studi attentamente. Qui sopra  passato qualcosa di affilato. Prese il bicchiere con la candela e avvicin il cartoncino.
Una volta sono andata a teatro - una volta sola, badate bene - ma ricordo una parete buia e vuota, che prese vita quando accesero le lampade dietro. Distinguo una riga. Anzi, due.
Che cosa dice?
Oh! Il calore della fiamma sta facendo comparire le lettere. Non molte, signor Larsson.
Fatemi guardare. Dice Visita. C' una data, Vediamo... 8 febbraio.
Oggi! Non riesco a leggere l'ora. Ecco, ecco... Aspettatemi, dice, poi...
Le parole successive sono indecifrabili. Per leggo un'iniziale. Credo una C, o forse una G. No... una C con uno svolazzo. Carlotta! esclamai,
e in quel momento il biglietto prese fuoco.
La signora Murbeck strill e lo lasci cadere sul pavimento. Saltai su dal letto, afferrai la bottiglia di sciroppo e gliela versai sopra. Il liquido denso bast a soffocare il minuscolo rogo. La signora Murbeck si port una mano sul cuore.
Avete salvato la nostra casa... mormor con le lacrime agli occhi.
Sacrificando il vostro prezioso elisir.
Suvvia, signora Murbeck. Mi risedetti sul letto.  poca cosa in confronto a ci che avete fatto per me.
Il biglietto  distrutto, per.
Non importa. Le presi la mano e la baciai galantemente. Il messaggio mi aveva dato una sferzata di energia. La C dice tutto. Significa che rinascer!
Ma perch questa Carlotta vi avrebbe scritto in segreto? domand lei, sospettosa.
 stata mandata via dalla citt in modo assai crudele e non vuole che la sua persecutrice sappia che  rientrata. Forse la notizia della mia malattia l'ha raggiunta mentre era lontana. Pensai all'Ottavo che si completava.
La signora Sparrow mi aveva esortato ad avere pazienza e ora, nonostante tutto, avrei sposato Carlotta. La signorina Carlotta Vingstrm mi avrebbe permesso di tornare quello di una volta: mantello rosso, serate spensierate intorno ai tavoli da gioco, vitto e alloggio, tutto garantito. Fate venire subito la domestica a pulire il mio appartamento, signora Murbeck. E fate bollire l'acqua per il bagno. Puzzo come una capra. Se ci sono dei narcisi in vendita al mercato, dite alla domestica di portarne un grosso vaso. E
anche un fascio di rami di salice. D'ora in poi sar primavera, qui dentro.
Spalancai le finestre e arieggiai i locali mentre mi preparavo per la mia visitatrice. C'era la promessa di un cielo sereno e di un pomeriggio soleggiato.
I narcisi diedero al mio alloggio non solo un tocco di bellezza, ma anche un profumo fresco e gradevole. La signora Murbeck andava e veniva come se fossi il suo secondo figlio e stessi per presentarle la fidanzata.
La mia poltrona sta molto bene qui. Penso che dovreste tenerla per gli ospiti, ora che iniziate ad averne. Ho portato il mio scialle migliore e un cuscino morbido da metterci sopra. Meno male che avete uno specchio.
Una signora ama sempre averne uno nella stanza. Ho preparato una torta in quattro e quattr'otto e ho della panna gi pronta. La monter dopo aver accompagnato la visitatrice in camera vostra. Volete che mandi mio figlio ad avvisarvi? Sale i gradini tre alla volta e pu nascondersi sul pianerottolo.
Non  necessario, signora Murbeck. Sono pronto e avete fatto pi del dovuto per aiutarmi. Riflettei. Forse si trattava di una visita clandestina.
Probabilmente Carlotta non voleva che l'Uzanne sapesse del suo ritorno.
In realt, signora Murbeck, sarebbe meglio se montaste la panna e portaste su il vassoio subito, cos potr ricevere la mia ospite da solo e senza interruzioni.
Oh, capisco. D'accordo, signor Larsson. Credo che siate un uomo rispettabile, tuttavia come padrona di casa devo chiedervi di giurare solennemente che non macchierete la reputazione di questa dimora con relazioni illecite.
Giammai, cara signora. Non ho idea dello scopo di questa visita. Io e la mia ospite non siamo legati sentimentalmente.
Bene, bene, perch preferirei non dare adito a pettegolezzi. Sospir, delusa. Confesso per che quando ho visto quella bella carta con la ceralacca verde ho sperato che Dio vi facesse il dono di una storia d'amore.
Un momento devo mantenermi casto, e quello dopo devo obbedire agli ordini di Cupido. Come volete che mi comporti, signora Murbeck?
Siete scapolo da troppo tempo e presto sarete troppo bisbetico per qualsiasi donna tranne che per un'infermiera a pagamento. La vostra visitatrice potrebbe aiutarvi a evitare questo triste destino.
Forse vuole solo restituirmi un guanto che ho lasciato una volta nel negozio di suo padre.
Non si manda un messaggio misterioso per un guanto. La signora Murbeck si diresse verso le scale. Monter la panna quando sentir la porta, e mi presenter quando porter su il vassoio. Cos metteremo a tacere le malelingue.
L'unica lingua da mettere a'tacere era la sua, pensai. L'orologio della Tyska Kyrkan aveva gi battuto le undici e ingannai l'attesa sedendomi sulla poltrona e provando diversi saluti sottovoce, chiedendomi come Carlotta portasse i capelli e se usasse ancora la pomata all'arancia. Poi mi domandai se avrei mai mangiato un altro di quei frutti. Ne avevo assaggiato soltanto uno: un regalo di Natale del signor Bleking. Avevo addentato direttamente la scorza, il cui sapore amaro era stato una sorpresa non del tutto sgradevole. Ridendo, lui aveva rimosso la buccia in un'unica lunga striscia. Avevo mangiato la polpa e tenuto da parte la scorza, che avevo appeso davanti alla finestra. Il profumo aveva addolcito l'ambiente per mesi, prima che la buccia si trasformasse in un ricciolo secco e marrone. Dovevo essermi appisolato, perch mi svegliai con un rivolo di saliva sul mento, udendo dei leggeri colpi all'uscio. La luce fioca indicava che era tardo pomeriggio, ma alla porta non poteva esserci la signora Murbeck, che di solito bussava come un ufficiale giudiziario. Mi alzai, mi asciugai il viso e andai ad accogliere Carlotta.
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40. SPERANZA.
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Fonti: maestro F.L., Louisa G., sguattera.
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E il vostro fratello Larsson? L'Uzanne sedeva dall'altra parte della stanza, giocherellando con il ventaglio grigio aperto sulla scrivania. Voltava le spalle all'ospite e teneva un fazzoletto premuto sul naso e sulla bocca.
Ha promesso di venirvi a trovare non appena le pustole sul volto e sul collo saranno guarite, perch  probabile che spuntino da un momento all'altro e che diffondano la malattia rispose cupamente il maestro Fredrik, che indossava un grosso cappello di pelliccia e una sciarpa di seta scura avvolta intorno al viso.
Ha recuperato Cassiopea? L'Uzanne si gir a guardarlo.
Lui chiuse gli occhi, come se fosse una Gorgone. S, o almeno vogliamo sperarlo.
La speranza  per i deboli, signor Lind. Sospettavo che avreste ceduto e ho gi deciso di ricorrere a qualcosa di pi forte. Non siete pi in quarantena, perci rendetevi utile.
Come posso aiutarvi... esattamente?
Voglio che tre inviti di prova per il debutto mi vengano spediti con la posta del mattino disse l'Uzanne. Il maestro Fredrik tir un sospiro di sollievo; la carta e l'inchiostro erano innocui. Devo scegliere subito, perch partir tra qualche giorno e dovranno essere pronti al mio rientro
spieg la baronessa.
Dove siete diretta in un mese cos triste, madame?
Ho delle questioni da risolvere al parlamento di Gefle. Ora andate, signor Lind. Non  necessario che torniate a Gullenborg... finch non avr bisogno di voi.
Vi auguro buon viaggio, madame. Il maestro Fredrik usc con lo stomaco che gorgogliava per il nervosismo.
Una cameriera gli pass accanto con il vassoio del t, diffondendo l'aroma del budino di riso caldo. Fareste meglio a scendere in cucina per placare il vostro ventre, maestro Fredrik. La cuoca desidera che nessuno lasci questa casa affamato. Dopo di che scomparve nello studio.
S, certo. Cuoca!
In cucina, il profumo della vaniglia e del latte si mescolava all'odore pungente del grosso coniglio steso su un grande tagliere di acero. Accanto c'era un bicchiere con dentro un dito di liquido cremisi trasparente e un fiore bianco che galleggiava verso la superficie.
Ancora una volta sono rimasto stregato dalla vostra abilit culinaria.
Potrei avere una porzione del vostro magnifico budino, che mi darebbe l'energia necessaria per affrontare il viaggio di ritorno? chiese il maestro Fredrik.
La cuoca scoppi a ridere. Avete altri buchi nella cintura? ribatt, e si pul le mani con il grembiule prima di servirgli una generosa porzione di dolce tiepido e di pettegolezzi. Da quando madame ha saputo del parlamento cominci ha un diavolo per capello e si rifiuta di mangiare, perci potete fare il bis, se credete. Ha dato in smanie, precipitandosi continuamente dal duca e poi rincasando come una furia a tutte le ore.
Ha ordinato alla signorina Bloom di preparare pozioni di ogni tipo. Fu sopraffatta da un fastidioso attacco di tosse secca e il maestro Fredrik spinse via il budino, sentendo svanire l'appetito. Lei vuot il bicchiere e tir un sospiro di sollievo. Diffido ancora delle sue medicine, badate bene, dopo ci che  successo a Sylten, ma madame non vuole sentir parlare male di lei e l'ha costretta a bere questo rimedio per dimostrarmi che era innocuo. Il resto del personale accetta qualunque cosa la ragazza prepari. Credo che abbia somministrato una pozione d'amore al giovane Per; mangerebbe merda di cavallo e segatura se lei glielo chiedesse.
Prese una bottiglia di tonico rosso da dietro il barile dell'acqua, riemp il bicchiere e bevve un altro sorso. E tutti vogliono le sue polveri soporifere.
Si guard intorno e bisbigli: So dove sono nascosti uno o due dei suoi barattoli. Gli fece l'occhiolino. Se vi serve aiuto per dormire, potete convincermi a rivelarvelo.
No, no, uso raramente gli elisir, e mai le polveri. Ho smesso persino con il tabacco. Il maestro Fredrik si alz e indietreggi. Ma sono lieto di sapere che resterete in buona salute, cuoca. Sono un grande estimatore della vostra cucina. Gett il budino nel secchio della risciacquatura dei piatti mentre la donna cercava un tegame. Dov' la nostra piccola apothicaire, ora? La signora Lind ha l'influenza e speravo potesse prepararmi una tintura.
Oh, la signorina Bloom  uscita un'ora fa con un cesto. Era diretta da un certo signor Larsson in Skraddargrnd.
Credo sia un fratello della mia loggia.
La cuoca si avvicin impugnando una mannaia e si chin verso di lui, l'alito caldo che puzzava di grappa al sambuco. Ammetto che la ragazza  abile, quando vuole, ma  meglio che teniate d'occhio il vostro fratello. Non ho mai visto tanta benevolenza nei confronti dei malati: pasticcini, pat pregiato, una grossa salsiccia, morbidi panini bianchi con crosta al burro... Si lecc le labbra e tagli il coniglio con gesti esperti. Ma cerano anche delle medicine. La signorina Bloom aveva due flaconi con s; madame si  occupata del primo, un bello sciroppo dorato in una bottiglia di vetro blu. Il secondo l'ha riempito la signorina Bloom mentre era sola, io per l'ho spiata. Pos la mannaia, prese una padella di rame dallo scolapiatti e vi sistem dentro la carne. Assomigliava al mio tonico rosso, ma non possiamo esserne sicuri, dico bene?
S, dite bene, credo. Il maestro Fredrik recuper sciarpa e cappotto.
Grazie, cuoca. Sono in debito con voi, come sempre. Le lasci il consueto mucchietto di monete e corse alla slitta. In fondo a Skraddargrnd,
in fretta ordin al vetturino alzandosi il collo del cappotto contro l'aria umida e gelida.
Non si pu arrivare in slitta fino in fondo a Skraddargrnd. La fucina in cima al colle scioglie tutta la neve.
Avvicinatevi il pi possibile, allora. Il maestro Fredrik tir su la coperta e si torse le mani. Non sapeva se precipitarsi da Emil Larsson o andare al negozio di cancelleria. Olafsson avrebbe sprangato la porta alle quattro e mezzo in punto, e lui doveva assolutamente finire il lavoro in tempo per la posta del mattino; Madame non aveva bisogno di ulteriori pretesti per rovinarlo. Oh piagnucol. Signora Lind, ragazzi miei...
Voi non avete fatto nulla di male... Si sporse dal finestrino e url al cocchiere: Se mi portate in Drottninggatan prima delle quattro e mezzo e consegnate un messaggio a casa Murbeck in Skraddargrnd entro le cinque, vi pago il doppio. Ud lo schiocco della frusta e fu schiacciato contro il sedile dall'accelerata dei cavalli.
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41. UN'OPERA DI CARIT.
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Fonti: E.L., signora M., Mikael M., J. Bloom.
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Ci fu un altro colpetto alla porta, questa volta pi insistente. Il fatto che Carlotta l'avesse fatta in barba alla signora Murbeck era indice del suo desiderio oppure no? Dopo essermi lisciato i capelli davanti allo specchio, andai all'uscio e lo aprii lentamente, sorridendo mentre pregustavo la splendida pelle color miele di Carlotta, il profumo di arancia e le labbra morbide, avide di baci. Ed eccola l, ma solo nella mia fantasia. Sul pianerottolo trovai una ragazza con un pallido viso ovale, una ciocca di capelli marrone spento che le sfuggiva dalla cuffietta e le guance arrossate dal freddo. Vestita di grigio com'era, assomigliava molto di pi alla cameriera del Maiale che alla pupilla aristocratica dell'Uzanne. Voi?! feci, incredulo.
Non ho molto tempo, signorina... Bloom. Sto aspettando un'ospite importante. v
Signor Larsson, sono io la vostra ospite.
No,  arrivato un biglietto questa mattina, firmato con una C.
Sono stata io a mandarvelo.
Ah. Mi avevano detto che vi chiamate Bloom. Avete forse un altro nome?
Lo conoscete gi, signor Larsson. Sono Johanna Grey, ma ho cambiato identit per un motivo valido. Mi meraviglia che non l'abbiate rivelato a nessuno.
Preferisco badare ai fatti miei. Mi sporsi dalla ringhiera per vedere
se ci fosse qualcuno, ma era tutto tranquillo. Perch mi avete spedito un messaggio in bianco?
Esisteva la possibilit che la consegna venisse effettuata da qualcun altro. Ed era fondamentale che mi aspettaste prima di soddisfare i vostri appetiti, sekrtaire. Il biglietto era firmato con una G... come Grey. Era meglio che non sapeste che ero io la vostra futura ospite, altrimenti avreste potuto rifiutarvi di vedermi.
Potrei ancora farlo. Misi una mano sulla porta. Qual  esattamente la natura della vostra visita?
Sono qui per uno scopo caritatevole. Guard il cesto che aveva portato con s, coperto da un panno candido inamidato da cui si sprigionava un profumo di dolci appena fatti. L'Uzanne ha saputo della vostra sciagura e desidera... porre fine alla vostra malattia.
Oh, bene. Riflettei. Forse l'Uzanne, rinfrancata dall'imminente restituzione del ventaglio, voleva affrettare la mia convalescenza. Il piano per guadagnare tempo stava funzionando, dunque. Inoltre, era possibile che Johanna avesse qualche informazione da darmi. Annuii, e feci per prendere il cesto, ma lei lo tenne forte e non si mosse. Sentii il debole clic dell'uscio della signora Murbeck al piano di sotto; stava origliando.
Devo parlarvi. In privato disse la ragazza.
D'accordo, ma vi dedicher solo pochi minuti. Siete una scialba sostituta della signorina C che speravo di incontrare. La afferrai bruscamente per il braccio e la trascinai dentro. Svuot subito il cesto sulla credenza.
Vi erano vasetti di burro fresco e confetture, un ricco pat e una salsiccia luccicante, due pagnotte e alcuni pasticcini avvolti in un panno.
Avevo l'acquolina in bocca. Apprezzo l'interessamento di madame per il mio benessere.
Lei estrasse due bottiglie di vetro, chiuse con turaccioli e sigillate con la cera. Questa visita non ha nulla a che fare con il vostro benessere, bens con il suo.
Mi ha mandato delle medicine. Presi la bottiglia blu. Ma vi ha chiesto di usare le vostre capacit terapeutiche o la magia nera?
Johanna pos con attenzione la seconda bottiglia sul tavolo. Sono
un'apothicaire, signor Larsson. Se seguirete le mie istruzioni, vi rimetterete.
Il flacone trasparente contiene un tonico amaro capace di accelerare la guarigione. Quello blu  stato preparato su richiesta dell'Uzanne. Il suo contenuto  delizioso, lenitivo e capace di mettere fine a ogni cruccio.
Vi suggerirei di non assaggiarlo nemmeno.
Sollevai la bottiglia, come per brindare. Allora inizier proprio da questo. Tagliai il sigillo con un coltello: il liquido profumava di miele con una traccia di noce moscata, miscelato al cognac pi pregiato.
Johanna mi blocc prima che potessi portarlo alle labbra. Tutti in citt sanno che siete un frequentatore sconsiderato delle taverne; nessuno troverebbe strano che vi scolaste tutta la bottiglia. L'Uzanne dice che non importerebbe ad anima viva.
Che mi ubriacassi?
Che moriste.
Appoggiai la bottiglia sul tavolo e feci un paio di passi indietro. Non volete accomodarvi e restare per un caff, signorina Bloom? Andai alla porta, e quando la aprii trovai la signora Murbeck cos appiccicata al battente che per poco non ruzzol dentro.
Mise gi il vassoio e mi allung un biglietto. Appena arrivato dal vostro fratello Fredrik sussurr.  questa la ragazza? Scossi vigorosamente la testa e mi infilai il messaggio in tasca. Feci delle presentazioni sbrigative, quindi indicai l'uscio alla signora Murbeck con un cenno del capo.
Lei inarc le sopracciglia, agitata, come se il mio comportamento fosse piuttosto sconveniente, e inizi a versare il caff e a tagliare la torta, senza smettere di sorridere a Johanna. Alla fine si ritir in corridoio e io chiusi le pesanti tende dietro la porta per attutire il suono delle nostre parole.
Voi e la vostra padrona desiderate qualcos'altro, oltre alla notizia della mia dipartita dissi.
Johanna fiss il vuoto. Capii che aveva imparato a nascondere molto bene i propri sentimenti. Secondo madame, avete un oggetto che le appartiene.
Le ho comunicato tramite il maestro Fredrik Lind che glielo avrei consegnato non appena mi fossi ristabilito.
Madame non ama aspettare.
E come pensate di impossessarvi del ventaglio se mi rifiutassi di darvelo?
Sarebbe stata solo questione di tempo, una volta che aveste bevuto.
Le vostre stanze non sono molto grandi.
Avreste commesso una stupidaggine, signorina Bloom. Sareste stata accusata di omicidio e rinchiusa in prigione.
Non  cos, perch vi sareste dato la morte da solo. L'Uzanne mi vuole a Gullenborg perch le sono utile, ma alla fine sar costretta ad andarmene.
Mise una zolletta di zucchero nel caff e mescol lentamente, facendo tintinnare il cucchiaino contro la porcellana.
Per quale motivo dovreste lasciare un nido cos comodo?
 pur sempre una gabbia. Guard il proprio riflesso nello specchio e si tolse la sciarpa di lana.
Che cosa siete disposta a darmi per essere liberata?
Vi ho salvato la vita, signor Larsson. Ritengo tocchi a me chiedervi un favore.
La osservai attentamente. Ecco un volto che avrei voluto decifrare, ma che restava impenetrabile. Mi alzai e aprii la finestra, pensando che una boccata d'aria mi avrebbe aiutato a schiarirmi le idee. Ebbene?
Qual  il prezzo che avete deciso?
Lei mi raggiunse. Profumava di gelsomino e aveva le punte delle dita macchiate di rosso chiaro. Il respiro affannoso trad il suo nervosismo.
So che lavorate all'ufficio della Dogana e che conoscete bene i traffici navali. Mi serve un passaggio. Ho i soldi.
Pagherete il biglietto di tasca vostra? La mia vita non vale granch, dunque.
E potrebbe servirmi un posto dove nascondermi fino a quando la nave salper.
Tutto qui?
Avete il ventaglio?
Esitai, ma non ci sarebbe stato nulla di male nel mostrarglielo. Era ancora mia intenzione consultare la signora Sparrow riguardo a Cassiopea
prima di liberarmene. Andai in camera da letto e tornai con una normalissima camicia di mussola in mano, che porsi a Johanna. Lei si sedette e la distese con cura, come se fosse una massaia intenta a ispezionare i panni da rammendare. Quando vide la scatola blu, si pul i palmi sulla gonna prima di sollevare il coperchio. Apr la Farfalla e la esamin.
 bellissimo disse.
La Farfalla. L'avevo comprata per la mia fidanzata.
Chiuse il ventaglio e lo pos sul tavolo. Qualunque donna apprezzerebbe un oggetto come questo. Tranne una.
Presi la scatola, e con i rebbi di una forchetta sollevai delicatamente un lato della fodera di velluto, facendole scivolare in mano Cassiopea.
Lei lo dispieg, studiando il fronte e la scena solenne della carrozza vuota.
Che immagine triste mormor. Quindi lo gir ed esamin il verso, ammirando la seta indaco con i lustrini scintillanti e le perline di cristallo.
Ecco Cassiopea, sotto la stella polare disse sfiorando cinque perline.
Il ventagliaio  stato molto attento alle sue stelle. E questo  il marito di Cassiopea, re Cefeo, e in fondo c' sua figlia Andromeda. Il ventre del Dragone, la Giraffa, il Triangolo e infine Perseo, il salvatore della figlia.
Dovetti riconoscere che aveva un occhio straordinario per i dettagli.
La cultura classica non  mai stata il mio forte borbottai.
Lei rise. Pensate che abbia studiato queste cose, signor Larsson?
Mio padre faceva l'apothicaire e aveva bisogno di un assistente fidato.
L'unica preoccupazione di mia madre era la preghiera e i miei fratelli erano morti, sicch pap ha dovuto accontentarsi di me. Apr e chiuse il ventaglio. Ogni tanto, quando lavoravamo in negozio, mi raccontava gli antichi miti greci e poi mi mostrava i loro corrispondenti in cielo, di notte. Pass il dito sulla w. La regina Cassiopea sacrific la figlia Andromeda a un orribile serpente. La incaten a una roccia. Era una madre crudele e il padre non mosse un dito.
Una situazione piuttosto comune.
Gi.
Voi siete fuggita.
S. Non mi lascer sacrificare e nemmeno incatenare.
E come finisce la storia?
La figlia fu salvata.
E la regina Cassiopea ricevette un trono in cielo.
 ci che credono in molti, perch le mappe delle stelle sono statiche.
Ma la regina fu punita per la sua crudelt e la sua arroganza. Fu incatenata alla stella polare, dove ruota senza fine intorno al polo. Forse c' una speranza anche per me. Fiss il ventaglio. C' un errore in questo cielo. Intenzionale, direi. Cassiopea  capovolta.
Ricordai che secondo la signora Sparrow quel capovolgimento poteva spezzare la magia di Cassiopea e mostrare la regina a testa in gi, in condizioni di impotenza. Tuttavia, ero curioso di conoscere l'opinione di Johanna. Come mai? chiesi.
 un insulto velato, direi. Forse  un gioco femminile.
Esatto, ma non del tipo che avevo immaginato replicai. Feci per prendere il ventaglio, ma Johanna non lo moll. E neanche del tipo cui avrei accettato di partecipare se l'avessi saputo aggiunsi.
Nemmeno io.
Cosa sa l'Uzanne di questo magnifico cielo?
Solo che  blu, che brilla e che nasconde un oscuro segreto. Forse neppure lei  esperta di cultura classica, signor Larsson. Sfior l'asticciola cava che correva lungo la stecca centrale. Vuole scrivere la storia
dichiar. Ha intenzione di andare a Gefle, e vuole avere il ventaglio con s quando incontrer Gustavo.
Ho assistito alla lezione sulla seduzione. Non mi sembra abbia avuto effetti nocivi, tranne suscitare qualche pensiero peccaminoso. Il maestro Fredrik mi ha descritto la dimostrazione della settimana scorsa, ed era letteralmente terrorizzato, ma a me  parsa pi che altro una magia da spettacolino ambulante.
Per la baronessa non sar altrettanto amabile a Gefle, signor Larsson.
Non conosco ancora i dettagli, ma sono sicura che sapr ingannare chiunque alla perfezione: nessuno sospetter che una nobildonna abbia in mente qualcosa... a parte le solite smancerie.
E voi intendete essere sua complice?
S. Se non far la mia parte, come posso sperare di scoprirne di pi?
Ecco perch dovete darmi il ventaglio.
E cosa accadr, se tornate senza Cassiopea?
Johanna fiss la carrozza nera e il cielo arancione, quindi chiuse il ventaglio. Il serpente divorer la ragazza. La regina verr a prendervi, e seguiranno morti assai pi significative delle nostre.
Ripensai all'Ottavo di Stoccolma, due forme intrecciate, una che influenzava l'esito dell'altra, ancora pi potenti quando erano unite.
Esistono forse morti poco significative? domandai. Lei ripose il ventaglio nella scatola senza rispondere. Signorina Bloom dissi. Se vi presentate dalla baronessa a mani vuote, il risultato sar sicuramente funesto. Possiamo concludere che il ritorno di Cassiopea avr l'effetto contrario?
Il sole le disegn una striscia dorata sui capelli. Cosa intendete?
Una speranza di rinascita.
C' sempre una speranza. Vide il foglietto color crema sotto il ventaglio e, sfilatolo dalla scatola, lo lesse ad alta voce: Tenetela ben nascosta.
Sar io a dirvi quando lasciarla andare per la sua strada. Cosa significa?.
A un tratto mi sovvenne l'asso di tamponi da stampa: il viso di un cherubino sopra due leoni rampanti pronti a combattere. Accanto al volto dell'angioletto, un uccellino che sussurrava un messaggio. Ebbi una vampata di calore. Il Prigioniero! Significa che un passerotto mi ha inviato un messaggio urgente. Siete uno dei miei otto.
Otto cosa?
Otto persone. Si tratta di una forma di divinazione detta Ottavo.
Rammento questa parola. L'avete pronunciata quella sera al Maiale.
Eravate fidanzato e stavate per sposarvi.
Bevvi il caff, bench ormai fosse freddo. Le cose non sono andate come speravo.
Cos'aveva previsto la veggente?
Un sentiero dorato dissi. Non feci parola dell'amore e dell'armonia, pensando che le sarei sembrato stupido e temendo di averle gi rivelato
troppo. La cosa curiosa  che il mio Ottavo  scaturito da un'imposizione.
Volevano che mi sposassi contro la mia volont.
Mi guard con autentica simpatia. Sono fuggita a Stoccolma per ragioni simili. A quanto pare, abbiamo in comune anche l'avversione per il matrimonio.
Gi. Ma cosa vi ha condotta fin qui, esattamente?
Johanna mi raccont della sua vita grigia a Gefle, del fidanzamento con il vedovo Stenhammar, dell'incontro con il maestro Fredrik, del lavoro al Maiale e della metamorfosi nella signorina Bloom. All'inizio, aggiunse, Gullenborg era stata un paradiso di colori e di piaceri dei sensi, poi per si era trasformata in un luogo dove lei doveva soltanto lavorare e rendersi utile. Ma nulla  come sembra, e presto finir in trappola.
Siete il Prigioniero del mio Ottavo e io sono destinato a liberarvi
proclamai. Avvicinai la sua mano calda alle labbra.
E cosa mi dite delle altre persone che presto l'Uzanne far prigioniere?
Avr bisogno del vostro aiuto, Johanna. Insieme possiamo volgere a nostro favore il corso del destino. Ed escludere la baronessa dalla partita.
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42. UN'ALLEANZA TRA AVVERSARI.
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Fonti: maestro F.L., J. Bloom.
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Ora o mai pi, senza ulteriore indugio. Lui deve essere ritenuto responsabile! Lui ha portato la nazione alla rovina e consentito che il popolo perisse. Il Primo del Regno, che ha fomentato una guerra tra ladri e venduto la nostra gente al Turco, soggiogandola a una dittatura. Farabutto codardo e arrogante!
il maestro fredrik raccolse dal marciapiede il volantino spiegazzato, e subito lo lasci cadere come se fosse un tizzone ardente. Dio del cielo, l'Uzanne sta tappezzando la citt di incitamenti sediziosi! Il foglio vol via, catturato da una raffica di vento. Il maestro Fredrik prosegu con il frusciante pacco di carta da lettere e buste dall'aletta triangolare appuntita, dirigendosi verso Skraddargrnd e pregando che il vetturino avesse fatto il suo dovere. Si ferm davanti alla vetrina di una panetteria, che esponeva file perfette di panini dolci al cardamomo con le cupole marrone dorato spolverate di zucchero. Si tast la tasca in cerca di una moneta, e stava per raggiungere la porta quando riflessa nel vetro vide una ragazza con un mantello grigio e un cesto di vimini fra le braccia. Ah-ah borbott tra s. Il diavolo mi ha teso un'imboscata travestito da dolcetto alla crema... Si volt e la chiam. Signorina Bloom!
Johanna allung il passo e lui la segu. Siete la signorina Bloom, vero? Trafelato, la afferr per il mantello. So che avete fatto visita al signor Larsson.  arrivato il mio biglietto?
La padrona di casa gliene ha consegnato uno. Johanna abbass il cappuccio sul volto.
Dunque ci siete andata per fare una buona azione? La ragazza annu, e il maestro Fredrik la tir verso di s. L'Uzanne vi ha mandata a prendere il ventaglio. Avrei dovuto consegnarglielo io stesso, insieme al signor Larsson.
Madame non poteva aspettare che un uomo facesse un lavoro da donna ribatt Johanna mentre (tentava di divincolarsi.
Che guanti adorabili disse lui di rimando. Pratici e belli. Il verde scuro  perfetto per mascherare la sporcizia, e il ricamo denota una mano delicata. Sono di madame, vero?
Johanna lo guard come se fosse uscito di senno. Devo tornare a Gullenborg, maestro Lind.
State assistendo un malato, signorina Bloom. Ci vuole tempo.
Pass il dito sul ricamo del guanto e aggiunse: La nostra padrona ama collezionare ci che  pratico e bello. I ventagli ne sono un esempio lampante.
Ma madame colleziona anche altre cose, colleziona persone utili e belle... come noi. Be', io in effetti sono utile, sebbene non possa affermare di essere bello. Anche se il Signore sa che ce la metto tutta.Rise.
In ogni caso, io creo l'utile e il bello. Mi domando se vi sentiate anche voi parte di una collezione. Vivete nella sua splendida dimora, indossate i suoi guanti incantevoli, diventate sempre pi affascinante e svolgete un ruolo cos... fondamentale.
Avevo bisogno di un lavoro. Non ambivo a far parte di nessuna collezione.
Ah, ma ne fate parte s. Lo so perch ci sono passato anch'io. Vedete, signorina Bloom, siamo cos succubi del suo potere che crediamo di non poter agire come creature dotate di libero arbitrio. Invece dobbiamo farlo. Che mi dite delle medicine che l'Uzanne vi ha ordinato di portare al signor Larsson?
Come sapete cosa mi ha ordinato di portare?
La cucina di una grande casa  una miniera di segreti, signorina Bloom, e la cuoca li scodella a piacimento.
Vi assicuro che il signor Larsson si riprender, checch ne dica la cuoca. Non farei mai...
Che cosa?
Non farei mai del male a un innocente. La mia intenzione  impedirlo!
strill Johanna. Ora aveva le lacrime agli occhi.
Il maestro Fredrik allent la stretta e disse: Fa freddo, signorina Bloom, ed  mercoled. La signora Lind ha certamente preparato un'ottima minestra di piselli e delle frittelle calde. Dobbiamo parlare in privato. Anche i nemici pi acerrimi possono stringere alleanze in tempo di guerra.
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43. IL RITORNO DI CASSIOPEA.
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Fonti: Louisa G., J. Bloom.
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Johanna ud il picchiettio lontano dei tacchi, una specie di danza che annunciava l'umore trionfante dell'Uzanne. Fece un paio di respiri profondi e si guard le scarpe, ancora bagnate, finch sent la voce.
Il vostro vestito si intona perfettamente al vostro vecchio cognome.
Intendete forse tornare a chiamarvi Grey? La baronessa rise della sua espressione atterrita.
Spero di no, madame. Johanna tent un sorriso malizioso. Volevo soltanto risultare invisibile.
E invece sarete tutt'altro. La baronessa le fece segno di seguirla.
Louisa, porta qualcosa da mangiare. Qualcosa di delizioso ordin alla cameriera. Si ferm davanti a un uscio e fece scattare la serratura con la chiave appesa al suo braccialetto. Era la prima volta che Johanna entrava nella stanza soffocante in cui era conservata la collezione, e il cuore cominci a batterle forte. Il locale somigliava pi alla caotica tana di un drago che a un magazzino di ventagli delicati. Era un guazzabuglio di scrittoi, mobiletti e casse di legno, con mappe, lettere e atti di vendita impilati su ogni superficie. La met inferiore di tre pareti era occupata per intero da cassettiere molto strette sopra le quali vi erano rientranze semicircolari, e l i ventagli erano fissati con degli spilli dietro sportelli di vetro chiusi a chiave. La vetrina centrale era vuota e l'Uzanne si ferm l davanti, torcendosi nervosamente le mani. Ce l'avete?
Johanna fece la riverenza e le porse la scatola, avvolta nel suo scialle.
Confesso che sono felice di consegnarvelo. L'indovina ha detto al signor Larsson che il ventaglio ha poteri magici.
L'Uzanne pos il fagotto su una scrivania e sciolse il nodo come un'amante impaziente alle prese con un laccio ostinato. Si port subito la guardia d'avorio alle labbra. Credete nella magia, signorina Bloom?
La ragazza esit, domandandosi se la baronessa volesse metterla alla prova. Di che tipo?
Di qualsiasi tipo. Alla magia di un ventaglio, per esempio.
Sicuramente esistono cose che la scienza o la Chiesa non possono spiegare.
Esatto. L'Uzanne apr e chiuse il ventaglio pi volte. Un anno fa non l'avrei mai immaginato, ma guardate: Cassiopea ha trovato la strada per tornare da me proprio quando ne avevo pi bisogno.  ansiosa di portare a termine il compito per cui  stata creata. Come noi. Louisa buss ed entr con un vassoio carico di pasticcini alle mandorle e fettine di arancia candita. Lo appoggi e rimase a origliare dietro la porta.
 stato difficile riprenderlo, Johanna? chiese l'Uzanne.
Niente affatto, ma ha richiesto pi tempo di quanto avrei voluto. Il signor Larsson era commosso dalla vostra generosit e non la smetteva pi di blaterare. Anche lui sembrava affascinato dal ventaglio.
E le medicine?
Il signor Larsson ha aperto subito la bottiglia blu, ma non ha bevuto in mia presenza. Pensava che sarebbe stato scortese.
Un uomo galante, il signor Larsson, e avvenente. Peccato, davvero.
Avrebbe potuto rivelarsi utile, e per qualche tempo l'avevo considerato un buon partito.
Per chi, madame? Nessuna delle vostre studentesse si accontenterebbe di un sekrtaire.
No? Avevo pensato che la signorina Plomgren avrebbe preferito un mercenario a un damerino. Il giovane Nordn le sbava dietro, ma non ha idea di quanto siano facili i costumi della sua prugnola n di quale sia la sua et. L'Uzanne rise e and alla finestra per esaminare il suo tesoro
nel chiarore fioco che entrava dai lucernari. Accarezz i due lati della pagina, facendo scorrere dolcemente l'indice lungo ogni stecca.
Spero che il ventaglio sia in perfette condizioni, madame.
La baronessa lo capovolse e le costellazioni mandarono deboli bagliori, la regina appena visibile nella luce tenue. Oh, il ventaglio  sempre lo stesso. La differenza sta nella mia consapevolezza del suo vero potere e nel mio proposito di unire quel potere alla determinazione. Ecco in cosa consiste la magia. Depose Cassiopea nella rientranza vuota con il fronte rivolto verso l'esterno e chiuse a chiave lo sportello. La domestica non riusc a soffocare un colpo di tosse. Louisa! Hai dato credito alle assurdit della cuoca e sei venuta a spiarci? Vai di sopra e comincia a preparare i bagagli ordin l'Uzanne. Aspett che la ragazza fosse uscita e chiuse le porte della stanza. Voi invece dovete scendere nel vostro officin, Johanna.
Mi serve una polvere molto forte, una sostanza che garantisca un giorno e una notte di sonno profondo a un viaggiatore diretto all'estero.
Avete gli ingredienti necessari?
Non... non ne sono certa. Per un sonno cos lungo occorre sperimentare il farmaco.
Vero. Il pisolino del signor Nordn  stato assai pi breve di quanto mi avevate promesso.
Mi aiuterebbe conoscere la stazza del viaggiatore.
L'Uzanne fece una smorfia. Assomiglia al duca Carlo, ma  pi vecchio e pi grasso.
Madame, potete dirmelo. Vi riferite sicuramente al generale Pechlin.
Vi lamentate da tempo della sua interferenza nella vostra relazione con
il duca.
Oh, no. Quest'uomo  assai pi pericoloso di Pechlin. L'Uzanne giocherell con il ventaglio grigio e argento. Si  montato troppo la testa per portare la corona. Deve rispondere delle sue azioni, Johanna.
Va mandato via.
Madame?
Il giovane Per non  il soggetto pi adatto, ma sembra affezionato a voi. Offritegli una generosa dose di preparato come ricompensa per
la sua diligenza negli studi. Voglio che la polvere sia testata prima della nostra partenza.
Dove andiamo?
La baronessa chiuse il ventaglio e le pos una mano sulla guancia.
Verrete con me a Gefle. Sar un debutto tutto per voi, quasi come se foste... mia figlia. Partiremo dopodomani alle prime luci dell'alba. E
ricordate di mettere in valigia i vestiti pi belli aggiunse, come se quel viaggio faticoso, finalizzato a commettere un alto tradimento, fosse un piacevole picnic in campagna. Un'altra cosa, Johanna. La cuoca ha messo in circolazione delle calunnie su di voi. Non fidatevi dei domestici.
non ce la faccio pi, signorina Bloom. Il giovane Per era curvo sul tavolo della cucina buia, intento a mangiare una zuppa di piselli gialli.
Hai lavorato sodo, Per, e sono quasi le dieci. Meriti una bella dormita.
La voce era dolce e suadente.
Madame! Johanna si volt di scatto verso le scale. Il ragazzo salt su e si mise sull'attenti.
Signorina Bloom. L'Uzanne si assicur che fossero soli. Speravo di vedervi al lavoro con il vostro studente, ma si direbbe che sia arrivata troppo tardi. Il giovane corse a prendere la lavagnetta, ma la baronessa scroll il capo.  ora di dormire, e la signorina Bloom ha una nuova polvere che vorrebbe testare.
Per sorrise. D'accordo.
Johanna pos il libro sul tavolo. Non... non sono pronta. Le dosi sono...
La cuoca mi ha detto dove conservate il barattolo, signorina Bloom.
Portatemelo. La ragazza prese uno sgabello e and nella dispensa. Si allung verso la mensola pi alta, tast la parete di pietra umida e sent il lato liscio del barattolo. Aspett un istante, quindi url e lo gett sul pavimento. Torn di l, pallida e tremante. Mi dispiace, madame. Mi dispiace...
Vi aiuto io, signorina Bloom si offr Per. Ecco una scodella pulita e un coltello per raccogliere la polvere. Ci penso io.
Grazie, Per disse l'Uzanne. Le due donne rimasero sulla soglia, a guardarlo mentre rimediava al guaio, recuperando i cocci e trasferendo la sostanza grigia e bianca in un altro vaso.
Fatto. Per consegn il contenitore alla baronessa.
Prendine una bella dose. Dormirai bene questa notte e sarai esonerato dal lavoro domattina gli ordin lei. Lui si inchin e si vers un mucchietto di polvere sul palmo.
Madame, io... protest Johanna. Non ho ancora finito di sperimentarla.
 ci che stiamo facendo, giusto?
Per inspir a fondo. Ha un ottimo profumo. Come voi, signorina Bloom.
Non troppa, Per, ti prego.
L'Uzanne le strinse il braccio. Lasciate che ne prenda quanta ne vuole disse.
Nel giro di un quarto d'ora Per dormiva della grossa sul pavimento.
E quando la baronessa e Johanna salirono sulla carrozza per Gefle, quasi due giorni dopo, fu trasferito nella stalla, privo di conoscenza ma ancora vivo, con il volto talmente gonfio da essere irriconoscibile. Il medico non seppe prevedere in quali condizioni si sarebbe risvegliato, se mai fosse accaduto. L'Uzanne sedette e si mise la coperta di pelliccia sulle ginocchia. Brava, Johanna. Quasi trentasei ore! Ormai potrebbe essere a met strada fra qui e San Pietroburgo.
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44. L'AMORE PER IL PROPRIO LAVORO.
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Fonti: M. Nordn, L. Nordn.
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Christian, lascia che siano i ventagli a parlare per i Nordn, non l'Uzanne implor Margot.
Il marito rest concentrato sul lavoro. Prese un cristallo con la pinzetta e lo avvicin alla lente d'ingrandimento fissata alla lampada.  difettoso.
Christian, non dobbiamo avere nulla a che fare con i suoi piani.
Non dobbiamo avere nulla a che fare con lei. Margot si alz e rest a osservarlo mentre cercava un'altra pietra, quindi usc sbattendo la porta.
Ormai  troppo tardi, amore. E guarda quanti ordini sono arrivati.
Troppi ordini?!  questo che la infastidisce? Anna Maria entr nel laboratorio, seguita da Lars. Si ferm davanti ai ventagli di seta grigia allineati su un letto di lino bianco, chiusi tra le loro guardie d'avorio. Copie! Finalmente! esclam.
Tutte le studentesse della lezione sulla dominazione hanno ordinato lo stesso modello, cara prugnola.
Copie? No, signorina Plomgren, noi non facciamo copie la contraddisse Christian. Questi esemplari non sono esattamente identici.
Con altre tre dozzine di ventagli e una rclame sui quotidiani pi importanti, il giorno dopo il debutto potremo chiedere il triplo del costo di fabbricazione. Anna Maria prese Lars per le spalle.
Christian alz gli occhi. Altre tre dozzine? Mi sono quasi rovinato per costruire questi!
Bando alla raffinatezza! ribatt Anna Maria. Copie semplici ma numerose provocheranno un assalto.
Non  questo l'obiettivo dell'atelier Nordn, signorina Plomgren.
Christian applic un minuscolo rivetto ornato da una pietra preziosa. Il nostro obiettivo  l'arte.
Pochi meritano la vostra maestria replic Anna Maria mentre iniziava ad aprire i ventagli a uno a uno e tanti pagheranno per molto meno.  cos che si fanno i quattrini.
Christian adagi l'ultimo esemplare sul lino, raddrizzandolo finch fu esattamente parallelo agli altri, e il tremore alle mani cess. E cosa mi dite della passione che un artigiano mette nel proprio lavoro?
Anna Maria dispieg il modello che Christian aveva appena terminato, tenendolo perpendicolare al viso e osservando le stecche dall'alto. La guardia sinistra ha un minuscolo inserto a medaglione.  l'unica cosa che vedo qui dentro, ma quelle oche giulive non hanno abbastanza cervello per accorgersene.
Signorina Plomgren. Christian dispose ordinatamente gli attrezzi sul tavolo, maneggiando con prudenza un punteruolo aguzzo. Voi lavorate all'Opera. Siete mai stata a uno spettacolo? le chiese.
Ne ho visto uno la settimana scorsa dal palco 3. Orfeo. Con madame Uzanne.
E vi  parso che tutti gli spettatori abbiano colto le sfumature della musica? Che abbiano seguito lo spartito? Che abbiano sentito l'amore di Orfeo per Euridice?
No rise lei. Due o tre, forse. La maggior parte dormiva, consultava gli orologi da tasca, leggeva il programma, succhiava caramelle e chiacchierava. Gli altri si guardavano l'un l'altro. O guardavano me!
E per questo motivo i cantanti dovrebbero ignorare l'intenzione del compositore e la poesia del libretto? Evitare gli acuti? Aprire la bocca e ragliare come asini?
Anna Maria si gir verso Lars. Che diavolo centrano gli asini con i ventagli?
Ma Lars aveva gli occhi fissi sulla pagina che il fratello stava dipingendo per la signora von Hlsen. Quello  vitello? Christian, sei uscito di senno? Finiremo sul lastrico!
Anna Maria batt il pugno sul banco da lavoro. Vi dispiacerebbe spiegarmi cosa diavolo ha a che fare tutto questo con i vitelli?
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45. L'ULTIMO PARLAMENTO.
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Fonti: lacch di Gullenborg, J. Bloom, signora S., capitano J*** della porta settentrionale di Stoccolma.
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Una carrozza nera munita di pattini era ferma davanti alla porta settentrionale della citt, con i cavalli tenuti al caldo sotto le coperte di lana. Un vetturino grasso, avvolto in un cappotto pesante, buss al finestrino ghiacciato e appannato. Nello sportello si apr uno spiraglio e l'uomo infil dentro la mano per sentire un po' di tepore. Madame Uzanne, dicono che potrebbero volerci ore prima che arrivi una risposta ufficiale. Meglio tornare in citt e aspettare l i documenti di viaggio. Lo sportello si richiuse di colpo e il cocchiere si risparmi una frattura delle dita solo perch indossava guanti foderati di pelliccia. Url una sfilza di imprecazioni, poi intravide un volto slavato oltre il vetro. Quella stronza pu morire congelata e sciogliersi all'inferno
bofonchi mentre tornava nella baracca dei soldati, e
quell'altra troia con lei. Vi era gi un sentiero scavato nella neve, perch le slitte trasportavano verso nord uomini e vestiti eleganti da quando era stato convocato il parlamento. Il vetturino batt i piedi per pulirsi gli stivali ed entr nella baracca che puzzava di lana umida, sudore, cavolo e semi di carvi. Sostiene che il duca Carlo ha autorizzato la sua presenza a Gefle e che i documenti dovrebbero essere qui.
Il duca  passato due giorni or sono insieme alla duchessina. Il capitano sput nel fuoco, facendo sfrigolare le braci. Non ci saranno trattamenti privilegiati. La duchessina tollera le ballerine, ma non le baronesse.
Andate a dirglielo voi, amico mio. Io voglio tornare a casa con la testa ancora attaccata al collo. Il cocchiere si avvicin alla stufa per riscaldarsi.
Quella donna  fatta di ghiaccio, e dubito che si dar per vinta.
Scoppi quasi un litigio, per decidere chi avrebbe dovuto riferire il messaggio, e stavano per tirare a sorte quando i campanelli di una slitta segnalarono l'arrivo di nuovi viaggiatori. Santi numi, e stavolta chi sar? borbott il capitano. Prese guanti e cappello e si avvi verso una piccola vettura, pi utile per brevi spostamenti in citt che per un tragitto di ventiquattrore. Dallo sportello socchiuso spunt una mano pallida ed esile, che gli porse una lettera sigillata con la ceralacca rossa. Lui la fiss un istante, quindi la apr, raddrizzando sempre pi la schiena man mano che leggeva. Quando ebbe finito, restitu la missiva con un inchino. Andate pure, signora Sofia Sparrow. Buon viaggio.
Il cocchiere agit le redini e i cavalli, uno nero e uno marrone, partirono in direzione di Uppsala. Il tintinnio dei campanelli echeggi allegramente nell'aria fredda, ma poi l'urlo che provenne dalla carrozza dell'Uzanne fece girare di scatto il capitano e i suoi uomini. La baronessa era in piedi, sul gradino pi basso della vettura.
Perch fate passare la carrozza di un plebeo e non la mia?
La passeggera aveva una lettera timbrata e sigillata da re Gustavo in persona rispose il capitano senza avvicinarsi.
E il suo nome sarebbe?
Questi sono affari del re.  meglio che torniate nella vostra bella casa e ai vostri ventagli, madame Uzanne. Il parlamento non  luogo adatto a una signora.
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46. MASCHERE E VESTITI.
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Fonti: L. Nordn., maestro F.L., Louisa G.
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Lars raggiunse in fretta l'Uzanne e le fece un baciamano impeccabile, felice com'era di partecipare a quella riunione per pochi intimi nel suo boudoir. L'invito dimostrava che la baronessa preferiva lui a Christian. Aveva fatto bene a indossare la giacca nuova di broccato e a lucidare gli stivali. Madame, sono il vostro devoto...
Devotissimo lo corresse Anna Maria, seduta sul divano.
... servitore. Com' andato il viaggio, madame? Spero sia stato soddisfacente continu Lars.
Soddisfacente? No, signor Nordn, al contrario rispose l'Uzanne.
Io e il duca Carlo avevamo un piano coraggioso e altruista per far rinsavire la nazione, ma mi hanno negato il diritto di viaggiare. Si alz dalla toeletta, and alla finestra e osserv Per che zoppicava sulla ghiaia trascinandosi dietro una gamba. Ho ricevuto notizie da Gefle. Nobili smidollati. Ecclesiastici sacrileghi. Possidenti puerili. Contadini ubriachi e corrotti. Gustavo  tornato a Stoccolma in trionfo e ha in mente riforme ancora pi radicali, uno svuotamento completo del primo stato.
Sar la fine della Svezia. Si spost lentamente verso la toeletta e prese una maschera bianca punteggiata di lustrini. Cos, in definitiva, il mio viaggio  stato... ispiratore. Sono pronta ad agire con decisione dove quattrocento patrioti e il duca Carlo non hanno concluso un bel nulla.
Il maestro Fredrik smise di giocherellare con la nappa verde chiaro della tenda. Madame, mi chiedevo se ci avreste detto...
Zitto, signor Lind. Siete qui in prova. L'Uzanne si sedette.
L'offerta di risarcirmi scrivendo gratis gli inviti per il debutto non garantisce il protrarsi della vostra presenza a Gullenborg. I tre visitatori la osservarono in silenzio mentre si metteva la maschera sul volto e si guardava allo specchio. Il debutto delle ragazze doveva essere una celebrazione degli eventi di portata storica verificatisi a Gefle. Invece sar esso stesso l'evento storico, come avevo programmato all'inizio.
Anna Maria strinse la mano di Lars. Spero che potremo partecipare
disse lui.
L'Uzanne si avvicin e gli allacci una fibbia sulla manica.  proprio per questo che siete qui. Ma manca un membro del nostro gruppo.
Signorina Plomgren, per favore andate a chiamare la signorina Bloom.
Anna Maria lanci un'occhiata alla domestica che bighellonava in corridoio, ma dissimul la stizza e usc. Gli altri la udirono sbraitare al piano di sotto e di l a poco Johanna entr nella stanza.
Stavamo parlando del debutto. L'Uzanne le premette due dita intorno al braccio. Avete messo su un po' di peso, signorina Bloom.
Il costume vi calzer a pennello. Fece un segno a Louisa, che scomparve per poi tornare con un vestito tra le braccia. Provatelo per noi.
Sono sicura che i signori lo gradiranno molto.
Quando Johanna torn dalla stanza sull'altro lato del corridoio, con le guance arrossate e i capelli appena accorciati, la conversazione si interruppe.
La ragazza fiss incredula il proprio riflesso nel grande specchio.
Era come se tutte le delicate tonalit della primavera le fossero piovute addosso. Il fondo dell'abito era verde chiaro, il corpetto rigido un miracolo del ricamo: viticci lunghi e intricati di filo argenteo che sorreggevano boccioli rosa e corallo sul punto di fiorire, con la promessa di bacche dolci e mature. Il dcollet era sufficientemente audace da mostrare i seni floridi e il bordo di pizzo le nascondeva a malapena i capezzoli, spinti verso l'alto dalle stecche di balena. La gonna, che fluttuava sulle
crinoline vaporose, era attraversata da un reticolato di nastri color crema punteggiato di bouquet di minuscoli fiori in seta lilla, rosa, corallo, crema e viola. Una striscia degli stessi magnifici fiori, alta quattro dita, ornava l'orlo del vestito. Il soprabito in tinta, attillato dal collo alla vita, ricadeva sul pavimento rivelando una fodera di raso color crema e uovo di pettirosso.
Sul davanti pendevano nastri di seta azzurra che avrebbero dovuto fungere da chiusure, ma che evidentemente erano destinati a non essere mai allacciati. Le maniche ampie del soprabito si fermavano sotto il gomito, riversando cascate di pizzo fin sopra il polso. Johanna non guardava la propria immagine, bens il vestito, che era fatto di tutti i colori dei suoi sogni. Sfior il bordo della manica, come per assicurarsi che fosse reale.
Siete... siete un'altra persona, signorina Bloom balbett Lars. Il maestro Fredrik applaud con entusiasmo.
Come mi vestir io, madame? chiese Anna Maria.
Il domino veneziano  il costume preferito dai patrioti per questa stagione.
Dovr camuffarmi da... ragazzo?
Non un semplice ragazzo: un principe studente. Resterete al mio fianco per studiare e imparare. Gustavo  sensibile alla bellezza di entrambi i sessi, sicch sono certa che vi noter. L'Uzanne sollev il ventaglio grigio e argento. Quella sera ve lo ceder. Se vi comporterete bene, potrete dargli un nome e considerarlo vostro.
Un premio degno di una regina! Lars scivol accanto ad Anna Maria.
E se la prugnola dovr mascherarsi da cavaliere, i veri cavalieri dovranno indossare l'abito lungo?
Mi piace l'idea di voi con indosso un vestito, Nordn. Siete un uomo abbastanza carino. Che ne dite, signor Lind? Un sogno che si avvera.
Il maestro Fredrik fece un profondo respiro. Madame, spero soddisferete la mia curios...
I vostri curiosi appetiti, signor Lind? Certo. Quanto alla vostra golosit, vi suggerisco di iniziare in anticipo il digiuno quaresimale, se vorrete entrare nel costume.
Anche le studentesse si camufferanno da domino? domand Lars.
Resteranno profondamente deluse se non potranno mettere in mostra la loro avvenenza. Come tutti gli uomini presenti, del resto.
No, signor Nordn. Il loro compito  preparare l'atmosfera. A ciascuna  stato assegnato uno degli uomini di Gustavo, da sedurre e dominare.
Indosseranno sicuramente abiti femminili. L'Uzanne si avvicin a Johanna, aggiungendo il proprio riflesso all'immagine restituita dallo specchio. Ormai siete all'apice dello splendore, Johanna, e avrete un ruolo da protagonista. Sarete la principessa senza maschera e camminerete un passo dietro di me, ma non ballerete n flirterete con gli uomini che accorreranno come mosche sul miele. Vi concentrerete su un solo uomo. Le sistem una ciocca di capelli dietro l'orecchio. Conoscerete il re, signorina Bloom. E se farete bene il vostro lavoro, potrete tenere il vestito.
E dove mai potrei indossarlo? esclam lei, pallida come un cencio.
L'Uzanne le stacc un filo dal corpetto e le lisci il pizzo della manica.
Prima o poi ci sar una nuova corte. Ma prima, il ballo in maschera. Gustavo ricever il messaggio che volevo recapitargli a Gefle, questa volta per sar intriso di passione.
E quale sarebbe? volle sapere Lars.
La baronessa si mise a camminare lentamente avanti e indietro, aprendo e chiudendo Cassiopea. Che per i veri patrioti non esiste sacrifcio troppo grande, quando si tratta d'amore. Cadde un silenzio profondo, interrotto soltanto dalle raffiche di vento che si agitavano dietro alle finestre.
Signorina Bloom, la slitta sar qui fra un quarto d'ora. Cambiatevi e andate in citt a sbrigare la vostra commissione ordin l'Uzanne.
Signor Lind, gli inviti e i biglietti per il debutto vanno imbucati tra due giorni, e quelli per la festa successiva al ballo tra una settimana. Non  necessario che torniate a Gullenborg fino all'evento. Il maestro Fredrik si inchin e usc. La sua alleanza con Johanna sarebbe stata
difficile da gestire, a distanza. Signor Nordn, vorrei che accompagnaste la signorina Bloom in citt e poi vi assicuraste che torni a casa sana e salva. Lars balz in piedi senza esitazione. Scortatela nella mia camera
quando rientrate, e chiedete a Louisa di chiudere a chiave la porta. Uno stalliere mi ha rubato delle medicine e la sua avidit  stata quasi fatale.
I domestici incolpano la signorina Bloom e la cuoca vuole la sua testa.
Anna Maria si alz e prese la mano di Lars. Signorina Plomgren, voi resterete qui a provare i pantaloni decise l'Uzanne. L'altra si risedette, immobile, e guard Johanna che si allontanava seguita da uno strascico di fiori primaverili.
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47. JOHANNA NELLA TANA DEL LEONE 2.
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Fonti: J. Bloom, L. Nordn, un dipendente anonimo del Leone.
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Johanna era in piedi davanti al bancone della spezieria, intenta a fissare il barattolo di vetro impolverato che conteneva un liquido color verde brillante. Il proprietario usc dall'officin e le rivolse un sorrisetto lascivo. Siete splendida, signorina Bloom. Ormai non passate pi inosservata. Gli affari devono andarvi bene.
Mi serve un potente sedativo che si possa ridurre in polvere. Il migliore che avete.
La tignosa non  stata sufficiente? chiese l'uomo. Poi, vedendo che la ragazza non rispondeva: Polvere, polvere... potente. Tamburell con le dita sul piano del banco, quindi si concentr sulla sporcizia sotto l'unghia del pollice.
Avete dell'antimonio? domand Johanna. L'apothicaire tacque;
solo chi desiderava la morte di qualcuno avrebbe chiesto un simile ingrediente.
C' un lupo nella propriet ment la giovane.
Un lupo, eh? Posso immaginare, tesoro. Lo speziale diede una manata al bancone e rise. Be', pu darsi che il lupo non mangi l'antimonio per via del sapore amaro. Ma ho delle spugnole che potrebbero risultare saporite nello stufato.
I funghi dal cappello giallastro, intendete? Si possono macinare?
Non ho mai provato, ma perch non testarli sul lupo?
Preparare quella polvere tossica poteva essere molto pericoloso; anche solo aspirarne i fumi in uno spazio chiuso causava effetti nocivi.
L'efficacia, tuttavia, era garantita: l'ingestione delle spugnole crude o cucinate era letale. E sicuramente, anche inalare la loro polvere impalpabile avrebbe avuto esiti analoghi. Questa volta l'Uzanne sarebbe stata la cavia e la vittima. Le avete qui in negozio?
Oh, ho sempre un fungo pronto per una signorina come voi, ma dovrete venire di l e aprire la bocca. Lo speziale fece un cenno in direzione del laboratorio.
Johanna si sporse sul bancone, guardandolo dritto negli occhi. C' un accompagnatore che mi aspetta fuori, in una bella carrozza. Sarebbe propenso a suonarvele di santa ragione prima di chiamare la polizia, e madame Uzanne non gradirebbe affatto di doversi rivolgere alla corporazione.
Le mie scuse, signorina Bloom. Pensavo vi foste trasferita in
Baggensgatan, giacch  l che vanno a finire quasi tutte le ragazze accolte a Gullenborg. Dite a madame che sono al suo servizio come sempre.
Mettete le spugnole in un vaso di ceramica con il tappo ermetico e portatemele subito. Prendo anche una grossa confezione di antimonio, in caso la belva non apprezzi i funghi.
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48. UNA BORSA BELLA GONFIA.
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Fonte: L. Nordn
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mi rifiuto di indossare un vestito da donna dichiar Lars, accomodato sulla sedia dorata nella bottega vuota dei Nordn.
Le persiane erano chiuse e il locale era rischiarato solo da una candela.
Mi mascherer da sultano, e il mio compito sar ordinare all'harem di compiere gli atti pi indicibili.
Anna Maria apr l'armadietto dei ventagli ed esamin la merce nei cassetti. Ho sentito dire che il domino veneziano  l'ultima moda, quindi potreste ottenere dei favori gi grazie a quel costume.
Un costume noioso per un carnevale noioso, prugnola. Preferisco il colore. Lars la strinse da dietro.
Dunque pensate che sar noiosa?
Voi siete affascinante con qualsiasi abito. E anche senza.
Lars, dov' l'ultimo ventaglio grigio e argento? L'avevo messo da parte per me. Anna Maria si divincol. L'avete venduto? Oppure regalato?
Non mi avevate detto che era per voi. L'ho... s, l'ho venduto.
E a chi? Anna Maria gli sollev la testa prendendolo per i capelli.
Alla vostra nuova amica, la signorina Bloom? Vi siete fermato per mostrarle il vostro atelier dopo essere stato al Leone? Che cosa avete da dire, signor Nordn?
Lui le afferr la mano. Era solo un ventaglio, prugnola. Non siate cos arrabbiata.
Voi non vi arrabbiate mai?
Non sono un uomo incline alla rabbia, dolcezza. Lars le blocc il braccio dietro la schiena.
Allora dovr insegnarvi i benefici di questa nobile emozione replic lei tirandogli i capelli. Conferisce molto potere, sapete?
Preferisco il potere del denaro. Lars la immobilizz contro la parete.
Peccato che voi non ne abbiate, e nemmeno i mezzi per ottenerlo.
Io preferirei un uomo con un reddito, per esempio un sekrtaire con una buona posizione. Anna Maria sorrise, consapevole che il respiro di entrambi stava accelerando.
Potrei sorprendervi, signorina Plomgren, con le mie emozioni e con la mia borsa.
Vediamo la borsa, allora. E gli stratton la vita dei pantaloni finch i bottoni caddero sul pavimento.
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49. UNO SCAMBIO.
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Fonti: maestro F.L., signora L.
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sono il mio lavoro migliore, signora Lind. Finalmente ho riprodotto alla perfezione il vero carattere dell'Uzanne. Il maestro Fredrik si guard allo specchio.
S, sono bellissimi, Freddie, e perfidi. Sua moglie si chin verso di lui, ma evit di toccargli con le labbra la guancia perfettamente incipriata.
Grazie, colombella. Lui controll a uno a uno gli inviti per il ballo in maschera: l'ora, il luogo, il vestito richiesto, la data. La data.  facile scambiare un sei con un nove. Le signorine arriveranno un tantino in ritardo.
Di tre giorni, signor Lind!
Questo non fermer l'Uzanne, ma almeno la distrarr, come la puntura di un'ape.
Si pu morire per una puntura, sai?
Allora io sar l'ape regina! Il maestro Fredrik le diede un buffetto sulla guancia e cominci a togliersi la pettorina. I ragazzi staranno fuori tutto il giorno?
Tutto il giorno, tutta la notte e anche domani. Sono alla guarnigione di Norrkping.
Giochiamo, allora?
Freddie, amore mio, sei il pi birichino degli uomini. La signora Lind gir intorno alla scrivania e si sedette sulle sue ginocchia.
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50. CARNEVALE.
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Fonti: E.L., maestro F.L., il Superiore, Walldov, Sandell, Palsson e diversi avventori del Gatto Nero.
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Ero tornato in ufficio verso la met di febbraio, magro e pallido, sentendomi come i narcisi che erano ancora nella mia stanza, le teste avvizzite e il profumo svanito. Alle tre di ogni pomeriggio andavo al Gatto Nero per il caff e studiavo i cinque o sei colleghi che si riunivano l giorno dopo giorno, anno dopo anno.
Di loro non sapevo quasi nulla. Uno o due avevano cercato di conoscermi meglio, e adesso mi domandavo se per caso avessi svolto un ruolo nel loro Ottavo, influenzando il loro evento con la mia indifferenza.
Era ora, mi resi conto, di diventare pi espansivo. Scoprii che la moglie di Palsson aveva appena partorito due gemelli, che di tanto in tanto Walldov cantava nel coro dell'Opera e che Sandell era un avido lettore di romanzi inglesi. Quando arriv il mio turno di parlare, anzich eludere le loro domande come al solito, ammisi che temevo per il ritorno della mia buona amica, la signora Sparrow; le sue sale erano sprangate. Espressi la mia ammirazione per re Gustavo e per il suo piano di riforme, volto a trasformare la Svezia in una potenza moderna, e confessai i miei sentimenti per una ragazza che veniva tenuta prigioniera da una padrona crudele. Passavo le nottate a cercare di intrufolarmi di nascosto nella sua prigione. Fino a quel momento non ci ero riuscito e non avevo osato spedire una lettera per paura che venissimo puniti entrambi. Il Superiore annu con aria compassionevole e not che mi tremavano le mani. Disse che
comprendeva il mio stato d'animo. Le parole di incoraggiamento dei miei colleghi e le loro pacche affettuose sulle spalle mi fecero salire le lacrime agli occhi.
Rincasai sentendomi stranamente confortato e mi coricai, con l'intenzione di dormire qualche ora prima di rimettermi al lavoro. Ero tra il sonno e la veglia quando udii un forte colpo alla porta. Saltai gi dal letto e tolsi il chiavistello.
Avete un'ottima cera, Emil. State tornando in salute, come gi mi aveva anticipato la signorina Bloom. Gradite un pasticcino? Il maestro Fredrik si sedette e scart il pacchetto che aveva posato sul tavolo.
La signora Murbeck non approverebbe. Vigila severamente sulla mia dieta, e inoltre non ho molto appetito. Ma cosa centra la signorina Bloom?
Una brava donna. Vi ha salvato... Parlo della signora Murbeck, ma anche della signorina Bloom.
Mi sedetti di fronte a lui. Non molto tempo fa dicevate che era un'imbrogliona.
 un fiore raro che non avevo apprezzato appieno. Il maestro Fredrik si tolse il cappotto e lo appoggi allo schienale della sedia. Io e la signorina Bloom abbiamo stretto un'alleanza.
Di che tipo?
Il suo buonumore scomparve. Un'alleanza contro l'Uzanne. Io e la signorina Bloom riteniamo che voglia fare della dominazione l'apice del debutto. Anche se io e voi avevamo sospettato che la dominazione avesse uno scopo oscuro, non potevamo immaginare fino a che punto.
La signorina Bloom  convinta che l'Uzanne stia organizzando un assassinio.
Probabilmente si riferisce alle voci che circolano in citt. Ne ho sentito parlare in ogni taverna.
No, Emil. L'Uzanne ha incaricato la signorina Bloom di preparare una polvere mortale. Sar la rovina di Gustavo.
Ammesso che sia vero borbottai, riluttante ad accettare quella possibilit.
Dobbiamo agire come se lo fosse e, nel nostro piccolo, vogliamo mettere all'Uzanne i bastoni tra le ruote in tutti i modi possibili. Io ho fatto s che le ragazze siano assenti e ho intenzione di creare altri diversivi per la serata. Quanto ai progetti della signorina Bloom... si  rifiutata di rivelarmeli per paura di rendermi complice, o forse per impedirmi di spifferarli in un momento di debolezza. Saggia strategia, senza dubbio.
Ma la signorina Bloom ci salver tutti, credo.  abbastanza vicina all'Uzanne da nuocerle. Ha accettato di riferirmi cosa bolle in pentola a Gullenborg, io per purtroppo dovr stare lontano dalla residenza fino a dopo il ballo.
Posso andare io da lei.
No. Prese distrattamente un pasticcino e fece per addentarlo, ma cambi idea. L'Uzanne crede che siate morto.
Posso sempre dire di essere stato salvato miracolosamente...
La vostra salvezza  stata comprata...
... dalle medicine che mi ha mandato.
... con un ventaglio. La conversazione si interruppe. Il maestro Fredrik stacc un grosso pezzo di pasticcino, leccandosi via la crema dolce e bianca dagli angoli della bocca.  stata la signorina Bloom a raccontarmi l'accaduto. Vi perdono, Emil. Non tutti i mali vengono per nuocere. Se non fossi stato sull'orlo dell'abisso abbastanza a lungo, forse non sarei rinsavito. E fra l'altro, questo rende la signorina Bloom perfetta per sferrare il colpo di grazia. Si tampon le labbra con il fazzoletto.
Il ritorno a casa di Cassiopea ha legato la ragazza alla padrona con i vincoli indissolubili dell'amore rivel.
Poggiai sulla carta il dolcetto che avevo preso in mano. Dell'amore?
Esatto. L'Uzanne ama la signorina Bloom come una figlia. Mise gi il pasticcino e mi scrut in volto. Oh! Anche voi provate qualcosa per lei.
Preso in contropiede, non seppi bene cosa rispondere, perch non ero affatto sicuro dei miei sentimenti.  una giovane affascinante dissi. Lui mi guard con tanta compassione da farmi sentire stupido. Cos, cercai di spiegare che Johanna faceva semplicemente parte di un meccanismo
pi grande che regolava la mia vita. Si chiama l'Ottavo aggiunsi. 
un tipo di cartomanzia scoperto dalla signora Sparrow, ma forse lo conoscete grazie agli insegnamenti massonici. L viene chiamata geometria divina.
Mai sentita nominare. Ma come avrebbe fatto la signora Sparrow a scoprire un segreto della confraternita di cui io non sono al corrente?
Si  rivolta a vari insegnanti, l'ultimo dei quali  Christian Nordn.
Sono amici, e lui  diversi livelli sopra di voi, nella loggia.
E voi credete nell'Ottavo?
Sono certo della sua esistenza, perch ha cambiato completamente la mia vita. Ci di cui continuo a dubitare  la mia capacit di sfruttarlo a mio vantaggio.
E quali sarebbero questi vantaggi?
Gli dissi degli otto e di come, trovandoli, avrei potuto volgere a mio favore l'evento centrale. Per esempio, assegnarvi il ruolo del Maestro mi ha spinto ad ascoltare con attenzione le vostre parole. Voi siete incline ad aiutare un allievo coscienzioso ed entusiasta a raggiungere il suo scopo, ma senza gli indizi dell'Ottavo, forse non avrei mai cercato di contattarvi.
Magia pratica. Mi piace questa teoria dell'Ottavo. E quale sarebbe l'evento centrale?
L'amore e l'armonia.
La signorina Bloom, dunque.
Non contestai n confermai quell'ipotesi e il maestro Fredrik mi rivolse un sorriso malizioso. Non  cos semplice dissi. Descrissi l'Ottavo di Stoccolma, il mio legame con la signora Sparrow e la minaccia a Gustavo, ormai molto concreta. Spero che sventeremo il tradimento architettato dall'Uzanne. In questo momento, in questa stanza, stiamo rinforzando l'Ottavo di Stoccolma insieme.
Provo quasi un senso di vertigine! replic. Il sole filtr attraverso la finestra e illumin il mio pasticcino. Il maestro Fredrik pareva smanioso di agguantarlo.
Presi il dolce, ne inalai l'intenso profumo di cardamomo e gli diedi
un morso, poi lo infilai intero in bocca assaporando il gusto pieno della crema e del marzapane. Verr al ballo decisi.
E cosa farete? Griderete Al fuoco! o mi aiuterete ad annientare l'Uzanne?
Potrei fare qualsiasi cosa. Ho solo una certezza: liberer il mio Prigioniero, la signorina Bloom, e l'Ottavo giunger a compimento.
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51. IL PASSEROTTO IMPAZZITO.
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Fonti: E.L., signora S., R. Ekblad.
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Il 6 marzo stavo uscendo per andare al lavoro quando la signora Murbeck infil la testa in corridoio. Ieri  arrivato un biglietto, ma siete rincasato molto tardi. Siete stato ancora a Gullenborg?
Non trovo decoroso che stiate davanti alla casa della vostra innamorata di notte nella speranza di riuscire a entrare. Assai sconveniente, signor Larsson. Fareste meglio a rivolgere una richiesta esplicita alla sua tutrice.
Da settimane andavo a Gullenborg ogni sera con tutti i travestimenti possibili e immaginabili, sperando di intrufolarmi nella villa o di corrompere qualcuno perch mi aprisse la porta, ma invano. Tuttavia, avevo sentito i pettegolezzi su Johanna: dopo ci che era successo a Per, i domestici temevano le sue competenze da speziale. La cuoca avrebbe voluto vederla dietro le sbarre, anche se in un certo senso la ragazza c'era gi: l'Uzanne la teneva sempre al proprio fianco, oppure sotto chiave. Studiai il volto della signora Murbeck, brutto ma gentile, preoccupato e sincero. Forse potreste fare voi una richiesta esplicita per mio conto.
Io?
La padrona della signorina Bloom potrebbe trovare utile instillare in Johanna uno spirito di pentimento cristiano. L'Uzanne  molto amica del vescovo Celsius e voi siete raccomandata dalla cattedrale e dalle dame di carit.
Conosco ogni preghiera a memoria.
Infatti, e potreste portare mie notizie alla signorina Bloom. Se accettaste di fare da portavoce per il Signore e per me, ve ne saremmo molto grati. Pensavo che potrei insegnarvi a leggere e a scrivere. Anche a vostro figlio, magari utilizzando dei romanzi, per ispirarlo. Un piccolo prezzo da pagare in cambio del mondo intero.
Il suo silenzio mi fece temere che avrebbe rifiutato, invece dopo un attimo disse: Leggere e scrivere? Io e mio figlio? Buon Dio!. Aveva le lacrime agli occhi. Andr a Gullenborg ogni sera, se lo desiderate. Non salveremo solo la signorina Bloom.
Tesi la mano per suggellare il patto, ma lei mi strinse in un abbraccio caloroso che mi strapp un sorriso. Si asciug gli occhi, e finalmente mi consegn il biglietto. Riconobbi subito la grafia sottile. La signora
Sparrow era tornata da Gefle.
Inizieremo il nostro scambio di favori questa sera dissi, e mi affrettai verso la porta.
Nei punti in cui il sole riusciva ad arrivare, le vie erano ormai sgombre dalla neve, segno che vi era un cambiamento nell'aria. Corsi su per le scale dell'edificio in Stora Grmunkegrnd e, infreddolito e curioso, bussai piano. Non venne nessuno, cos riprovai con pi decisione. Ancora niente. Ritentai, questa volta con colpi rumorosi e insistenti. Le serrature infine scattarono e l'uscio si apr, ma non fu Katarina ad accogliermi.
La signora Sparrow portava una vestaglia di velluto blu divorata dalle tarme e una gran quantit di scialli. Pareva non si cambiasse da una settimana e il tanfo conferm quell'impressione. I capelli erano unti e flosci, raccolti in uno chignon, con fili di grigio che comparivano qua e l. Aveva il volto pallido e scavato, ma sorrideva, e una scintilla folle le brillava negli occhi. Emil! Siete pelle e ossa! esclam. Se non altro, la voce era sempre la stessa.
Signora Sparrow, sono stato molto malato, ma mi sto riprendendo.
Dov'eravate finita?
Sono stata in pellegrinaggio, Emil, un pellegrinaggio sacro e fruttuoso.
Entrate, entrate! Mi tir per il braccio. Il corridoio era illuminato
solo dalla luce che filtrava dalle tende consunte. Nell'aria gelida aleggiava un vago olezzo di cibo andato a male, panni sporchi ed escrementi.
Dov' Katarina? Si  infilata nel talamo nuziale e non ne  pi uscita?
chiesi.
Prego? Oh, Katarina. S, le ho detto di andare a sposarsi senza indugio.
Gli otto erano al loro posto e l'ho mandata... l'ho mandata... non ricordo dove. Piangeva, questo lo ricordo. Ha detto che sarebbe tornata non appena l'avessi chiamata.
Forse dovreste farlo, se rammentate dove si trova; non potete ricevere i clienti con la casa in questo stato.
Ho chiuso con i clienti, Emil. Non ne ho pi bisogno. Si incammin lungo il corridoio e la seguii. Ma d'un tratto si ferm bruscamente davanti a una credenza di noce, e disegn prima un quadrato poi un cerchio sul ripiano sudicio, alzando i granelli di polvere illuminati da un raggio di sole. Guard la figura per qualche istante, come se si fosse dimenticata della mia presenza.
Ma avete bisogno di clienti per sopravvivere osservai.
Sentire queste parole da voi  il colmo! Cancell il disegno e mi strinse la mano, come se fossi arrivato in quel momento. Gradite un bicchiere di brandy? Dovrebbe esserci ancora una bottiglia aperta nella sala principale.
Far bene a entrambi. Mi diressi verso l'ampio locale, e quando aprii le porte fui investito da una ventata d'aria gelida. Le finestre erano spalancate e la neve aveva lasciato una spruzzata bianca contro le modanature del pavimento. Vi erano sedie ribaltate, bicchieri rotti e caraffe che erano scoppiate quando l'acqua al loro interno si era trasformata in ghiaccio. Allineati vicino al camino c'erano sette o otto vasi da notte, pieni ma fortunatamente congelati, a indicare che Katarina mancava da una settimana e che da allora non era entrato nessuno. Vidi una bottiglia di armagnac su una credenza e la presi usando un tovagliolo di lino che raccolsi da terra.
Quando mi girai, la signora Sparrow era svanita, ma notai una luce che usciva dalla sua stanza in fondo al corridoio. La stufa era accesa e,
grazie al cielo, nel locale aleggiava un forte odore di amido e canfora. Sul comodino ardeva una candela che rischiarava appena un corpo steso su un letto talmente alto che era necessario salire una scaletta per raggiungere la cima. Sopra trovai la signora Sparrow. Era sdraiata sul materasso come un vescovo esposto nella camera ardente, con indosso una papalina ornata di nastri di raso e ricamata con alcuni bucaneve. I piedi erano avvolti in un paio di babbucce bianche fatte all'uncinetto, bordate da un nastro di gros-grain e decorate da un motivo a rami e uccelli.
Ridiscesi e mi sedetti accanto a lei. Che magnifici vestiti mormorai.
Molto tempo fa ho avuto una visione. Ho visto che sarei morta a letto. Lo disse con naturalezza, tenendo gli occhi chiusi. Voglio essere elegante quando troveranno il mio corpo.
Siete malata, signora Sparrow? Volete che chiami un dottore? O un sacerdote? Le tastai il polso.
Lei si alz a sedere. Non sono malata, Emil. Mi corico cos ogni notte, perch ogni volta potrebbe essere l'ultima. In realt, per, questa sera segna la fine di qualcosa: il mio Ottavo  completo e l'evento si  messo in moto. Disse che era iniziato tutto il 5 gennaio, quando finalmente aveva prestato attenzione al Maestro: la sua capatina all'Opera le aveva consentito di incontrare Gustavo, che era arrivato per l'ultimo atto e l'aveva ricevuta nel palco reale. L'aveva invitata a Gefle, dove avrebbero avuto la possibilit di parlare. Il viaggio in slitta  durato due giorni, attraverso un paesaggio deserto e innevato che ha nutrito il mio dono.
Ho avuto una visione dopo l'altra; l'aurora boreale danzava dinanzi a me tracciando disegni ogni notte, il vento soffiava tra i rami neri e spogli, e mi sussurrava dell'otto infinito. Ma, Emil, in seguito la mia determinazione a raggiungere il Compagno  stata messa a dura prova. Sono andata tutti i giorni nelle stanze gelide in cui si riunivano i delegati, passando accanto ai cumuli di vomito ghiacciato che pendevano dalle finestre delle sale dei rinfreschi. Cerano pochissime donne, tolte le prostitute e le domestiche.
Sono stata bersaglio di scherno, sputi e hanno minacciato di arrestarmi. Le strade erano zeppe di soldati, non si parlava d'altro che della possibilit di un assassinio. Sospettavano di me, e mi hanno messa
in carcere, ma alla fine lui mi ha vista. Mi ha vista, e ci siamo ricongiunti.
Si sistem la papalina e si asciug le lacrime dagli occhi. Gustavo ha promesso di andare fino in fondo.
In fondo a cosa?
All'Ottavo. La mia Chiave  pronta per aprire la porta! Gustavo ha ordinato ad Axel von Fersen di partire per Bruxelles con i documenti di un diplomatico diretto in Portogallo. Von Fersen entrer alle Tuileries e uscir con il re e la regina di Francia.
Lo fate sembrare un gioco da ragazzi anche se von Fersen potrebbe rischiare la vita.
Von Fersen  la Chiave perfetta. L'amore apre tutte le porte.
Davvero, signora Sparrow? Andai a chiudere l'uscio per tenere dentro il caldo. Che mi dite delle persone che minacciano Gustavo qui in citt? I patrioti, il duca Carlo, l'Uzanne. Le voci di un possibile assassinio sono incessanti e io sono a conoscenza di un complotto che potrebbe andare in porto ancora prima che von Fersen raggiunga Parigi.
Ragione in pi per non perdere tempo. Dovete trovare gli ultimi dei vostri otto e collocarli al loro posto. Cos lo schema generale sar completo.
Si sdrai e chiuse gli occhi. Non avete ancora capito che i nostri Ottavi sono collegati? L'Ottavo di Stoccolma cambier ogni cosa.
Dopo alcuni minuti di silenzio ipotizzai che si fosse addormentata.
Attizzai la brace nella stufa, poi raggiunsi lo studio e scrissi un biglietto alla signora Murbeck, pregandola di mandare subito la domestica
in Stora Grmunkegrnd con un piatto di minestra e del pane nero acquistati alla taverna all'angolo. Quindi mi affacciai alla finestra, fischiai a un ragazzo che stava attraversando il cortile e quello sal le scale di servizio in un baleno, ansioso di recapitare il messaggio in cambio di uno scellino.
Passai in cucina. Il barile dell'acqua sembrava essere stato riempito di recente. Katarina aveva lasciato sul tavolo una lampada a olio, una pietra focaia e la legna per un piccolo fuoco. Accesi la lampada e il focolare e misi dell'acqua a bollire. Il caldo e la luce mi rilassarono. Fu facile trovare la teiera, le tazze, i piattini, i cucchiaini e i piatti, perch la cucina era organizzata come la cambusa di una nave. La dispensa era aperta
e recuperai foglie di t, zucchero, un sacchetto di mussola pieno di castagne in una scatola di stagno ammaccata, fette di pane duro da un cassetto e un vasetto sigillato di marmellata di mirtilli. Quando il t fu pronto e le castagne arrostite, disposi la colazione su un vassoio d'argento annerito e tornai in camera.
Si sarebbe detto che in mia assenza un temporale si fosse abbattuto sulla stanza sparpagliando fogli ovunque. La signora Sparrow era scesa dal letto e sedeva accanto al comodino, chinata verso il cerchio di luce.
Concentrata su una pagina coperta di disegni, continuava a borbottare e a sospirare. Cominciai a perdere la pazienza. Signora Sparrow, dovete mangiare, altrimenti diventerete trasparente la rimproverai. Versai il t con le mani che tremavano, rovesciandone anche un po' sui piattini, poi misi cinque zollette di zucchero nella sua tazza e gliela porsi. Le credenze sono quasi vuote. Avete mangiato al Gatto Nero?
Non ho mangiato affatto. L'Ottavo infinito travolge il corpo e i suoi bisogni. Pos il t senza assaggiarlo. Voglio che vediate l'Ottavo come lo vedo io, Emil. L'ho disegnato in tutti i modi possibili e immaginabili.
Si alz e inizi a correre di qua e di l, raccogliendo fogli e facendoli cadere, pareggiandoli sul tavolo di tanto in tanto per tenerli in ordine. Vedete, l'Ottavo si dirama in molte direzioni, ma al centro c' sempre il re di Francia. Guardate qui, guardate. Mi allung alcune pagine continuando a mescolare le altre come se fossero state un grosso mazzo di carte. I fogli erano zeppi di ottagoni in strambe combinazioni: quadrati, croci, rettangoli e piramidi, tutta la geometria declinata in disegni incomprensibili. Mentre li esaminavo la signora Sparrow recuper altri fogli, parlando animatamente. Non importa come si configurano gli Ottavi. C' la croce, e il re di Francia  nel transetto. C' la bussola, e il re  il punto centrale. Tutti i regni si irradiano da lui.
Oh, e la spirale. La fonte. Esistono cos tante forme, Emil. Come fate a non rendervene conto? Questa  la geometria divina, e qualunque forma otteniamo, il re di Francia rimane la chiave.  il centro del centro.
Gravitiamo intorno a lui come pianeti intorno al sole, e al centro dell'universo dei re c' il re di Francia. Questo  il mondo. Questo  il
mondo ora e per sempre. Se il re di Francia viene a mancare, il mondo
lo seguir.  ci che sta facendo ora, uscendo dall'orbita che Dio gli ha assegnato. Verremo tutti scagliati via, lontano. Moll i disegni e si gratt la testa con foga.
Forse, tra non molto, non ci saranno pi monarchi dissi.
Per tutta risposta lei prese la tazza, e la inclin in modo che un rivolo di t scorresse fino a terra. Il mondo non  pronto a governarsi da solo.
Avete scarsa considerazione delle persone, allora.
Fiss lo sguardo sull'azzurro sbiadito del cielo. Ho trascorso molto pi tempo di voi in loro compagnia. E so che le persone vogliono un capo. Hanno bisogno di un capo. Io le feci notare che la sete di riforme si stava diffondendo in tutta l'Europa e che Gustavo intendeva modificare
il vecchio sistema. Scosse la testa. La nostra opinione non ha importanza.
L'Ottavo prende forma ugualmente e qualcuno governer, corona o non corona. La speranza migliore della nazione  il re di Francia. Spinse sul pavimento i fogli che teneva sulle ginocchia, mormorando: Il re di Francia. Il re di Francia. Il re di Francia.
Le sfilai la tazza dalle dita e gliela riempii ancora, facendo cadere lentamente le zollette di zucchero e lasciando che il silenzio, rotto solo dal tintinnio del cucchiaino, ci calmasse un po'. Lei sorseggi piano il suo t. Dovete mangiare, signora Sparrow. Dovete essere in forze se volete sostenere un trono dissi.
Ridacchi, poi inizi a tossire. Si asciug gli occhi con la manica e chiese: Dov' Cassiopea?.
Dobbiamo proprio parlarne ora? Non state bene.
Sono la vostra Chiave, Emil. Devo sapere insistette. Cos le raccontai ci che era accaduto durante la sua assenza: le dissi della mia malattia, della dominazione, delle chiacchiere di Lars - la mia Gazza - dell'aiuto che avevo ricevuto da Christian e Margot, i miei probabili Premi. Infine le parlai del tentativo del Maestro e del Prigioniero di recuperare il ventaglio.
Ebbene? domand.
La signorina Bloom aveva una... tesi pi convincente. Poi mi ha letto le vostre parole, quelle scritte sul biglietto che mi avevate lasciato
con il ventaglio, e suonavano cos calzanti che alla fine gliel'ho dato. Ho avuto la sensazione che voi foste presente con lo spirito.
Si port le mani alla bocca, sussurrando qualcosa, quindi raccolse alcune pagine e prese a studiarle. Cassiopea  tornata dall'Uzanne. Oh, s, oh, eccola. Guardate! Ho ampliato lo schema, Emil. Ho distribuito il resto del mazzo intorno a noi. Il vostro Prigioniero  il Maestro dell'Uzanne.
 un bello schema, vero? Vedete, ecco il vostro Compagno. Il suo Maestro gli si  rivoltato contro e il Prigioniero verr liberato. Trasal.
Non avete menzionato il Messaggero e l'imbroglione.
Ho in mente una persona che potrebbe essere uno di loro. Le spiegai come si era comportata la signora Murbeck durante la mia convalescenza, aggiungendo che l'avevo sempre considerata una nemica, e invece si era rivelata un angelo. E ora aveva accettato di farmi da messaggera.
Potrebbe essere entrambe le cose?
La signora Murbeck? La vostra carta dell'imbroglione mostra una popolana con la lingua tagliente, intenta a rimproverare un uomo impaurito.
 questa la sua vera natura? Riconobbi che la mia padrona di casa era fin troppo gentile e, bench desse il tormento al figlio, lo amava e voleva educarlo nel migliore dei modi. E la vostra carta del Messaggero ritrae un uomo, senza ombra di dubbio. Forse la signora Murbeck  semplicemente vostra amica. Mi tir per la manica. Fiutai il suo alito cattivo e il puzzo di sudore. Dovete trovare queste due persone al pi presto, Emil! mi intim. Una decisione apparentemente ininfluente da parte di uno degli otto pu rivoluzionare ogni cosa. L'amore e l'armonia sono in pericolo e la posta in gioco  la corona aggiunse. Vidi un pidocchio scuro che le saltellava sulla testa lungo la scriminatura dei capelli. Abbiamo bisogno del re di Francia borbott. E non avevo chiesto un brandy?
Udii un lieve colpo alla porta e andai ad aprire. Era la signora Murbeck.
Dunque  questo il luogo di perdizione da redimere esord.
Dov' l'indovina?
La condussi prima in cucina, dove deposit i cesti e i pacchi, poi la presentai alla signora Sparrow, che ci ignor. Quando tornammo di l, la signora Murbeck mi espose i suoi piani, che sarebbero iniziati con un
trattamento contro i pidocchi e avrebbero previsto inni, preghiere e lezioni di lavoro a maglia, in modo da trovare alla signora Sparrow un'occupazione utile. Le diedi il denaro per riempire la dispensa e promise di tenermi aggiornato. Sar a casa in tempo per il nostro appuntamento, signor Larsson, e per riferire la bella notizia alla vostra amica.
La signora Sparrow non rispose quando la salutai. Presi il mantello dalla sedia in corridoio, e stavo per togliere il chiavistello quando udii la sua voce. Vive le roi!
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La fine del secolo.
La morte  un orso creditor Che orrendo sempre vita esige;
o falco fiero o scricciolo, Per tutti uguale legge vige;
Gemendo servir costui.
Ma ride Bacco, e io con lui.
CARL MICHAEL BELLMAN. CANTO DI FREDMAN N. 19.
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52. UNA COSA CHE RIGUARDA LA SIGNORINA BLOOM.
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Fonti: J. Bloom, Louisa G.
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La cuoca fece cadere il piatto ancora pieno sul pavimento dello studio, mandando in frantumi la porcellana pregiata. I pezzi di carne e l'intingolo le schizzarono sulle scarpe e i cavolini di Bruxelles abbrustoliti rotolarono verso il camino. Oh, madame, chiedo scusa. 
che devo dirvi una cosa e non riesco a pensare ad altro. Si torse le mani e le asciug sul grembiule. Riguarda la signorina Bloom.
D'accordo, cuoca. L'Uzanne alz gli occhi dalla lettera che stava scrivendo.
So che siete affezionata alla ragazza e Louisa dice che ha fatto del bene a tutti noi di Gullenborg, ma ho dei dubbi, madame. Dubbi seri.
Dovuti a cosa? L'Uzanne gir intorno alla scrivania.
La cuoca fece una smorfia e si inginocchi a raccogliere i cocci. Innanzitutto c' Per. Non os menzionare Sylten, dato che, per la padrona, un gatto morto non significava proprio nulla. Lo stalliere, per, era un altro paio di maniche, anche perch non si era ancora ristabilito. La ragazza va al Leone molto spesso negli ultimi tempi e nasconde i suoi strani pacchetti in fondo alle credenze. Non vuole nessuno nei paraggi mentre lavora, e l'ho vista con una sciarpa intorno al naso e alla bocca per non respirare ci che stava macinando.
Forse ha i polmoni infiammati e sensibili. Sapete benissimo quanto possa essere fastidioso. Inoltre, Per vi ha detto della sua sbadataggine, eppure continuate a incolpare la signorina Bloom.
Madame,  solo che non voglio che accada qualcosa a voi o agli altri residenti di Gullenborg.
La vostra preoccupazione mi costringe ad agire, cuoca. L'Uzanne le mise una mano sulla spalla. Lasciate stare i cocci. Scendiamo in cucina e risolviamo la questione. Non voglio altre divergenze.
L'altra si alz a fatica, il respiro affannoso, e qualche secondo pi tardi i loro passi echeggiarono nel corridoio deserto mentre si dirigevano verso la porta della cantina. Gullenborg era immersa nel silenzio; quasi tutto il personale si era gi ritirato per la notte. La cuoca apr l'uscio ed esit prima di spingerlo. Perch sarebbe sotto chiave se non rappresentasse un pericolo?
La chiudo dentro perch credo che sia lei a essere in pericolo, e la colpa  in parte vostra. L'Uzanne la prese per il gomito e le diede una leggera spinta verso le scale. Mentre scendevano, la cuoca si volt pi volte a guardarla, ma distinguerne i lineamenti nell'oscurit era impossibile.
Johanna aspettava vicino al tagliere. La lampada sopra il tavolo era accesa e il bollitore cominciava a fischiare. Preparate una camomilla alla cuoca, signorina Bloom. Sono qui per farvi riconciliare una volta per tutte.
La cuoca si accomod vicino al fuoco. Nel suo piccolo regno si sentiva abbastanza disinvolta per sedersi mentre la padrona restava in piedi.
Portatemi il ventaglio grigio e argento, Johanna. Mi auguro che l'abbiate preparato come vi avevo chiesto.
E la camomilla?
Vedete quanto  premurosa la signorina Bloom, cuoca? L'Uzanne si sedette sulla panca. Il vostro benessere innanzitutto.
Cal il silenzio, rotto soltanto dal gorgoglio dell'acqua e dal tintinnio di un cucchiaio in un barattolo. Il profumo di camomilla riemp il locale.
Mentre Johanna preparava la bevanda, cadde nel panico. Ora che la polvere era pronta, lei diventava inutile, anzi inopportuna. La baronessa voleva testare il farmaco e le aveva portato l la cuoca perch fungesse da cavia. Non cerano vie di fuga. Se avesse usato il ventaglio contro l'Uzanne, come aveva programmato, la cuoca sarebbe stata disposta a
morire per la sua padrona. Porse le tazze alle due donne e tutte e tre sorseggiarono la camomilla soffiandovi sopra, mentre la cuoca tentava di soffocare un attacco di tosse.
Voglio che le spieghiate cosa state preparando per me, signorina Bloom disse l'Uzanne.  convinta che stiate per combinare una malefatta.
Meglio ancora, vorrei che le mostraste ci che  in grado di fare questa sostanza.  importante capire che possiamo chiarire la questione in via definitiva.
Johanna pos la tazza sul tagliere ed estrasse il ventaglio, avvolto strettamente in un tovagliolo.
Quello fa parte del servizio buono! sbott la cuoca.
L'Uzanne si avvicin a Johanna. La cuoca  una cavia quasi perfetta: et, statura, peso... e un'assoluta mancanza di testicoli. Procedete, Johanna. Avete assistito al mio corso e la signorina Plomgren sostiene che sapete imitare ogni sua mossa. So che vi siete esercitata.
Madame, io... Johanna svolse lentamente il ventaglio, attenta a non rovesciare la polvere.
Volete che lo faccia io? domand la baronessa.
La ragazza apr il ventaglio e lo gir a faccia in su, tenendo la guardia superiore chiusa sulle ultime tre stecche.
Si tratta di un'altra delle vostre pozioni per dormire? La cuoca poggi la tazza sul pavimento e si alz. Basta con queste stregonerie nella mia cucina.
Nella mia cucina. L'Uzanne strapp il ventaglio di mano a Johanna, poi con due movimenti fulminei lo raddrizz e soffi sull'estremit dell'asticciola cava, gettandole la polvere-in faccia. La cuoca toss, sputacchi e agit le braccia, quindi si ferm e aspett. Johanna trattenne il respiro, incapace di immaginare l'effetto delle spugnole. Non successe nulla.
L'Uzanne rise, come se fosse stata solo una burla. Vedete, cuoca?  solo un blando sonnifero. Ora sedetevi e bevete la camomilla. La signorina Bloom rester con voi finch sarete pronta per andare a letto. La guerra  finita.
Guardarono la baronessa che saliva le scale, circondata dal chiarore di una candela, e udirono la porta della cantina che si chiudeva. Il successore
di Sylten si svegli e salt sulle ginocchia della cuoca facendo le fusa. A parte gli occasionali colpi di tosse e lo zampettio di un topo, non si sentiva volare una mosca. Di l a mezzora, la donna ronfava.
Johanna sal le scale in punta di piedi, ma l'uscio era sprangato. In lontananza, un orologio batt le undici. Torn gi e si sdrai sulla panca, mentre mille pensieri le turbinavano nella testa. Forse le spugnole erano gi state bollite oppure erano troppo vecchie, o forse semplicemente inefficaci sotto forma di polvere. Doveva usare l'antimonio, ma come avrebbe potuto restare da sola con l'Uzanne? E cosa avrebbe fatto la cuoca quando si fosse svegliata? Guard le braci pulsanti, rosse contro il nero dei mattoni fuligginosi, e per la prima volta pens all'inferno. Com'era capitata in un luogo cos freddo e crudele? Un luogo dove le sue conoscenze e le sue capacit erano impiegate per fare del male?
Il sonno lentamente la avvolse. Si svegli di soprassalto alcune ore pi tardi, e vide il volto della cuoca a un soffio dal proprio. Il fuoco si era spento, ma Johanna distinse gli occhi sgranati e la bocca socchiusa.
La donna emanava un vago profumo di cioccolato. Non mi sento bene, signorina Bloom. Schiocc le labbra pi volte e and a prendere un mestolo d'acqua dal barile. Strappato bruscamente al suo sonnellino, il gatto si stiracchi e salt sul petto di Johanna. La cuoca bevve, quindi moll il mestolo, tenendosi il ventre con le mani. Corse verso il secchio della risciacquatura nello sgabuzzino minuscolo, e il suono dei suoi attacchi di vomito lacer la quiete della notte. Johanna ud il tonfo di una caduta, le membra che si agitavano e il rantolo dei polmoni affaticati. Non esisteva antidoto. Prese in braccio il gatto, chiuse gli occhi e inal l'odore pulito del suo pelo mentre scendeva nuovamente il silenzio.
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53. LE IDI DI MARZO.
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Fonti: E.L., J. Bloom, una sguattera.
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La sguattera esamin il mazzo di chiavi, accompagnata da un servitore in caso avesse bisogno di protezione. Le dame di carit avevano detto che sareste venuto, diacono. Hanno affermato che le loro preghiere sarebbero state insufficienti, dopo ci che  accaduto.
 dovere del clero aiutare il peccatore e affrontare il demonio. Ringrazio Dio per avermi dato questa opportunit.
 meglio che prima ringraziate me. La sguattera intasc la moneta e tolse il catenaccio. Chiedo scusa, diacono, ma lo spirito della cuoca  ancora intrappolato nello sgabuzzino, perci non scender con voi.
Una volta che fui entrato, richiuse a chiave. La sua voce giunse smorzata attraverso il battente. Tre colpi quando volete uscire. Il servitore vi aspetter. La signorina non ha il permesso di salire senza la baronessa.
E corse via.
Signorina Bloom! chiamai. E arrivata la redenzione. Pi in basso regnava il silenzio assoluto. Il fischio dei bollitori e il gorgoglio delle pentole erano solo un lontano ricordo. L'unico chiarore veniva dal focolare, che proiettava lunghe ombre e strisce di luce sulle piastrelle.
Sussultai quando una testa spunt da dietro l'angolo.
Andatevene, prete.  troppo tardi per la salvezza.
Ho pagato profumatamente per avere l'onore di salvarvi. Scesi le scale.
Johanna mi fiss come se fossi un fantasma, quindi mi tir nella
stanza e mi bisbigli all'orecchio. Parlate piano. Origliano dalla porta.
La cucina era calda e buia, con le pareti bianche che riflettevano la luce del fuoco e una lampada a olio appesa sopra il lungo tavolo di quercia.
Dov' l'Uzanne? chiese.
Si sta consolando nel letto del duca Carlo. Oppure  lei a consolare lui. Tutti i sovrani temono le idi di marzo. Gustavo teme questo giorno pi di chiunque altro, ma  di domani che dovrebbe avere paura. Mi tolsi il cappello e l'abito talare del maestro Fredrik, poi levai la sciarpa che mi copriva il volto. Io ne ho molta.
L'aria era satura del profumo intenso e appetitoso di uno stufato di manzo e orzo; Johanna si avvicin ai fornelli e mescol la carne. Avete fame, signor Larsson? Senza aspettare la mia risposta, mi riemp una ciotola e si sedette su uno sgabello accanto al fuoco. Presi posto al tavolo, da dove riuscivo a vederla meglio.
Cosa  successo alla cuoca?
 stata la prova generale della tragedia di domani.
E come si svolger questa tragedia?
Un ciocco di pino cadde scoppiettando dal focolare e Johanna lo ributt nel fuoco con un calcio. Le scintille volarono in alto, brillando contro i mattoni scuri di fuliggine. Il primo atto  la seduzione. Questa parte della serata sar leggera e divertente. L'Uzanne e la signorina Plomgren saranno mascherate e vestite da uomo, le altre ragazze saranno camuffate da donne conturbanti. L'Uzanne e la signorina Plomgren si concentreranno su Gustavo e le altre si occuperanno degli uomini fedeli al re, sfruttando la libert offerta dal ballo in maschera. Il secondo atto  raccapricciante. Vi siete perso la lezione sulla dominazione, ma so che il maestro Fredrik vi ha fatto un riassunto. Le altre ragazze avranno i ventagli pieni di talco profumato o di afrodisiaci acquistati al Leone, ma la signorina Plomgren avr l'esemplare grigio e argento, preparato qui, nella cucina di Gullenborg. Cassiopea sar pronta in caso di necessit, ma l'Uzanne non si sporcher le mani, se potr evitarlo. Io non avr nessun nuovo ventaglio; la baronessa mi considera troppo goffa, dopo ci che  capitato ieri sera con la cuoca. Ma sar con loro nel finale. Reciter la
parte della fanciulla senza maschera, destinata al sacrificio quaresimale.
Se il piano fallisce, o se il tradimento viene scoperto, l'Uzanne punter il dito contro di me, accusandomi di avere avvelenato Per e ucciso la cuoca.
Dichiarer di essere stata all'oscuro di tutto. A quel punto l'avr servita bene, no? Aveva parlato con voce calma, come se stesse descrivendo la scena di un dramma, poi per si prese il viso tra le mani.
Forse possiamo ancora cambiare il finale. Ripensai all'Ottavo.
Potete uscire da Gullenborg?
Il mio compito qui non  finito rispose. Se pi tardi l'Uzanne mi chiamer, far ci che devo e uscir dalla porta d'ingresso. Altrimenti me ne andr domani sera su una carrozza trainata da quattro cavalli, per partecipare al ballo in maschera. Attizz il fuoco e le fiamme si alzarono e si abbassarono, illuminandola con il loro chiarore rossastro.
La baronessa mi ritiene incapace di praticare la seduzione e la dominazione, ma dimostrer di essere la sua allieva pi brillante. La attirer verso di me e mi sacrificher, ma avr anch'io un ventaglio micidiale: una copia grigia e argento realizzata dal maestro Nordn. In un modo o nell'altro cambier il suo finale. Io sar comunque spacciata. Il mio finale  certo.
Posai lo stufato sul pavimento e il gatto si precipit sulla carne.
L'unica cosa certa  che dovete fuggire.
Non  necessario. Non ho pi niente da perdere e sono praticamente morta.
Mi avvicinai a lei. Invece siete viva e vegeta, Johanna.
Lei fiss i tizzoni. Sono stata arrogante e stupida. Ho gonfiato la portata delle mie competenze da speziale, ho giustificato con me stessa il contributo che ho dato ai piani dell'Uzanne, mi sono illusa di essere innocente perch mi limitavo a preparare polveri letali senza somministrarle.
Ho voluto credere di essere io l'unica vittima delle mie scelte. Ma se il re cade, Carlo verr nominato reggente. I monarchici non avranno scampo. E poi l'Uzanne eliminer il figlio di Gustavo. Non oso immaginare quante persone saranno rovinate... Comprendete la portata delle mie colpe?
Siamo tutti colpevoli di tanto in tanto, ma nessuno di noi  solo.
Ci sono sempre gli otto. Pensai alla carta del Messaggero, l'uomo che portava merci preziose ma si guardava indietro con aria preoccupata. In quel momento capii finalmente chi era. Speravo che sareste rimasta in citt. Non  pi possibile, vero? Lei scosse la testa. Ho trascurato di organizzarvi il passaggio su una nave come avevo promesso, ma lo far questa sera e vi trover anche un posto dove stare. Dovete venire al ballo di domani. Allora sarete libera.
Qualcuno buss piano, ma con insistenza. La porta si apr e sentii la voce della sguattera, affannata e spaventata. Dovrete affrontare un altro demone, diacono. L'Uzanne  arrivata di sorpresa. Lasciate una manciata di monete in segno di gratitudine per il mio avvertimento e andatevene.
Gettai i soldi sul tavolo perch ne sentisse il tintinnio, quindi sussurrai a Johanna: Domani vi far mandare a dire dalla signora Murbeck quando e dove ci incontreremo. Al ballo cercate Orfeo, sar lui che vi condurr via dall'inferno. La sua sagoma si stagliava contro la luce calda del focolare. Il suo viso rimase nell'ombra, ma intuii che aveva bisogno di conforto e la abbracciai.
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54. PREPARATIVI.
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Fonti: E.L., maestro F.L., signora M., signora L., lo Scheletro, venditori di ninnoli.
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Trascorsi la giornata del 16 in ufficio, fingendo di lavorare, e feci in modo di tenermi libero per la serata: dissi al Superiore che avrei incontrato la ragazza e che le avrei espresso le mie intenzioni. Quando il campanile della cattedrale batt le cinque, mi congedai e mi precipitai in Skraddargrnd. Le vie erano buie, perch le lanterne delle case non venivano pi accese dopo il 15 marzo, ma vi era ancora un po' di luce nel cielo. La musica dell'equinozio imminente suonava sui ciottoli con uno sgocciolio costante e, di tanto in tanto, con il tonfo di un cumulo di neve scivolato da un tetto. Alle sei la signora Murbeck buss alla mia porta con il t e la notizia che era stata a Gullenborg. La casa  in subbuglio annunci facendo irruzione nella stanza. Era prevedibile dopo la morte improvvisa della cuoca.
E la mia lettera alla signorina Bloom?
L'Uzanne non si  vista da nessuna parte. Louisa ha detto che era ancora sconvolta per la cuoca e che ha passato la notte in bianco.
La mia lettera, signora Murbeck!
Non mi hanno permesso di vedere la signorina Bloom, ma ho lasciato il messaggio alla sguattera.
Alla sguattera! L'avete pagata?
Certo che no! Stanno piangendo la perdita di una persona cara, non pensano al denaro! Non andranno al ballo in maschera.
Che cosa?!
Be', non posso affermare con certezza che non ci andranno, ma non dovrebbero andarci. Notando la mia espressione allarmata, aggiunse:
O forse troveranno la forza di partecipare ugualmente.  meglio che vi prepariate, signor Larsson. Vediamo il vostro costume. Glielo mostrai.
Tutto qui? La mantella di lana  terribilmente lugubre e vi gratterete per tutta la sera con questa calzamaglia. La lira  l'unica cosa accettabile. Ma dov' la maschera?
Non ce l'ho ammisi, sorpreso dalla mia stupidit. Afferrai il cappotto e corsi alle bancarelle sul molo di Slottskajen, sperando di trovarvi ancora qualcuno. Una maschera ansimai.
Le ho quasi finite. Colore? La venditrice era avvolta in un cappotto rosso troppo grande e indossava una cuffietta nera ornata di piume variopinte.
Grigia, credo. Il costume  perlopi grigio.
Grigia?  un ballo in maschera, non una processione quaresimale.
Vi suggerisco il bianco con qualche decorazione. Piume, lustrini o passamano? Ne ho anche una con le ali sui lati, e un bellissimo modello turco con un velo sottile. Frug nei sacchi e nelle scatole.
Niente di pi semplice?
Una signora non vorr indossare nulla di semplice.
Mi venne in mente il maestro Fredrik. Ero cos preoccupato per Johanna che non gli avevo comunicato il piano. No, no, la maschera  per me
precisai. Acquistai un modello bianco tinta unita che mi cost una fortuna.
Poi corsi in Kpmantorget nella speranza di trovare il calligrafo.
Ad aprirmi fu il domestico scheletrico. Dichiar che per quel giorno l'orario di lavoro era finito, ma per fortuna scorsi la signora Lind tra le ombre. Signora Lind! Sono Emil Larsson, l'amico di vostro marito.
Devo parlare subito con il maestro Fredrik dell'evento di questa sera.
Lei mi tir dentro e sbatt la porta.
Mi guard con occhi arrossati, senza smettere di rosicchiarsi le unghie.
L'ho supplicato di non andare, ma non vuole sentire ragioni.
Lo fa per voi e per molti altri dissi. Non potete immaginare quanti.
Lei mi lanci un'occhiata, quindi mi guid al laboratorio e buss.
Freddie? C' il signor Larsson per te.
L'uscio si apr e il profumo di eau de lavande mi avvilupp. Entrai nel camerino di un vero professionista, richiudendomi la porta dietro le spalle.
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55. LA CARROZZA NERA.
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Fonti: E.L., J. Bloom, lacch di Gullenborg.
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Alle dieci attraversavo il ponte Norrbro in direzione dell'Opera nell'aria cristallina di una serata di fine inverno. Il maestro Fredrik mi aveva trovato un costume pi adatto, ma la tunica di lino bianco e la clamide greca color oro erano ancora troppo leggeri, bench indossassi il mio mantello di lana pi pesante. Camminai intorno alla piazza con tutta la naturalezza possibile e al terzo giro vidi l'imponente carrozza nera con lo stemma baronale. Il cocchiere stava coprendo i cavalli. La vettura era ferma davanti a una taverna le cui finestre emanavano un chiarore arancione che si perdeva nel cielo stellato.
La presenza della carrozza significava che l'Uzanne era viva, ma non garantiva che Johanna fosse con lei. Indossai la maschera e mi avvicinai, tendendo le orecchie. Il lacch sorvegliava la postazione a braccia incrociate. Chi abbiamo qui? domandai.
Madame Uzanne e le sue ragazze.
Non sapevo che avesse delle figlie.
Non sono le sue figlie, sono pi che altro le sue cocche.
E sono bionde o brune queste cocche?
Una bionda e una bruna, ma la seconda... la prugnola... Si lecc il pollice, e se lo stava infilando in bocca con un gesto osceno quando lo sportello si apr. Smont un principe giovane e snello, con una mantella nera sulle spalle, un cappello rotondo dello stesso colore e una maschera in mano. Per un istante scambiai la signorina Plomgren per
un ragazzo, ma era impossibile nascondere seni cos prosperosi, e i suoi capelli sfuggivano ribelli all'acconciatura maschile. Sapevo che avreste capito chi tra noi vi avrebbe servita meglio, madame. Condivido i vostri sentimenti verso di lui, il vostro ventaglio  nella mano pi abile disse Anna Maria con voce velata dall'emozione. La signorina Bloom sar presente senza maschera, come programmato?
La signorina Bloom, ecco chi  l'altra mi sussurr il lacch. Non cos florida, ma vestita come la primavera in persona. Un bocconcino gustoso, se non si riescono a mettere le mani sulla prugnola.
Andate, signorina Plomgren disse calma l'Uzanne. Basta con le domande.
Il mio biglietto? Anna Maria allung la mano.
Un foglietto vol a terra. La prugnola lo raccolse e si avvi rabbiosa verso l'Opera. La seguii a diversi passi di distanza, pensando che avrei potuto metterla sotto torchio quando fosse stata abbastanza lontana.
Mentre camminavamo la udii imprecare contro l'Uzanne, contro il proprio costume, contro Lars e contro il tizio camuffato da orso che le ostruiva la strada. Stavo per chiamarla quando un sultano barbuto si infil tra noi e la prese sottobraccio, e lei inizi a rimproverarlo, imprecando ancora di pi. Quella donna aveva una lingua tagliente e un uomo impaurito sul quale sfogarla. Era un quadro vivente della mia carta dell'Imbroglione, con un legame inconfondibile con il mio Compagno.
Mi fermai. Finalmente gli otto erano al loro posto, l'Ottavo era completo.
Il Messaggero era pronto. Ora era fondamentale che sfruttassi l'imbroglione, ma il sultano stava gi conducendo dentro Anna Maria. Avrei dovuto fare in modo di restare solo con lei in seguito. Tornai alla carrozza.
Chiss se il fiorellino dentro la vettura sboccer all'idea di un incontro con un gentiluomo mormorai. Pescai gli ultimi soldi che avevo e li porsi al lacch. Dite alla ragazza che il suo Orfeo la attende nella casa arancione in Baggensgatan, non appena lei riuscir a liberarsi. C' un batacchio a forma di cherubino e la parola d'ordine  Hinken. Ditele che la porter via dall'Ade.
Lui sorrise e lanci in aria le monete, facendosele tintinnare sul palmo.
In paradiso, giusto. D'accordo, ma ora  meglio che andiate. Madame non gradisce che le sue cocche vengano distratte.
Se la sguattera aveva riferito a Johanna il mio messaggio, la ragazza poteva aver pensato di dovermi incontrare nell'atrio prima che iniziasse il ballo. Non le avevo fornito indicazioni pi precise, temendo che il biglietto potesse essere intercettato, tuttavia speravo che riuscisse a fuggire al pi presto, evitando la festa e nascondendosi in Baggensgatan fino alla fine della serata. Ormai non vi era pi nulla che potessi fare se non aspettarla dentro.
Il teatro dell'Opera si allungava sul lato orientale della piazza, con le colonne imponenti e le file ordinate di finestre che facevano da sfondo agli ospiti diretti verso le porte. In cima all'edificio spiccava lo stemma reale e, poco pi in basso, le parole gustavus terzo in rilievo dorato. L'entrata era zeppa di creature mascherate di ogni genere. Vi era poi una coda di spettatori, vestiti normalmente, che avevano pagato una piccola somma per sedere tra il pubblico e guardare. Porsi il biglietto all'usciere ed entrai.
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56. UNA COCCA PERICOLOSA.
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Fonti: J. Bloom, lacch di Gullenborg.
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Johanna e l'uzanne sedevano una di fronte all'altra sulla carrozza, il respiro formava nuvole di condensa e i finestrini erano coperti da arabeschi di ghiaccio. Signorina Bloom, sembrate proprio una giovane baronessa. L'Uzanne spost la coperta che riscaldava la ragazza.
Madame  sempre molto gentile. Johanna strinse il ventaglio e sent il pacchetto con l'antimonio che premeva contro il palmo sotto il guanto di cuoio color crema.
Non sono gentile. Sono sincera, ed esigo che voi lo siate con me.
L'Uzanne tir fuori una busta. Questa lettera  arrivata con la posta del mattino. Mi domandavo cosa ne pensaste. Johanna annu meccanicamente, ma sent i muscoli che si contraevano. Quello era il biglietto che Emil aveva promesso di spedirle.  una frase sola. Volete che ve la legga? chiese l'Uzanne. Johanna fece di s con la testa.  minuit il ne sera plus; arrangez-vous sur cela lesse la baronessa.
A mezzanotte non esister pi; preparatevi tradusse la giovane, confusa.
A quanto pare, molti altri hanno ricevuto lo stesso messaggio.
Avete idea di chi sia il mittente?
No, madame, no.
Io s. L'Uzanne butt il foglietto sul pavimento e lo schiacci sotto lo stivale. Colui che trarr il maggior beneficio dai fatti di questa sera.
Colui che  troppo codardo per essere presente all'omicidio del fratello, bench l'abbia desiderato con tutte le forze, bench abbia pregato che accadesse e si sia rivolto ai ciarlatani per averne conferma. Vuole limitarsi a darne l'annuncio. Batt la mano sulla parete della carrozza e il lacch apr lo sportello. Chiudete, lacch, e aspettate due colpi. Non abbiamo ancora finito qui. Si concesse qualche secondo per ritrovare la calma. Se non sentissi di avere il dovere morale verso il mio Henrik, se non avessi nel cuore un oceano sconfinato di amore per lui e per la Svezia, potrei chiamare io stessa il capo della polizia Liljensparre. Si sistem il cappello a tre punte e si copr il viso con una maschera bianca punteggiata di lustrini. Ormai ho capito che il duca Carlo  un uomo avido e stupido, ma entrambe sono caratteristiche ideali per un re puramente rappresentativo. Inoltre, si lascia trascinare facilmente dal suo membro. Fece una smorfia schifata, poi sorrise. Siete mai stata con un uomo, Johanna?
No, mai.
L'Uzanne le pass un dito lungo il bordo del corsetto, spingendolo sotto il tessuto quanto bast per sfiorarle il capezzolo. Pu essere un vero piacere, ve lo assicuro, e io sono stata una donna assai fortunata durante il mio matrimonio. A volte, tuttavia,  un dovere disgustoso che si  costrette a compiere. Per Dio. Per il Paese. Per l'amore. Non esiste sacrificio pi grande. Le prese le mani. Le vostre polveri mi hanno salvata durante molte notti con il duca Carlo, Johanna. So di avervi messa alla prova e poi di avervi infilzato le ali come una farfalla, nonostante i vostri servigi ineccepibili e la vostra lealt. Ma l'ho fatto solo per la vostra sicurezza. La guard dritta negli occhi e le fece scivolare le dita sui guanti. Intendo tenervi a Gullenborg, Johanna. L'agnello sacrificale di questa sera sar la signorina Plomgren, sar lei a... Cos' questo?
La ragazza ritrasse la mano, ma non fu abbastanza veloce. La baronessa gliela stava gi stringendo, talmente forte da farle venire le lacrime agli occhi. Nascondete qualcosa, mia cara. Le sfil il guanto e le allarg le dita, prendendo il quadrato di carta ripiegato e aprendolo cautamente.
Che cos' questo, apothicaire?
Antimonio.
L'Uzanne si fece scivolare il pacchetto in tasca, quindi spinse la giovane contro lo schienale. E per chi?
Per me, se avessi fallito.
In tal caso le sussurr la baronessa, le labbra premute contro l'orecchio
siete una vigliacca e avete gi fallito. Buss due volte sul soffitto e il lacch apr lo sportello. La ragazza fece per scendere, ma l'altra la afferr per il vestito e la tir dentro. Tenetela ferma, lacch. L'uomo sal e la immobilizz mentre l'Uzanne si toglieva i guanti. Si chin sulla giovane e frug nel panneggio di seta ricamata, palpandola con le mani fredde.
Eccolo! Estrasse il ventaglio grigio da una tasca interna. La signorina Plomgren mi aveva detto che avevate rubato un ventaglio dal negozio dei Nordn e io l'avevo accusata di essere invidiosa. Ma avevo sottovalutato la vostra astuzia, signorina Bloom. Le si sedette di fronte. E pensare che mi ero affezionata a voi, e avevo deciso di proteggervi, come farebbe una madre con la sua bambina. Ma non siete pi una bambina, Johanna Grey. Ormai siete una donna ed  ora che vi sposiate. La ragazza si irrigid. Vi siete mai chiesta come sar avere il signor Stenhammar tra le gambe? Ho sentito dire che gli abitanti della citt lo chiamano Verme Bianco. Prima della fine di marzo vi consegner personalmente a lui, ed  un vero peccato che Gefle sia un orrido buco in mezzo al niente, perch altrimenti mi fermerei per la festa di nozze. L'Uzanne smont.
La signorina rimane chiusa dentro disse rimettendosi i guanti e puntando un dito contro il lacch e voi restate fuori. Intendo consegnare una vergine. L'uomo salt gi e richiuse lo sportello. Johanna premette il viso contro il vetro: una mano davanti al naso e una davanti alla bocca, la baronessa stava rovesciando l'antimonio sui ciottoli. Custodite il ventaglio della ragazza, lacch, ve lo chieder pi tardi. Se sparisce o se lo rovinate in qualche modo, solo la morte potr salvarvi dalla mia ira.
L'uomo ripose l'oggetto sotto la giacca e rest a guardare la baronessa che entrava nel teatro dell'Opera, dopo di che apr lo sportello e infil la testa nella carrozza. Johanna fece per alzarsi, ma lui la spinse gi sul sedile. Un signore ha gi pagato per voi. Ha detto di essere Orfeo,
venuto per portarvi via dall'inferno. Johanna si pass una mano tra i capelli, poi sulla gonna verde. Voleva condurvi nella casa arancione in Baggensgatan e scoparvi come un toro, lui e il suo amico Hinken. Ma se non posso avervi io, non vi avranno nemmeno loro. Sbatt lo sportello e premette il volto contro il vetro, il naso schiacciato e deforme, i denti neri e storti. Ormai avete imboccata la strada dello Stige, ragazzina; peccato che siate vergine, ma madame insiste... Scossa da un tremito, Johanna si gir dall'altra parte e si tir addosso la coperta. L'uomo si allontan dallo sportello e si spazzol l'uniforme, battendo i piedi per riscaldarsi.
Maledetta donna. Vuole tenersi tutto per s.
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57. IL BALLO IN MASCHERA, ORE 22.
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Fonti: maestro F.L., L. Nordn, vari ospiti.
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Vestito luccicante di seta color rame, parrucca vertiginosa ornata di farfalle, guanti giallo limone, scarpe verdi con nastri color rame: era di gran lunga l'abito pi bello che il maestro Fredrik avesse mai indossato. Peccato che la posta in gioco quella sera lo facesse sudare come un marinaio ai tropici, disegnandogli chiazze marrone scuro sotto le ascelle. Strinse forte le braccia sui fianchi, decidendo di muovere soltanto gli avambracci e i polsi nel tentativo di sembrare allegro e leggero. Lars era in piedi accanto a lui in una tunica blu da sultano con turbante abbinato tempestato di spille preziose, e osservava il palcoscenico affollato. I membri dell'orchestra erano tutti avvolti in domini veneziani neri e sistemavano gli spartiti o pulivano gli strumenti.
Il salone andava riempiendosi di buffoni, lattaie, fatine, diavoli e dozzine di domini neri con il cappello rotondo. Ovunque polsi profumati, seni prosperosi, guance e labbra imbellettate, risate scomposte, polsini di pizzo, scarpe luccicanti, maschere, maschere, maschere, e sempre la stessa domanda, ripetuta all'infinito: Chi siete?
Non riconosco nessuno disse Lars da dietro la barba finta. Poi:
Che cosa?  venuto anche lui?. Si raddrizz e fiss il fratello, che si stava facendo largo tra la folla. Ma non  stato invitato!
Chiunque pu acquistare il biglietto, signor Nordn. Per  vero che Christian dovrebbe tornare a casa da Margot replic il maestro Fredrik. Questa non sar certo la serata che immagina. Cercher di
convincerlo ad andarsene. Fece per muoversi, quando un giovane lord molto bello gli si avvicin e gli diede un pizzicotto sulle grosse natiche.
Come vi per... Oh, signorina Plomgren, siete voi. Dov' madame? E
la signorina Bloom? chiese il calligrafo.
Signor Nordn. Anna Maria lo ignor e si premette contro Lars.
Mi ricordate Le mille e una notte. Vorrei essere prigioniera in un castello insieme a voi, in questo momento.
Dov' madame? insistette il maestro Fredrik.
Anna Maria lo guard da sopra la spalla. Chi siete? Una dama di compagnia in pensione? Lui inarc un sopracciglio pesantemente truccato.
Lei sistem il turbante di Lars. Quando inizier la musica, ballerete con me. Il giovane rispose con un bacio appassionato e le fece scivolare una mano lungo la schiena, posandola sulla curva del sedere.
Chi siete? domand il maestro Fredrik a Christian, che li aveva raggiunti.
L'altro si sollev la maschera di cera e si guard la mantella color magenta, rifinita frettolosamente con un cordoncino dorato. Margot mi aveva confezionato una mitra e avrei dovuto essere il papa, ma poi ho pensato che il costume poteva essere frainteso.
Saggia decisione. Nocivo per gli affari, il cattolicesimo. Sono sorpreso di vedervi, signor Nordn. Madame aveva richiesto che fosse vostro fratello a rappresentare l'atelier.
Si tratta dei miei ventagli, volevo assistere al loro debutto. Christian si strinse nella mantella e si gir a guardare il ballatoio di manovra con il suo groviglio di funi e sfondi dipinti. Sono leggeri come colombi, e dello stesso colore delicato. Sembrano riproduzioni perfette, ma non sono copie. Le signorine saranno l'attrazione della serata. A proposito, dove sono? domand scrutando la folla.
Le ragazze sono sempre in ritardo, signor Nordn. Talvolta di molte ore rise il maestro Fredrik. Lo prese per il braccio. Venite. Cercheremo i ventagli vicino al buffet. E devo trovare la signorina Bloom.
Si avviarono verso le quinte e gi per le scale, al foyer. Confesso di essere qui per uno scopo meno nobile, maestro Fredrik disse Christian.
Le ragazze avevano inteso che sarebbe stata l'Uzanne a pagare i ventagli, ma non abbiamo ancora ricevuto un soldo.
Signor Nordn, questo non  il luogo adatto per gli affari. Anzi, sarebbe molto meglio se tornaste subito a casa da vostra moglie. L'orologio batt le dieci e mezzo. Il primo violino suon la nota di accordatura.
Ho saputo che  in dolce attesa.
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58. IL BALLO IN MASCHERA, ORE 23.
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Fonti: maestro F.L., L. Nordn, H. von Essen, invitati al ballo, membri dell'orchestra, tra cui il suonatore di tromba Ornberg e il direttore Kluth.
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credetemi, madame, siete uno splendido duca.
Il maestro Fredrik fece una riverenza esagerata e cerc di baciarle la mano. La trasformazione  riuscitissima.
Non posso dire lo stesso della vostra, signor Lind. Dov' la signorina Plomgren?
Christian si affrett nella loro direzione, si ferm e si mise la mano sul cuore. Madame.
Voi?
Non ho resistito alla tentazione di ammirare le vostre magnifiche allieve e i loro ventagli, madame. Sono impaziente di ammirarle mentre spiccano il volo. Christian si inchin. Le signorine arriveranno presto?
Non ne ho ancora vista una.
L'Uzanne guard il maestro Fredrik.
Cercavo solo voi, madame. Non sono interessato alle ragazze.
Ma ho bisogno di loro! Trovatele e portatele qui, subito.
Madame, riguardo ai ventagli... riprese Christian. Speravo...
aspettavamo il pagamento... io e la signora Nordn...
L'Uzanne non lo ascoltava. Fece per prendere Cassiopea dalla tasca interna della giacca di broccato bianco, ma le dita ingioiellate del maestro Fredrik le bloccarono la mano.
Non potete usare il ventaglio, madame, siete mascherata da duca, non da duchessa. Lui dispieg il proprio e prese ad agitarlo in fretta.
Vado nel foyer a cercare le debuttanti disse, augurandosi di trovarvi Orfeo. Devo portare anche la signorina Bloom?
La signorina Bloom non verr.  indisposta e sta aspettando in carrozza.
Lui impallid. Madame. Si inchin e si allontan di corsa.
Signorina Plomgren! chiam l'Uzanne. Anna Maria era impegnata a flirtare con un tale che indossava un costume fatto di carte da gioco;
alz gli occhi. Aveva il volto scoperto, le guance arrossate e le labbra lucide.
Venite. Subito ordin la baronessa posandole una mano sul braccio.
E mettetevi la maschera.
Orfeo! si ud da dietro le quinte.
Sultano fece Anna Maria sgusciando via dalla presa dell'Uzanne e liberando Lars dall'abbraccio di una pastorella sfavillante di lustrini.
Balliamo.
No ordin l'Uzanne. Restate qui.
Anna Maria incroci le braccia sul petto, infuriata, e stava per ribellarsi quando un mormorio attravers la sala. Una mano scatt verso l'alto, indicando una finestra circolare nella parete di fronte, da cui si intravidero i volti di re Gustavo e del suo scudiero, Hans Henric von Essen. Avevano finito il sup nell'appartamento reale al piano di sopra e stavano sbirciando la folla dalla scala privata.
Arriva. L'Uzanne infil la mano in tasca e Cassiopea comparve.
Non apr il ventaglio, anzi lo strinse forte fino a surriscaldarne le guardie d'avorio. Saremo noi a farlo, signorina Plomgren. Voi e io. Saremo eroine.
Indoss la maschera bianca. Anna Maria osserv i suoi raffinati abiti maschili, la spilla di diamanti, la pelle e i capelli incipriati di un bianco spettrale, prima di dire: E la signorina Bloom... ?.
L'Uzanne non stacc gli occhi dal bersaglio. Andiamo. Ora.
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59. LA SIGNORINA BLOOM E' PERDUTA.
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Fonti: J. Bloom, lacch di Gullenborg.
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sono quasi congelato, maledizione. Vado a farmi un goccio, ma voi restate dove siete. A madame non piace che le sue sgualdrinelle se la squaglino. Il lacch la fissava attraverso il vetro ghiacciato.
Se frusta me, poi io fruster voi. Johanna era rannicchiata sotto la coperta, con i denti che battevano e le dita intirizzite. Soffi sul finestrino e lo strofin per sbirciare fuori, poi rimase a guardare finch la porta della taverna si chiuse alle spalle dell'uomo. Per forzare la maniglia le ci volle meno di un minuto. Prese il cappotto di lana ammuffita da sotto il sedile del cocchiere, scese il gradino e cominci a correre, attenta a non scivolare sui ciottoli gelati. All'entrata dell'Opera si ammassavano i ritardatari.
Il biglietto disse l'usciere imparruccato. E dentro fece lei. Sono con madame Uzanne. La baronessa  dentro con il mio biglietto!
E secondo voi dovrei riconoscere la vostra madame in questo manicomio?
Andatevene, signorina.
Laggi! esclam lei. Vedo il mio amico, il signor Larsson! Laggi, guardate Johanna agit la mano con foga.
Ah, certo! E sarebbe quella la vostra madame? E voi sareste mascherata da sguattera? chiese l'usciere fissando il cappotto logoro.
Johanna lo lasci cadere a terra, rivelando il magnifico vestito che indossava.
 un trucco vecchio come il mondo, puttanella. Tornatene al tuo posto in Baggensgatan. L'uomo la afferr per il braccio con una mano e raccolse il cappotto con l'altra. La butt fuori e chiuse la porta.
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60. IL BALLO IN MASCHERA, QUASI MEZZANOTTE.
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Fonti: E.L., maestro F.L., L. Nordn, suonatore di tromba Ornberg, direttore d'orchestra Kluth, H. von Essen, F. Pollet, comandante Gedda, numerosi invitati.
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ASPETTAI UN'ORA NELL'ATRIO al piano di sotto, ma Johanna non arriv, sicch salii il maestoso scalone che portava alla platea e al palco, sperando di trovarla l, sotto la stretta sorveglianza dell'Uzanne. La festa era un guazzabuglio chiassoso, un carnevale vero e proprio anche se la quaresima era gi iniziata. La musica e il chiacchiericcio assordanti cessarono quando si ud uno schianto improvviso verso il fondo del palco, seguito da un intenso brusio. Ecco re Gustavo.
Fu allora che vidi l'Uzanne, uno splendido duca tutto vestito di bianco. Al suo fianco vi era un bellissimo principe: la prugnola, ancora senza maschera. Accanto a loro c'era Christian, avvolto in una mantella color magenta, le mani giunte in segno di supplica o di ringraziamento, non avrei saputo dire quale dei due. Mi aprii un varco tra la folla, coprendomi il volto con la maschera.
Come sar vestito Gustavo? chiese Anna Maria. Dicono che una volta si sia presentato con quattro orsi ballerini al seguito, e quelli hanno cacato talmente tanto che il ballo  finito in anticipo.
Il nostro attore sar vestito da domino, per uniformarsi a loro.
L'Uzanne punt il ventaglio verso l'orchestra. Ma sar il pi elegante di tutti. Sar facile riconoscerlo.
Madame intervenne Christian, ancora una volta. Noi non siamo stati pagati...
L'Uzanne inclin la testa, come se quel volgare accenno al denaro
l'avesse offesa. I ventagli avrebbero dovuto essere qui questa sera. Voi li vedete? Non pagher per qualcosa che non mi  di alcuna utilit. Chiedete i soldi alle ragazze.
Ma madame, le ragazze sono convinte che i ventagli siano un regalo e si rifiuteranno di...
La vostra maleducazione  intollerabile, signor Nordn. Vi prego di andare a sedervi tra gli spettatori.
Ma madame, mia moglie...
Allora tornate a casa, signor Nordn, e preparatevi per il fallimento della bottega.
Allibito, Christian si volt a guardare il fratello, intento a conversare con una contessina impegnata a distribuire dolcetti da un cesto. Lars, aiutami disse. Ma l'altro scosse la testa. Christian rimase immobile per un istante, poi s'incammin verso la platea, il volto cinereo e gli occhi bassi.
Nord... feci per chiamarlo, ma qualcuno mi pizzic il braccio.
Ssst fece il maestro Fredrik. Ora non c' tempo.  giunto il momento e siamo rimasti soli. La signorina Bloom  rinchiusa nella carrozza qui fuori. Avvertii una morsa allo stomaco e mi voltai per correre da Johanna, lui per mi trattenne.  al sicuro, per ora, e questo  il vostro Ottavo, no? Io terr impegnata l'Uzanne. Voi occupatevi della prugnola, ma siate prudente. Mi trascin verso le signore chiacchierando e ridendo, come se fosse la serata pi allegra della sua vita.
Osservammo re Gustavo. Sorrideva e si faceva largo tra la folla, a braccetto di von Essen. Era vestito da domino, con una mantella nera e una maschera bianca, un cappello a tre punte ornato di piume candide e la medaglia dell'Ordine dei Serafini appuntata sopra il cuore come un bersaglio luccicante. Gli ospiti, accaldati e sempre pi ubriachi, si scatenarono in una contraddanza, spingendo l'Uzanne e Anna Maria verso l'orchestra. Ormai parlare era impossibile, si poteva comunicare solo a gesti e con lo sguardo. Una fiumana di gente si rovesci verso il sovrano superando il mare di ballerini e l'Uzanne segu la corrente, avvicinandosi sempre di pi, con Anna Maria al fianco. Alla fine ci ritrovammo
dietro la baronessa. La musica tacque, e io feci un cenno al maestro Fredrik.
Madame Uzanne! grid lui. Il duca Carlo vi sta chiamando! Lei si immobilizz, quindi si gir e lo schiaffeggi violentemente con Cassiopea, lasciandogli un vistoso segno rosso in volto. Il maestro Fredrik si tocc la guancia, gli occhi lucidi per il dolore.
Il duca  altrove, questa sera, stupido ometto perverso! sibil l'Uzanne. Credevate che non lo sapessi?
Lui le strinse forte il polso. No, madame! continu a voce alta. Vi sta chiamando! Il duca Carlo e il generale Pechlin... Si ud un mormorio, poi l'orchestra riprese a suonare e il resto delle parole fu inghiottito dalla musica. Un paio di domini comparvero all'improvviso e spinsero via il maestro Fredrik, facendogli cadere la parrucca e strappandogli una manica del travestimento. Lo portarono dietro le quinte, e io lo persi di vista. Un altro domino, senza maschera, fece sedere l'Uzanne nonostante le sue proteste, pensando fosse turbata per via dell'aggressione, e mi accorsi che era Adolph Ribbing, evidentemente impegnato a onorare la promessa di fedelt fattale qualche mese addietro a Gullenborg.
Anna Maria era rimasta sola.
Mi premetti contro di lei respirando il profumo dei suoi capelli. Non si spost; non era difficile diventare intimi in quella massa anonima di corpi. Chi siete? domand.
Orfeo. Sono stato nell'Ade e ho un messaggio per voi.
Se lo manda il capitano Magnus Wallander, non risponder.
Mai sentito nominare. Il messaggio viene da qualcuno di rango molto alto. Baciai la sua mano morbida.
La vostra voce mi  familiare. Chi siete?
Ve l'ho gi detto. Orfeo, venuto a salvarvi dalla dannazione. Le sue dita calde mi accarezzarono il palmo. Il maligno ha tenuto fuori la ragazza vestita di grigio e intende mandare voi all'inferno. Ma voi potete ancora fuggire, se venite con me. Lei sorrise e mi prese sottobraccio. Stavo per incamminarmi, quando sentii una mano posarsi sulla mia spalla.
Il principe ha gi una scorta disse Lars.
Esitai un istante, il tempo di una battuta sullo spartito. Allora le dissi dovreste mettervi una maschera e allontanarvi danzando. Subito.
Anna Maria mi fiss con intensit, poi fece per scoprirmi il viso. Lars la ferm. Molto sleale, prugnola. Venite. La musica  iniziata.
Chiedetemelo per favore. Sono stanca di essere comandata a bacchetta come se fossi un cane.
Lui la baci teneramente sulle labbra. Per favore, mia dolce e gustosa prugnola, concedetemi l'onore di un ballo.
Cos va meglio fece lei. Si volt un paio di volte a guardare me e l'Uzanne, poi scomparve con Lars tra la calca.
Mi concentrai sul re. Gustavo era in piedi davanti all'orchestra, intento a osservare i ballerini, compiaciuto dell'affetto dimostrato dai suoi sudditi e della festosit dell'evento. Qualcuno apr una finestra, facendo entrare una ventata d'aria gelida che suscit grida di protesta. Qualche spartito vol via, ma l'orchestra continu a suonare. Gustavo era attorniato da una scorta di domini. Ora l'Uzanne si era alzata e si stava avvicinando;
era a pochi passi dal sovrano. La vidi accarezzare la guardia di Cassiopea con il pollice, e disegnare un cerchio intorno al rivetto. Mi diressi verso di lei. Dal gruppo riunito intorno a Gustavo provenne un urlo, poi uno scroscio di risate che la fecero sussultare. Lei apr lentamente il ventaglio e sussurr: Ora. Aveva il volto illuminato dalla felicit e dall'impazienza; presto sarebbe stata un'eroina per il suo ceto. E per il suo Paese. E per il mondo. Cominci a roteare il ventaglio con gesti calmi e aggraziati, attenta a captare le parole e le sensazioni che suscitava, producendo movimenti dell'aria che erano mirati a neutralizzare chiunque avesse incontrato sul suo cammino. La baronessa, tuttavia, ud solo musica, e la folla non bad alle sue manovre. Gustavo si gir dall'altra parte. C' qualcosa che non va mormor l'Uzanne, e ferm il ventaglio. La carrozza nera era ben visibile, scura e immobile, davanti al palazzo silenzioso. Il cielo fiammeggiava d'arancio e trascolorava nell'indaco. I lustrini del verso luccicavano. La baronessa tast l'asticciola.
Tutto era come doveva essere. Ricominci ad agitare Cassiopea in direzione del re, tentando di attirare il suo sguardo, in un movimento che
le veniva naturale come respirare. Signorina Plomgren! Qui! chiam.
Gustavo la guard, ma lei non se ne accorse.
La signorina Plomgren sta ballando mormorai.
Ci conosciamo? L'Uzanne chiuse Cassiopea.
Oh, ci conosciamo eccome, ma non potremo mai essere amici.
Evitai di avvicinarmi troppo, ben consapevole della sua destrezza e del contenuto letale del ventaglio. Sono qui per comunicarvi il messaggio di una veggente: dice che le stelle non sono allineate a vostro favore. Il vostro destino  cambiato.
Chi siete? Allung la mano verso la mia maschera, ma gliela allontanai.
Lei apr il ventaglio e lo punt nella mia direzione, il verso rivolto verso l'alto.
 come l'amore. Non potete vederlo, ma potete sentirlo dissi cercando di distrarla, sperando che il re uscisse e pregando che la baronessa non soffiasse sulla stecca centrale. La chiesa di San Giacobbe batt i tre quarti. Quasi mezzanotte.
L'Uzanne guard il ventaglio, il retro blu intenso che assorbiva la luce; una perlina di cristallo sfavill diverse dita sotto la sommit centrale della pagina: la stella polare era in posizione avanzata. La baronessa si fiss su Cassiopea. Tocc la seta, e con le dita segu il percorso dell'ago dove prima vi era stata la w della costellazione. Quindi guard me, imperturbabile.  stata modificata! sibil. Ma sono cambiata anch'io.
Credete che abbia paura dell'impiccagione? Non ebbi modo di rispondere perch subito si mescol alla folla, procedendo verso Gustavo e gridando: Vostra Maest, Vostra Maest, da questa parte! Da questa parte!. Alla fine, il re la vide; parve stupito e rallegrato. Sussurr qualcosa a Fredrik Pollet, il suo aiutante di campo, al che alz la mano in segno di saluto.
La seguii. L'Uzanne! Fermatela! Fermatela! Ma le mie urla furono inghiottite dal baccano. Mi lanciai avanti, ma non avevo calcolato Ribbing,
che le faceva da guardia del corpo e mi scaravent violentemente a terra. Echeggi un rullo di tamburi. Mi rialzai mentre la nube scura dei domini intorno al sovrano si dissipava, quasi a comando. Il direttore d'orchestra
alz gli occhi, irritato, e vidi che scarabocchiava qualcosa sullo spartito, ma i musicisti continuarono a suonare e i ballerini a danzare in tondo sul palcoscenico. Poi vidi Gustavo che si aggrappava al braccio di von Essen e si spostava verso una panca contro la parete. L'Uzanne distava solo tre passi quando un manipolo di soldati form un cerchio compatto intorno al sovrano. Uno di loro sfoder la spada e grid: Chiudete tutte le porte! Non fate uscire nessuno! Hanno sparato al re!.
Si udirono il clangore dei cembali e un frastuono metallico mentre i leggi cadevano e i musicisti fuggivano. Gli invitati urlarono. Creature fantastiche correvano in tutte le direzioni. Una Cleopatra svenne e fu trascinata verso le quinte. Il comandante di brigata Gedda si tolse la parrucca e si butt tra la folla, ancora vestito da donna e con la spada stretta in pugno. Un uomo url: Al fuoco!, ma nessuno se ne accorse.
Il panico dilagava.
Io ormai ero vicino all'Uzanne; aveva in volto un'espressione inorridita e muoveva le labbra, ma le parole si perdevano nel chiasso. Pechlin!
chiam. Chiuse Cassiopea di scatto. Le lacrime disegnavano solchi sottili sulla polvere di riso che le imbiancava la faccia. Oh, Henrik, ti ho deluso... La guardia reale si precipit gi per le scale posteriori, ordinando di sprangare le porte. Nessuno doveva lasciare l'edificio. La baronessa chiuse gli occhi e si port il ventaglio alle labbra, poi abbass il braccio, dispieg Cassiopea e la scaravent dall'altra parte del palco.
Udii lo schiocco delle stecche e vidi il fronte del ventaglio che si lacerava sotto un tacco a spillo rosso. L'Uzanne si fece largo tra la ressa per offrire un falso conforto a Gustavo e io corsi a cercare Johanna.
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61. L'INTERROGATORIO.
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Fonti: E.L., maestro F.L.
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La confusione e il panico che avevano scosso il teatro dell'Opera si placarono, sostituiti da un'attesa nervosa. Nessuno pot lasciare l'edificio senza prima essere stato interrogato dalla polizia. Johanna  praticamente morta e Gustavo  ferito. Sedevo dietro le quinte, su una bella sedia color oro lasciata libera da un musicista. Il mio Ottavo  finito e io ho fatto fiasco, maestro Fredrik. Lui si stacc un neo posticcio e si strofin il livido viola che andava comparendogli sulla tempia. Non sono sicuro che questa sia la fine. Le luci della ribalta erano ancora accese e ogni tanto un ospite in costume attraversava il palco da sinistra a destra e ritorno, come il personaggio smarrito di un incubo. Spartiti e maschere schiacciate erano sparpagliati ovunque, quasi che sul palcoscenico si fosse abbattuta una tempesta. Una scarpa solitaria qua, uno scialle verde smeraldo l, pi lontano un ventaglio calpestato. Il maestro Fredrik cominci a canticchiare una malinconica melodia in chiave minore.
Caduca  la vita sulla terra, Veloci scompaion gli anni in un serra serra.
Noi nasciamo tra gioia e allegria E gi  ora di andarcene via.
Mi avvicinai al ventaglio rotto. Ogni traccia di polvere era ormai sparita da Cassiopea. La raccolsi e la avvolsi nel mantello di Orfeo.
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62. IL PALCO 3. SCENA SECONDA.
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Fonti: nessuna.
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Anna maria si sporse dal parapetto del palco 3 e osserv la folla. Un mormorio si alzava verso il lampadario appeso nell'oscurit.
Dicono che  soltanto una ferita superficiale. Vostro fratello ha aiutato a portare il re nel suo appartamento al piano di sopra disse con gli occhi che brillavano per l'eccitazione. Diverse persone nei palchi vicini si voltarono a guardarla, i visi spettrali distorti dalla paura.
L'attentatore era proprio accanto al sovrano continu. Che pessima mira.
Christian piangeva. Preferireste che fosse riuscito nel suo intento?
Volevo solo dire che quando si  cos vicini a ottenere qualcosa,  un peccato vederselo scivolare tra le dita.
 questo che credete?
Credo che le vostre lacrime non siano tutte per il re. La perfezione dei vostri ventagli avrebbe fatto la fortuna dei Nordn, se qualcuno li avesse visti. E copiati.
Se qualcuno li avesse pagati, signorina Plomgren. Christian nascose il viso tra le mani. Ho investito troppo in questo affare. Perderemo il negozio.
Anna Maria si sedette accanto a lui. Forse un modo c', per tenerlo in famiglia. Potreste venderlo a me e a vostro fratello.
No. Voi non avete la passione necessaria, e nemmeno Lars. E poi non ha tutti quei soldi.
Vi sbagliate. Lars  stato molto fortunato ai tavoli da gioco. Non ve l'ha mai detto, per; temeva che altrimenti tutto sarebbe svanito, risucchiato dalla vostra arte perfetta, squisita, e inutile.
 cos che finisce il mondo, signorina Plomgren. Non  la prima volta che capita.
A voi la scelta, Christian. Anna Maria sfil il ventaglio di pelle grigia dalla fascia di raso nero intorno alla vita, dispiegandolo silenziosamente.
Qualcuno buss a una porta lungo il corridoio. Di l a poco la polizia avrebbe interrogato anche loro.
Sono stanco di lottare. Christian chiuse gli occhi.
S, certo che lo siete, caro futuro cognato. Anna Maria gli pos dolcemente la mano sulla guancia, come se fosse un bambino capriccioso.
Impugnava ancora il ventaglio aperto, con le strisce argentee che mandavano bagliori pallidi nel palco buio. Una bella dormita vi far bene.
Margot sapr cosa fare.
Certo. Ora, Christian, aprite gli occhi per un momento e guardate il futuro. Anna Maria inclin il ventaglio, fino a tenerlo parallelo al pavimento.
Poi, seguendo i movimenti precisi che aveva imparato dall'Uzanne,
soffi lungo la stecca centrale, sull'asticciola che nascondeva il veleno destinato al re. L'ancien rgime  finito, fratello. Il futuro sono io.
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63. IL PONTE NORRBRO.
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Fonte: J. Bloom.
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Johanna si accucci accanto a un pilone del ponte Norrbro, con il respiro che si condensava tra le ciocche sfuggite all'acconciatura.
Il cappotto del cocchiere non offriva una gran protezione contro il freddo. Infil in bocca il bordo del colletto per impedire ai denti di battere, sentendo il sapore del tessuto e della lanolina. La quiete era assoluta e palpabile come il ghiaccio lungo la riva del Norrstrmmen.
Non si vedevano persone che andavano e venivano dall'Opera.
Davanti all'entrata vi erano quattro soldati, addetti a mantenere l'ordine tra la folla che aspettava in silenzio. Di tanto in tanto si udiva un grido d'allarme. Tradimento. Assassinio! Rivoluzione!
Il ghiaccio era nero e solido verso la sorgente, ma pi in l si spaccava e catturava la luce delle torce che ardevano rumorosamente sulle balaustre. Di tanto in tanto uno schiocco sonoro la faceva trasalire;
mancavano cinque giorni all'equinozio di primavera e il ghiaccio cominciava ad allentare la morsa sulla citt. Il lago Mlaren mieteva sempre una o due vittime, in quel periodo dell'anno, persone cos stupide da credere che qualunque stagione durasse in eterno. Johanna si domand se fosse quella la via della salvezza: camminare sul ghiaccio cedevole.
Il dolore sarebbe stato breve. L'acqua scura l'avrebbe inghiottita e spinta rapidamente sotto la superficie vitrea, e il cuore si sarebbe fermato all'istante. Poi il nero. Il nero conteneva in s tutti i colori. A quel punto lei sarebbe rimasta intrappolata in un prisma, in un paradiso di luce.
Aveva le dita completamente intirizzite, cos infil le mani nel cappotto e sotto le braccia per riscaldarle un'ultima volta. Tocc il tessuto pregiato del corpetto, la morbida seta verde, le rigide stecche di balena, i fili argentei e ruvidi dei ricami. Sent la lieve carezza del pizzo sui polsi, lo stesso pizzo che le incorniciava i seni, mai cos nudi come quella sera, mai cos provocanti e belli. La gonna frusciava sotto il cappotto. Se avesse indossato i suoi vecchi abiti grigi non avrebbe esitato. Ma quel vestito aveva un'anima. Johanna immagin la sarta, il pettinaio che aveva fabbricato le stecche, il bottonaio chino sui cerchietti di perla e d'argento, la merlettaia, il tintore, il venditore di stoffe, il tessitore. Le loro mani la trattennero sull'argine.
Prepar un cuscino di neve. La madre era cresciuta nelle foreste del Nord e le aveva raccontato le storie dei dormienti invernali. Esisteva un sonno bruciante che arrivava quando il freddo si faceva insopportabile;
un calore ardente si diffondeva nel corpo dalla sommit della testa alle membra, gi fino alle punte dei piedi. Bench quando i cadaveri venivano ritrovati le estremit fossero nere, il pi delle volte i morti avevano un sorriso beato sul volto. Johanna si stese e nascose sotto la gonna i piedi con le scarpe di capretto e le gambe con le calze bianche. La stella polare e Cassiopea splendevano in cielo. Tremando, chiuse gli occhi. Prov a immaginare la tinozza nell'officin, che fumava nell'aria fresca dell'autunno quando il sole filtrava attraverso i flaconi di elisir e disegnava strisce colorate sulla parete; l'asciugamano di lino sulla sedia, la tisana di rosa canina che beveva dopo il bagno. Il padre. La madre. I fratelli, affettuosi e in salute. I clienti che ciarlavano nella spezieria. Le loro voci si fecero sempre pi forti e confuse, finch il velo nero del sonno cal su di lei come una coperta. Ma non era un sogno. Un rumore veniva dall'alto.
Johanna strisci fino alla strada sulle gambe malferme e vide una dozzina di torce che illuminava una folla di gente diretta verso il ponte.
Vi erano quattro ufficiali a cavallo, e dietro una bizzarra sfilata: Pierrot, Colombine, Arlecchini, pastori, angeli, pasci, e persone in abiti normali che erano state svegliate dal trambusto. Un gruppo di domini veneziani camminava su un lato, portando corni e strumenti a corde, un'orchestra
in marcia e senza musica. Al centro della fila vi era una carrozza sontuosa, e dentro su una poltrona di cuoio sedeva un uomo, accasciato su un fianco. Si udivano distintamente solo il rumore degli zoccoli e lo scoppiettio delle torce. Il mormorio degli uomini somigliava all'acqua lasciata dal disgelo, che trasportava l'inverno verso il mare.
Johanna si riscosse. Si arrampic su per l'argine e si un al gruppo.
Quando incespic, una volpe la sorresse e la aiut ad attraversare il ponte scivoloso fino al palazzo. Davanti al colonnato cinque uomini sollevarono il passeggero della carrozza e si diressero all'entrata. L'uomo ferito url: Sono come il papa! Mi portano in processione!.
Johanna si rivolse a una donna in lacrime, mascherata da odalisca.
Chi ? chiese. Cos' successo?
L'altra rispose da dietro il velo scarlatto, con il trucco che le colava sulle guance.  Sua Maest! Gli hanno sparato, ma credono che sopravviver.
Sparato? Johanna rimase immobile mentre gli altri avanzavano, seguendo il re all'interno. Ogni cosa cominci a vorticarle intorno, risucchiandola nell'oscurit, e perse conoscenza.
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64. RITORNO AL NIDO.
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Fonti: E.L., maestro F.L., signora M., sekrtaire K.L***, signora S., Katarina E., vari invitati.
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Io e il maestro Fredrik aspettammo due ore prima di essere interrogati e rilasciati. Lui torn a casa dalla signora Lind e dai ragazzi. Io corsi in Jakobstorg a cercare Johanna in caso fosse ancora intrappolata nella carrozza, ma le vetture lussuose erano sparite.
Mentre mi dirigevo verso Baggensgatan, pregai che il lacch le avesse riferito il messaggio e che lei mi stesse aspettando nella casa arancione;
ma le porte di Auntie von Platen erano sprangate e nessuno venne ad aprirmi. Mi precipitai in Kpmantorget; trovai soltanto la signora Lind, in lacrime, che disse che il maestro Fredrik era uscito e la ragazza non cera. Poich ero quasi congelato, andai in Skraddargrnd per indossare vestiti pesanti e il mio mantello rosso pi elegante. Svegliai la signora Murbeck e le diedi la tragica notizia, quindi percorsi i vicoli e le piazze buie verso le uniche luci e gli unici suoni della citt, che venivano dal cortile esterno del palazzo. Forse Johanna era stata trascinata laggi dalla folla.
Novit? chiesi a un altro sekrtaire. Tenevo gli occhi puntati sulla porta dell'appartamento di rappresentanza, dove una massa di persone sgomitava per entrare.
Gustavo  nella camera da letto cerimoniale. Non dorme l dentro dalla sua prima notte di nozze, pi di ventanni or sono. Prese un pizzico di tabacco. Nemmeno quella  stata una notte felice, ma  sopravvissuto.
Mi aprii un varco tra i curiosi, inventandomi una commissione da sbrigare, e mi ritrovai davanti una bizzarra accozzaglia di persone. Ufficiali e ministri mescolati a paggi, cucitrici, sarte, birrai. Ma di Johanna
o dell'Uzanne neanche l'ombra. La stanza caldissima puzzava di sudore, lana umida e paura. Gustavo, disteso sul letto, confortava i visitatori, pronunciava parole di incoraggiamento e stringeva le mani tremanti dei sudditi sconvolti. Quando mi avvicinai, i nostri sguardi si incrociarono per un istante. L'uccellino del re vi manda i suoi saluti dissi ad alta voce. Non so se mi sent; si volt per salutare il duca Carlo e Federico Adolfo, entrambi pallidi e affranti. Il buon dottor Rafael sgomber il locale perch l'aria era diventata irrespirabile e, tranne i parenti stretti, tutti furono costretti a uscire nelle vie fredde e tetre. Erano quasi le tre del mattino.
Mi incamminai automaticamente verso Stora Grmunkegrnd, con la flebile speranza che Johanna avesse avuto la felice intuizione di recarsi laggi se tutto fosse andato storto. Notando la striscia di luce che filtrava dalla fessura tra le tende corsi su per le scale, preparandomi a vedere la signora Sparrow nelle condizioni in cui l'avevo trovata l'ultima volta.
Invece fu Katarina ad aprirmi. L'ingresso era illuminato dalle candele, il pavimento era lustro e le stufe erano abbastanza calde perch le signore si scoprissero le spalle. Ero sbalordito. Siete tornata, Katarina. E le sale...
La signora Sparrow mi ha richiamata una settimana fa. Il nostro uccellino si  ripreso.
C' qualcuno che gioca d'azzardo in una notte come questa?
La signora  in uno stato pietoso e le carte sono la sua unica consolazione.
Oh, sar contenta di vedervi, signor Larsson.
Le diedi il mantello. Grazie, signora... Ekblad, giusto?
Esatto. Aspettate qui. Verr a prendervi quando sar pronta. Indic i tavoli.
Nella sala principale era riunita almeno una dozzina di giocatori, che fumavano e bevevano t e caff. Non vi erano scommesse in corso, solo
i movimenti rassicuranti delle carte. Le conversazioni tra una partita e
l'altra riguardavano il tentato omicidio. Le congetture sull'assassino, o sugli assassini, gravitavano intorno a La Perrire, il famoso attore giacobino, e ai patrioti aristocratici al comando del generale Pechlin. Gli spettri della rivoluzione e della repressione si avvertivano ovunque, e alla fine ci concentrammo sulle carte per scacciarli.
Di l a un'ora cominciai a sentirmi osservato. Mi voltai. La signora Sparrow, ancora magra ma stavolta riconoscibile, mi fece un cenno di saluto. Mi alzai e le strinsi la mano, fresca e morbida. State... bene?
Sono cambiata. Mi baci sulla guancia. Ogni cosa  cambiata. Venite a fare due chiacchiere, Emil.
La seguii al piano di sopra e ci accomodammo sulle sedie accanto alla stufa. Sono sorpreso di vedervi qui dissi.
Ho cercato di andare da lui quando ho sentito la notizia, ma gli uomini del duca mi hanno impedito di entrare. Ritenter domani. Quando sono rincasata, cerano alcuni habitu, sicch ho aperto le sale. Mal comune, mezzo gaudio, anche in circostanze come queste. Estrasse un mazzo di carte e cominci a mescolarlo. Ma voi eravate l. Ditemi.
Le raccontai ogni cosa: quel che era accaduto durante il ballo, gli otto che erano entrati in gioco, e poi la confusione che provavo, e la sensazione che il mondo stesse per finire, e soprattutto le dissi del mio completo fallimento. Questo  tutto ci che mi resta a dimostrazione dei nostri sforzi. Le porsi il ventaglio malandato che avevo recuperato dal palco.
Cassiopea  stata neutralizzata.
Lei studi l'avorio liscio delle guardie prima di posare la mano sulla mia.  un bellissimo trofeo.  la storia modificata da un piccolo gesto.
Tacqui; non riuscivo a capire come una pallottola al posto del veleno potesse essere un cambiamento in meglio.
Si alz, and alla finestra e apr le tende. Le strade erano trafficate, per quell'ora della notte, gli abitanti della citt che si dirigevano verso il palazzo per montare la guardia. C' ancora speranza su diversi fronti.
Due giorni fa sono arrivate notizie da Bruxelles. Von Fersen  entrato alle Tuileries e ha trascorso la notte con il re e la regina di Francia. Luigi si  rifiutato di partire con lui, appellandosi alla promessa che aveva
fatto al popolo, e all'amore per la sua famiglia, ma ha accettato di andare incontro alle truppe in arrivo.  possibile che Gustavo si riprenda e che riunisca gli eserciti d'Europa in primavera. L'attentato alla sua vita sproner anche il sovrano pi riluttante. Si piazz dietro di me. Questa sera avete sfidato l'Ade per amore, Orfeo.
Come fate a sapere quale costume indossavo?
Be', la signora Murbeck.  la mia Gazza. Lei e il figlio, fermi accanto alla fontana sul quattro di calici. La vostra padrona di casa potrebbe essere la fontana stessa, giacch  una fonte eccellente. Portata dal mio Messaggero, per giunta. Mi ha detto della signorina Bloom.
Iniziai a sentire il peso di quella lunga notte e mi premetti i polpastrelli sulle palpebre. Ho fallito, come Orfeo.
No. Semplicemente, l'Ottavo di Stoccolma non  ancora completo.
Gir intorno alla sedia. Guardatemi, Emil. Abbiate fede e considerate che il vostro Compagno non ama perdere. Dovete continuare fino alla fine. L'avete giurato.
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65. AUNTIE VON PLATEN ACCOGLIE UNA GIOVANE SMARRITA.
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Fonti: capitano H., Auntie von P.
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Fissavano la ragazza svenuta sul pavimento, pallida come un lenzuolo e con le labbra bluastre. Indossava un vestito elegante, strappato sul corpetto e sull'orlo, e aveva perduto una scarpa di capretto bianco con il tacco rosa corallo.
Ha perso i sensi davanti al palazzo.  esploso il panico e ha rischiato di essere calpestata, se non di morire assiderata. L'uomo mascherato da volpe guard Auntie von Platen.  rinvenuta per un momento dopo che l'ho tirata dentro per riscaldarla. Mi ha pregato di portarla alla casa arancione in Baggensgatan.
Volevate scoparla o vendermela? Auntie von Platen si strinse addosso la vestaglia di seta cinese blu pavone che aveva infilato in tutta fretta.
La volpe si tolse le orecchie. Sono cristiano e non vendo carne.
Pensavo fosse la valuta preferita dei cristiani.
La ragazza ha detto un nome. Hinken.
Auntie apr la porta nascosta dell'atrio e url verso le scale: Capitano, avete visite!.
Di l a un attimo i passi pesanti di Hinken echeggiarono sul pavimento, accompagnati dal suo canto tonante. Tacque quando vide Johanna.
Cristo santo, non un altro cadavere da seppellire.
No, ha solo perso conoscenza. E non date al signore l'impressione sbagliata. Auntie si chin su Johanna per esaminarle gli orecchini.
Ha chiesto di voi, capitano. Aspettavate qualcuno questa notte?
S, ma non una ragazza. E bisognosa di cure, per giunta. Hinken si carezz il mento, imprecando e borbottando. Non avete mai esitato a ospitare delle giovani smarrite.
Capitano, io non gestisco un ente di beneficenza sbuff lei. Lui le allung una grossa moneta d'oro, Auntie sorrise e gli diede una pacca scherzosa sul braccio. Adulatore! Ma non pi di una settimana avvert.
Occupa spazio. Poi, rivolgendosi alla volpe che stava per andarsene: E
che storia sarebbe questa? Volete salutarci senza far visita alle ragazze?
Siamo aperti anche stanotte, nonostante tutto. L'uomo indoss la maschera e scosse la testa. Be', almeno aiutateci a portarla su per le scale.
Ma non fatevi vedere da nessuno, rovinereste l'atmosfera insistette lei.
Hanno sparato al re, Auntie. Che razza di atmosfera pu esserci?
sbott Hinken.
Pare favorisca gli affari.
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66. ARTE O GUERRA.
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Fonte: maestro F.L.
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Dalla vetrina del suo negozio, il maestro Fredrik guardava le persone che si affrettavano disordinatamente sulla Kpmantorget. La notizia era gi sulla bocca di tutti. I Lundgren, che vivevano al terzo piano, avevano annunciato che sarebbero partiti per Goteborg appena fosse stato possibile viaggiare, come se la fine del mondo avesse un confine geografico.
Prese un bicchiere di cristallo da un mobiletto e stapp la bottiglia di porto che aveva tenuto da parte. Bench si sforzasse di mantenere la calma, le mani gli tremavano, e il vino trabocc dal bordo schizzando di rosso scuro le quaranta buste bianche su cui aveva appena scritto l'indirizzo. L'Uzanne aveva ordinato che venissero spedite il mattino dopo il ballo: voleva dare una festa. Le macchie sembravano meteore; era la distruzione del cielo e della terra, il secondo avvento.
Gli inviti sarebbero finiti nel fuoco. Il maestro Fredrik rise della propria religiosit ritrovata, ma la risata dur poco. In realt, quella era la fine.
Gett le buste nel camino e le guard bruciare. Quindi chiam la signora Lind, ma non ottenne risposta. Era uscita per cercare i ragazzi e non era ancora rientrata. Il maestro Fredrik and all'armadio in corridoio e tir fuori il cappotto foderato di coniglio e il bastone da passeggio con il manico d'avorio, lasciando sul ripiano i raffinati guanti di capretto. Si incammin verso il castello, ma quando raggiunse
Krkgrand svolt a est verso l'acqua, poi a sud. Dall'altra parte della Slussen vi erano la circoscrizione meridionale e la taverna della Lince.
No disse tra s, quelle macchie di vino non erano meteore. Erano note. E io devo trovare Bellman.
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67. LA SUITE REALE.
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Fonti: E.L., capitano H., J. Bloom.
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Mentre tornavo in Stora Grmunkegrnd per concedermi qualche ora di sonno,
passai nuovamente da Auntie von Platen. Davanti alla casa era riunito un gruppetto di uomini spazientiti, piuttosto nutrito nonostante l'orario. Hinken stava sprangando la porta e scambiando qualche battuta con i clienti in attesa, una minacciosa sbarra di ferro a portata di mano in caso la situazione fosse sfuggita al controllo. Incrociai il suo sguardo e mi fece segno di raggiungerlo sul retro. Nella mia stanza disse.
Ehi, c' la fila! url un tizio indispettito.
Conosco i vostri gusti, magistrato. Quello che trovereste nella mia camera non vi piacerebbe lo zitt lui, e l'altro indietreggi.
Sulla soglia della cucina superai due ragazze avvolte in coperte pesanti e intente a fumare pipe d'argilla, e chiesi loro quale fosse la strada pi breve per la stanza del capitano. Mendicarono un passaggio sotto la scala centrale. Percorsi il tunnel fetido, che odorava di acqua di rose, gelsomino e piscio, quindi salii le tre rampe buie fino alla suite reale, facendo due gradini alla volta. Bussai piano, ma non ricevetti risposta, cos riprovai. La soffitta, silenziosa e immersa nell'oscurit, era riscaldata dal tepore che arrivava dal resto della casa, e per un attimo temetti che Johanna fosse profondamente addormentata, o magari gravemente ferita, e potesse non svegliarsi. Poi udii la sua voce. Questa stanza  occupata.
Mi premetti contro l'uscio.  ci che speravo, Johanna Bloom. Il clic del chiavistello e il cigolio della maniglia mi risuonarono nelle orecchie come le prime note di una canzone, e poi eccola davanti a me, con il viso illuminato dalla fiammella di una lampada. Aveva i capelli umidi e arruffati e un lungo squarcio le deturpava la guancia pallida e sporca;
il suo sguardo, tuttavia, era limpido, gli occhi blu luminosi. Entrai e lei chiuse la porta. L'alba proiettava nel locale una luce grigia, fredda e cruda.
Un gabbiano lanci un saluto ai panettieri che andavano al lavoro.
Alla fine l'Uzanne  riuscita nel suo intento, dunque. Era infagottata in indumenti maschili di un verde slavato, indubbiamente di Hinken.
No dissi. La baronessa ha fallito. Un tale armato di pistola ha provato a prendere il suo posto, ma Gustavo l'ha fatta in barba a entrambi.
 vivo.
Lei pos la lampada sul comodino. L'Uzanne ritenter.
Sono stato nella camera di Gustavo questa notte, Johanna.  zeppa di amici e sostenitori. Non oserebbe.
Sono la sua pupilla. So fino a che punto  disposta a spingersi. E
ritenter anch'io.
Lasciate perdere, vi prego. Restate nascosta qui fin quando Hinken salper.
E voi dove andrete? Vi illudete forse di essere al sicuro?
Esitai; non avevo mai pensato di trasferirmi. Sono nato a Stoccolma
risposi. Non saprei dove altro andare.
Mi prese il volto tra le mani. L fuori c' un mondo intero, Emil. Ne assaggiai un pezzetto nel bacio che mi diede.
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68. ASSISTERE I VIVI E I MORTI.
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Fonti: E.L., capitano H., maestro F.L., L. Nordn, M. Nordn, signora S., signora L., Red Brita, vari vicini e conoscenti affranti.
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Arrivai in largo anticipo rispetto all'orario concordato e mi sedetti in fondo al Maiale, che era quasi vuoto. Quando Hinken
entr, mi alzai con tanta foga da ribaltare la panca. Calmatevi, Emil. Il carico  al sicuro. Il capitano raddrizz la panca e si accomod accanto a me. Avreste potuto dirmi che si trattava di una lei.
L'oste si avvicin e ordinammo due birre e la specialit del giorno.
Hinken attese che fossimo soli prima di dire: Mi sono ampiamente sdebitato, sekrtaire, considerati anche i costi aggiuntivi che ho sostenuto.
Ma la ragazza mi piace. Rise di gusto alla mia espressione accigliata.
Arrivarono le birre, accompagnate da due piatti di anguilla fumante in salsa di limone e fette di pane nero. Devo vederla dissi.
Mi ha spiegato la sua situazione. E la vostra. Alz il boccale. State alla larga da Baggensgatan; probabilmente vi stanno spiando. Replicai che era inverosimile, che la citt era concentrata tutta su Gustavo. Lui parve sorpreso dalla mia ingenuit. sekrtaire, la mia vita  un gioco costante di caccia, cattura e fuga. Conosco bene le regole. Voi pensate alla vostra incolumit e io terr d'occhio la merce. Si ficc in bocca un grosso pezzo di anguilla. E ricominciate a giocare. Vi distrarr dalla signorina Bloom.
accettai il consiglio, per quanto fosse doloroso, e girai al largo dalla casa arancione. Quella notte giocai a carte dalla signora Sparrow e il mattino successivo tornai davanti al palazzo reale. Si respirava un'aria cautamente festosa perch si mormorava che Gustavo stesse riprendendosi. I venditori ambulanti arrostivano castagne e spiedini di carne sui bracieri, le bancarelle di ninnoli si erano spostate dal molo e facevano soldi a palate grazie alle bandierine con le tre corone e ai ritratti del re. Le guardie in uniforme sorvegliavano il passaggio delle carrozze attraverso il cortile esterno per garantire la protezione dei visitatori aristocratici, visto che alla sparatoria erano seguiti molti episodi di violenza contro i nobili e la cittadinanza incolpava il Riddarhuset dell'attentato.
Dopo quella notte non misi pi piede nella camera reale, ma coloro che andavano e venivano non lesinavano sulle descrizioni: personaggi riccamente vestiti portavano doni lussuosi; acerrimi nemici chiedevano perdono e si accomiatavano piangendo di rimorso; i tre migliori medici della Svezia erano presenti ventiquattrore su ventiquattro; il proiettile non era stato estratto, ma Gustavo era vigile; Gustavo sedeva su una poltrona e si sentiva molto meglio; Gustavo aveva scherzato con l'ambasciatore russo; Gustavo aveva consumato una cena abbondante, seguita da un sorbetto; il duca Carlo gli faceva visita tutti i giorni, invece la regina si vedeva raramente. Quando chiesi dell'Uzanne, invece, nessuno seppe darmi notizie.
Fortunatamente per i curiosi, il clima era diventato pi mite. Fu in una giornata bella ma ventosa che il maestro Fredrik mi corse incontro, sconvolto.  possibile che non abbiate saputo?
Mi guardai intorno: la folla sembrava calma. Che cosa? Hanno rimosso il proiettile?
No, Emil, si tratta di Christian Nordn. E morto. Mi cedettero le ginocchia e dovetti aggrapparmi al suo braccio. Ci spostammo nella relativa tranquillit del vasto colonnato. La signorina Plomgren afferma che  svenuto la sera del ballo, turbato dall'idea di essere messo sotto torchio dalla polizia, o forse scosso dallo choc dovuto all'attentato.
Questi non sono colpi mortali, maestro Fredrik. Mi maledissi mentalmente per non essere stato pi vicino a Christian.
La signorina Plomgren dice di essere affranta e incapace di ricordare
i dettagli. Sostiene che  stato come se si fosse addormentato, senza per svegliarsi pi.
L'Uzanne mormorai.
Confesso di avere tratto la medesima conclusione. Si ferm, gli occhi fissi sull'acciottolato. Mi sento responsabile.
Lo siamo tutti.
Sapete che ora la signorina Plomgren  la signora Nordn? Feci di no con la testa. Gestir l'atelier insieme a Lars. E sicura che il negozio sfonder. Raccolse da terra un guanto da donna. Ma temo che questo avverr a condizioni inaccettabili per la vedova e per il nascituro.
Margot pensai con un sussulto.
le vetrine della bottega erano rivestite di crespo nero, con una candela votiva che illuminava una fila di ventagli dello stesso colore.
I vicini, riuniti in capannelli, mormoravano. Sopra la porta era appesa una ghirlanda di bosso, ma Margot aveva rifiutato i rami di abete proposti da Anna Maria, giudicandola una pratica barbara. All'interno, la bara era posata su due scrivanie. Mezza dozzina di persone sedeva su sedie di legno dorato prese in prestito dal teatro dell'Opera, per gentile concessione delle Plomgren. Margot pareva essere rimpicciolita e aver perso ogni colore nonostante la gravidanza avanzata. Il signor Plomgren lanciava occhiate compiaciute alla figlia, la signora Plomgren si guardava intorno spostando nervosamente il peso da un piede all'altro. Il maestro Fredrik sorseggiava un caff con la moglie, e c'era anche Red Brita che sbocconcellava una ciambella allo zafferano presa nel retro, dove veniva servito il rinfresco. Anna Maria singhiozzava con la testa appoggiata sulla spalla di Lars, ma quando mi guard lessi il panico dietro la veletta nera.
Margot era cattolica e Christian luterano; dunque non ci sarebbero stati sacerdoti n ministri a recitare le preghiere. Il maestro Fredrik accett di leggere il salmo 23, poi gli uomini seguirono il carro funebre fino a Slussen. Anzich entrare nella circoscrizione meridionale, tuttavia, tornammo indietro per il pranzo commemorativo; il terreno, infatti,
stava appena cominciando ad ammorbidirsi e non era ancora pronto per accogliere la bara: sarebbe stata messa con tutte quelle accumulatesi durante l'inverno, in attesa del disgelo di primavera.
Sedetti accanto a Margot. Svanito mormor fissando il vuoto.
Tutto svanito. Mio marito. Il negozio. Il mio Paese. Il mio nuovo re. Il mio futuro. Mi  rimasto solo il bambino e non so come tirare avanti.
Non sapevo cosa dire. Le guardai i piedi, incrociati all'altezza delle
caviglie, le scarpe lustre e pulite con le punte aguzze curvate all'ins. I tacchi erano stati riparati e dipinti di un blu intenso. Non erano le calzature di una donna destinata a rimanere sola. Dopo un po' si riscosse. Non c' pi nulla che mi leghi a questo posto.
Mi avvicinai a lei, avvertendo un forte profumo di verbena. Osservai il volto smunto e tirato, le labbra screpolate, il solco tra le sopracciglia.
Trattenni il fiato e le presi la mano, la girai con il palmo verso l'alto e tracciai una linea con l'indice. Noi siamo legati, Margot. Voi siete uno dei miei otto. Vi aiuter. Per ora vi basti sapere questo.
Abbozz un sorriso e intrecci le dita alle mie. Grazie, Emil. Avr bisogno dei miei amici.
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69. ARANCE ROSSO SANGUE.
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Fonti: E.L., dottor Rafael, visitatori.
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L'indomani tornai davanti al palazzo e incontrai il Superiore, che condivideva il mio affetto per Gustavo e che aveva una cera brutta quanto la mia; dalla sera dell'attentato, nessuno dei due dormiva bene n prestava particolare cura al proprio aspetto. Le nostre giornate erano dedicate a osservare e a preoccuparci. Le sue serate erano riservate alla preghiera. Le mie alle carte e alle passeggiate lungo Svartmangatan,
fino all'angolo di Baggensgatan, dove davo una sbirciata alla casa arancione. Ci stavamo scambiando le ultime notizie sulle condizioni di Gustavo quando la vidi in fondo al colonnato. In realt la prima cosa che notai fu il cesto pieno di frutta, un tripudio di colori che spiccava nel grigio della folla. Lo reggeva una bambina di circa sette anni, i capelli talmente biondi da essere quasi bianchi, avvolta in un cappotto di velluto dalle sfumature dell'alba. Stringeva il cesto come se contenesse i gioielli della corona, con un misto di orgoglio e paura. Qualcuno, dunque, voleva regalare arance rosse al re ferito. L'Uzanne. La baronessa teneva in mano un ventaglio di seta grigia, chiuso e bordato d'argento; l'altra mano era tesa sopra la spalla della bambina, ma non la toccava, come se l'Uzanne,
sorridente, ne guidasse i passi con la sola forza del magnetismo. La chiamai e mi feci largo per affrontarla, per impedirle di entrare a palazzo, ma le guardie mi bloccarono, probabilmente insospettite dai miei abiti sporchi e dagli occhi arrossati. Chiamai ancora il nome dell'Uzanne, lei gir la testa e fatic a dissimulare l'irritazione. sekrtaire?
sekrtaire Larsson, madame. Ci siamo conosciuti a una delle vostre lezioni.
State... bene?
Sono stato salvato, madame. Salvato da... Mi zittii prima di pronunciare il nome di Johanna, o lanciare un'accusa che non potevo dimostrare.
Credo di essere stato salvato dalla vostra generosit. Volevo ringraziarvi di persona, ma la convalescenza  stata lunga e il rischio di contagio era molto alto.
Lei si mosse appena nella mia direzione. Dunque le medicine vi hanno giovato?
Quella che sono riuscito a bere. L'altra bottiglia si  rotta, un vero peccato... La vostra dama di compagnia mi aveva assicurato che avrei dormito come un bambino. Spero vi abbia restituito il ventaglio. Avrei voluto farlo personalmente.
Ci siamo incontrati pi di una volta, mi pare.
Spesso vengo scambiato per qualcun altro. Mi avvicinai.
Pu essere una cosa utile. Sollev il ventaglio come se volesse dispiegarlo, invece si ferm. Mi siete stato d'aiuto in passato, sekrtaire.
Forse quando tutto questo sar finito, lo sarete ancora. Mi  sparita un'altra cosa.
Quando sar finito cosa? Mi scagliai contro di lei, ma una guardia mi afferr veloce per il braccio, stringendo fin quasi a spezzarmi l'osso.
Quando sar finito cosa? ripetei. La vita del re? La baronessa si volt e guid la bambina dentro il palazzo. Urlai come un ossesso finch scomparvero nell'ingresso affollato davanti alla camera di Gustavo, poi fui buttato fuori dal cortile esterno.
Aspettai fino all'imbrunire, ma non la vidi andarsene. Chiesi notizie di lei ai visitatori che uscivano, e dissero che l'Uzanne aveva trascorso almeno un quarto d'ora con Sua Maest, giurando amore per la Svezia e rinfrescando il re con il ventaglio. Sosteneva di essere l per aiutarlo a riposare, una cortesia di cui Gustavo aveva molto bisogno in quel momento di acuta sofferenza. I testimoni riferirono che la baronessa aveva fatto una specie di incantesimo, perch Sua Maest non dormiva cos bene da anni.
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70. L'EQUINOZIO.
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Fonti: E.L., signora S., capitano H.
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I giorni successivi sono un ricordo sfocato; la paura e l'attesa speranzosa mi procurarono un ronzio costante nelle orecchie e un'eccitabilit nervosa nelle membra. Mi sentivo a mio agio solo quando maneggiavo un mazzo di
carte. Il gioco d'azzardo in Stora Grmunkegrnd era ripreso a pieno ritmo e persino i consultanti cominciavano a tornare con i loro quesiti. La polizia aveva ricevuto ordine di proteggere la signora Sparrow dal governatore militare della citt, il duca Carlo. Costui non aveva dimenticato la veggente che aveva visto le sue due corone, una delle quali era ormai a portata di mano.
 l'equinozio di primavera. Udii la voce di Hinken dietro di me.
Era la mezzanotte del 19 marzo.  un peccato perdersi il primo bucaneve.
E perch dovreste perdervelo? chiesi.
Saremo al largo, sekrtaire. Sono venuto a dirvi addio.
Briscola esclam il mio avversario.
Posai le carte sul tavolo a faccia in su e mi voltai verso Hinken.
Quando?
Con l'alta marea. Tra cinque ore. Teneva in mano un piatto di cozze e lo avvicin al naso, annusandolo con gratitudine. L'ultima cena. Volete venire?
Sentii il sangue salirmi alle orecchie e lo sguardo enigmatico della
signora Sparrow che mi fissava dall'altra parte della stanza. Il mio avversario aggiunse le mie monete alle proprie vincite. Venire dove?
A dire addio, sekrtaire. Avete ceduto la vostra cuccetta, ricordate? E
l'Enrico  piena come un uovo. La nostra passeggera arriver tardi, verso le quattro e mezzo. Agit la forchetta. Non azzardatevi a presentarvi da Auntie. Mi taglier le palle, se ci saranno problemi.
La prima mattinata di primavera non fu uno di quei momenti che un poeta potrebbe mettere in versi. L'umidit penetrante si era condensata in banchi di nebbia e l'oscurit a est era cos fitta da far dubitare dell'esistenza del sole, ma le torce scoppiettavano nel vento impetuoso e i marinai chiacchieravano allegramente lieti di essersi lasciati l'inverno alle spalle. Vi erano quattro navi pronte a salpare, perci il molo di
Skeppsbron era gremito di uomini che caricavano le ultime provviste a bordo.
La trovai vicino alla prua dell'Enrico, seduta accanto a una stia di polli chioccianti e intenta a fissare il mare. Quando mi vide, si strinse ancora di pi nel mantello grigio. Perch siete qui fuori con gli animali, Johanna?
C' una baracca per riscaldarsi dissi.
Le galline mi ricordano cos'ero diventata e perch me ne sto andando.
 gi venuta a cercarvi?
Le raccontai delle arance, della bambina albina, del ventaglio grigio e argento. L'ho vista solo una volta, ma va dal re ogni giorno.
Alla fine otterr ci che vuole, dunque.
No. Vi sbagliate. Avrei voluto implorarla di restare, avrei voluto dirle che sarebbe stato sufficiente trovare i suoi otto, che avremmo potuto fermare l'Uzanne e che sarebbe filato tutto liscio. Ma non ero pi sicuro di niente, a parte il fatto che l'Uzanne non avrebbe avuto Johanna Bloom. Con un nodo in gola, tirai fuori la scatola e gliela misi in mano.
La apr con cautela, come se ne potesse saltare fuori una vipera, poi rest a fissare il ventaglio posato sul velluto blu. Lo dispieg e il bianco della seta scintill nel chiarore delle torce, mentre la moltitudine delle farfalle era animata dal gioco di luci e ombre. Quindi lo chiuse piega dopo piega, con i gesti esperti che aveva imparato in ore di esercizio, e lo
ripose nella scatola. No, Emil. Era destinato alla vostra fidanzata. Rimise il coperchio al suo posto e mi restitu la confezione. Non vi terrei mai prigioniero di una vita che non desiderate. Due marinai vennero a prendere i polli, lasciandosi dietro una scia di piume e strida assordanti. Johanna mi abbracci e il mantello le scivol dalle spalle. Indossava un vestito del colore di un cielo estivo.
Non vi  altro da aggiungere riguardo a quella giornata.
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71. UN ATTIMO DI RIPOSO.
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Fonti: E.L., guardie e personale del palazzo.
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Sostai davanti al palazzo per altri otto giorni, ma non vidi pi l'Uzanne; forse era autorizzata a usare un ingresso privato, perch le persone a cui domandavo affermavano che arrivava ogni mattina e che era stato il duca Carlo a pregarla di far visita a Sua Maest. Davo costantemente il tormento alle guardie, supplicando di poter parlare con Gustaf Armfeldt, con Elis Schroderheim o con qualche altro amico fedele al sovrano per dire loro ci che sapevo, che l'Uzanne voleva uccidere il re. Ma tutti mi accusarono di essere pazzo: Gustavo aveva pianto di gioia vedendo tornare la baronessa al suo fianco. Lei gli portava sempre doni preziosi; un ananas, per esempio, aveva quasi scatenato una rissa nella camera reale. L'Uzanne stringeva sempre lo stesso ventaglio grigio e argento nella mano guantata.
Inoltre, sekrtaire mi disse una guardia l'assassino  gi stato acciuffato. Un ex servitore di Sua Maest, il capitano Jacob Johan Anckarstrm.
Come potete parlare di assassinio, se Sua Maest non  morto?
Sono stato nella sua stanza.  solo questione di tempo. Aggiunse che c'era uno stuolo di fedeli che non lo lasciava mai; dormivano sul pavimento, rifiutavano il cibo, piangevano, sussurravano. Intorno al letto del re era stato collocato un paravento. Di fronte al letto, su un tavolino, vi era una lampada a olio con il paralume di carta, l'unica luce accesa nella camera durante la notte, che proiettava strane ombre
e immergeva in un chiarore spettrale le figure dipinte sul soffitto. A
una colonna era appeso un orologio. Il re domandava senza sosta che ora fosse. Tossiva incessantemente. La ferita aveva cominciato a infettarsi e il tanfo impregnava l'aria.
Il 29 marzo 1792 Sua Maest re Gustavo terzo di Svezia mor. Le sue ultime parole furono: Ho sonno, un attimo di riposo mi far bene.
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72. LA CLEMENZA DEL RE.
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Fonti: E.L., signora S., un quotidiano di Stoccolma, testimoni dell'esecuzione, una spia della polizia, pastore Roos, L. Gjorwell.
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Mentre gli alberi mettevano le foglie, la citt sembrava avvizzire e io affrontai l'inizio della primavera in uno stato di stordimento. Il mio mondo, come quello di tanti altri, si stava lentamente sgretolando. Ormai era possibile analizzare la disgrazia invece che sopportarla semplicemente e, quando emersero i dettagli, l'oscurit trionf. Il giorno dopo la morte di re Gustavo, l'indagine sull'assassinio fu archiviata per ordine del duca Carlo. Delle duecento persone che l'ispettore capo Liljensparre aveva collegato all'omicidio, solo quaranta furono fermate per essere interrogate. Di quelle quaranta, solo quattordici furono arrestate e trattenute. I presunti cospiratori avrebbero dovuto essere processati e condotti sulla forca dopo che l'esecutore materiale dell'omicidio fosse stato decapitato e sventrato pubblicamente. Ma coloro che finirono in carcere videro la detenzione trasformarsi in una sorta di vacanza in campagna, con feste e cene per amici e famigliari.
Re Gustavo esercit la sua leggendaria clemenza anche dalla tomba.
Il duca Carlo, infatti, dichiar di avergli giurato, prima che esalasse l'ultimo respiro, che l'unico a essere giustiziato sarebbe stato Jakob Johan Anckarstrm. Sorprendentemente, nella camera affollata del re nessuno aveva udito quelle parole indulgenti tranne Carlo. Tredici dei presunti cospiratori furono mandati in esilio; il quattordicesimo, il generale Pechlin, fu condannato all'ergastolo nel carcere di Varberg, dove Carlo avrebbe potuto tenerlo al sicuro.
Il cruento spettacolo della morte di Jakob Johan Anckarstrm ebbe luogo a Skanstull in una bellissima giornata di fine aprile. Il 27, per la precisione. Non vi assistetti, ma udii i dettagli nella bisca della signora Sparrow, dove trascorsi tutto il giorno e gran parte della notte. Avevano decapitato l'assassino e gli avevano mozzato la mano destra, quindi avevano aspettato che il cadavere si dissanguasse. Poi avevano inchiodato la testa e la mano sulla sommit di un palo vicino al patibolo, infine avevano sventrato e squartato il corpo, l'avevano legato a una ruota per lasciarlo l a marcire.
Di l a un mese erano rimaste solo le ossa. Il figlio di Gustavo, che aveva tredici anni, sal al trono, e il duca Carlo fu nominato reggente.
I monarchici furono sistematicamente esiliati o disonorati. I patrioti e l'aristocrazia tornarono al potere e l'Uzanne si prepar finalmente a diventare la favorita.
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73. I SEGRETI DELLA VECCHIA CUOCA.
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Fonti: Louisa G., nuova cuoca.
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Durante il processo e l'esecuzione di Anckarstrm,
l'Uzanne si ritir a Gullenborg, anche se avrebbe preferito essere tra gli spettatori insieme a Carlo. Intendeva mantenere le distanze e aspettare che la danza politica, sempre cos poco aggraziata dopo un evento simile, prendesse un ritmo a lei pi familiare. Si aspettava di essere convocata a palazzo, ma il duca non la chiam mai. A dire il vero, non la chiam pi nessuno. In una piovosa notte di maggio, poco prima del gioved dell'Ascensione, la baronessa sedeva nel suo studio silenzioso e fissava l'unica teca di vetro che sarebbe rimasta vuota per sempre. Guardarla la riempiva ancora di rabbia, l'unica sensazione che era ancora capace di provare, a parte l'occasionale bisogno di mangiare e dormire. L'orologio sulla mensola del camino batt le sette e qualcuno buss piano alla porta. Che cosa c'? fece l'Uzanne con voce alta e stridula.
La nuova cuoca si mordicchi il labbro, esitante. Una cena calda vi farebbe bene, madame, e qualche giorno fa il giovane stalliere mi ha portato due conigli belli grassi. Ormai sono ben frollati e daranno uno stufato saporito. Trasse un profondo respiro e continu: Se posso dirlo, madame, siete dimagrita troppo.
Avete ragione, cuoca. L'Uzanne vide il proprio riflesso nel vetro buio della finestra. Ma come sapete che mi piace il coniglio?
 il mio lavoro, madame. La giovane donna fece la riverenza e
scese rapidamente in cucina. Questa sera seppelliremo la vecchia cuoca una volta per tutte disse ai conigli scuoiati, appesi a due ganci nella dispensa.
Cos'ha detto quel signore, ragazzi? Che le piacciono le carote tagliate sottili come fiammiferi. Qualche cipollina, ma senza esagerare.
Una salsa densa con rosmarino e una spruzzata di borgogna. Ma dove sono finiti i funghi? Pass in rassegna i vasi e gli altri contenitori. Poi sal sullo sgabello e frug in fondo alla mensola pi alta, finch le dita trovarono la curva fredda e liscia di un barattolo premuto contro la parete.
Lo prese, svit il coperchio, annus. Eccoli qui! Proprio come aveva detto il sekrtaire-. madame va matta per i funghi secchi. Spugnole ridotte in polvere sottilissima. Degne di un re, ha aggiunto.
I conigli furono trasformati in un piatto succulento, pezzetti di carne tenera immersi in una salsa scura e saporita. L'Uzanne chiese il bis, un complimento assai raro da parte sua. Era proprio ci di cui avevo bisogno
osserv posando la forchetta.
Sto imparando i segreti della vecchia cuoca, madame. Ho trovato la polvere di funghi secchi sulla mensola pi alta, come mi era stato suggerito.
L'Uzanne chiuse gli occhi e rimase imperturbabile, ma si aggrapp al bordo del tavolo come se stesse cadendo da un dirupo. Suggerito da chi?
Da un sekrtaire. Gli avevate confidato di aver perso una cosa, ha detto, e di volere il suo aiuto per ritrovarla. Gradite un dolce?
No, cuoca. La baronessa si volt verso la teca vuota addossata alla parete. Ho sonno, un attimo di riposo mi far bene.
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74. STOCCOLMA, DOPO.
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Fonti: E.L., varie.
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Cos fin l'era gustaviana e ne inizi un'altra: la mia.
Nell'anno successivo all'assassinio del re dedicai molto tempo agli otto.
Cercai informazioni nelle sale da gioco, nelle cucine, nelle botteghe, nelle taverne, nelle ville, negli archivi, nelle chiese e negli uffici governativi;
imbastii, cucii e ricamai le loro vite creando un abito che potessi indossare quando avevo la sensazione che la mia esistenza non contasse nulla, il che sarebbe stato vero senza l'ordine garantito dalla loro presenza.
Oltre alla signora Sparrow, visionaria ispirata e truffatrice occasionale, il mio Ottavo era formato da una nobildonna, da una ragazza di campagna vestita sempre di grigio, da un calligrafo, da un contrabbandiere, da un damerino, da una bisbetica e da un ventagliaio e sua moglie francese. Alcuni di loro erano legati da rapporti commerciali, altri da contatti di natura assai intima, altri ancora da relazioni molto superficiali: un nome che avevano udito, un volto tra la folla. Tutti, per, erano legati a me e attraverso di me, e furono gli artefici della mia rinascita.
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IL COMPAGNO.
Kristina Elizabet Louisa Uzanne.
La chiesa di San Giacobbe. Louisa prese dal vassoio un altro pasticcino alle mandorle.  fortunata ad avere un luogo di sepoltura, per quanto ordinario. Mise in bocca il dolcetto bianco e lilla, continuando a parlare.
 un ottimo cimitero; il terreno  molto fertile e le sue ossa riposeranno accanto a quelle di personaggi illustri. Diversi vescovi aspettano la resurrezione laggi. Si schiar la voce e bevve rumorosamente un sorso di t.
Il duca Carlo ha mandato una bella corona di fiori; niente di sfarzoso, ma direi adeguata. Impossibilitato ad assistere, ha scritto. Idem per la corte.
La sorella della baronessa  venuta, per, fin dalla Pomerania. E anche una cugina dalla Finlandia. Non avrebbero potuto avere un'aria pi felice.
Sedevamo in un salottino a Gullenborg, l'unica stanza del pianterreno che non era in corso di ristrutturazione. I nuovi proprietari della casa erano assenti e Louisa ne approfitt, ordinando alla cuoca di mandare su una merenda abbondante quando andai a farle visita. Dove andrete ora?
domandai spazzolando via le briciole che aveva soffiato dalla mia parte.
Andare? Si pul delicatamente la bocca con un tovagliolo di lino inamidato.
Da nessuna parte, sekrtaire. La sorella ha venduto la casa con tutto ci che conteneva; sono stata assunta dalla nuova padrona. Si  appena sposata ed  dolce e paffuta come un souffl. E senza pretese, per giunta.
Il padre fa il vinaio, ma lei ha accalappiato un nobile finlandese ad bo e ha voluto Gullenborg tutta per s. A quanto pare aveva trascorso del tempo qui, studiando sotto la guida di madame. Ho fatto finta di ricordarla, ma  impossibile con tutte le ragazze che sono passate da queste parti.
La cosa strana  che lady Carlotta ha demolito lo studio e venduto i ventagli a un tale di San Pietroburgo. Per l'imperatrice Caterina, si mormora.
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IL PRIGIONIERO.
Johanna Bloom.
La lettera era posata davanti a me sul tavolo del Maiale, piegata e sigillata con un'anonima ceralacca color indaco. Hinken si volt dall'altra parte per concedermi un po' di riservatezza. Mi costrinsi a muovermi lentamente, sfiorando il foglio e avvicinandolo al viso, annusando la ceralacca bruciata, indugiando sulla smerlatura del bordo che mi solleticava il labbro superiore.
Baciai la lettera che recava il mio nome scritto nella grafia chiara e tondeggiante di Johanna e infilai l'indice sotto l'aletta per rompere il sigillo.
Johanna diceva di stare bene e definiva Charleston indicibilmente bella, abitata da gente cordiale e accogliente. La lettera, tuttavia, era come il fronte di un ventaglio, nascondeva un volto umano. Riuscivo a immaginare quel volto.  infelice dissi a Hinken. Scrive che non tollera la tratta.
Lui not il mio sguardo dubbioso. La tratta degli schiavi, sekrtaire.
Parlava di andare a nord.
Sentii accendersi un barlume di speranza. Ripiegai il foglio e lo infilai nella tasca interna della giacca. Stoccolma  a nord.
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IL MAESTRO.
Maestro Fredrik Lind.
Casa Lind in Kpmantorget non sembra cambiata dissi al maestro Fredrik.
Lui alz gli occhi dalla scrivania, la penna a mezz'aria. Vi dispiacerebbe restare in silenzio finch non finisco questa riga? Era vestito da ufficiale militare ed era ancora il calligrafo pi illustre della citt, al servizio di tutte le persone pi importanti tranne i membri dell'entourage di Carlo. Quand'ebbe terminato, pul il pennino e scese dallo sgabello.
Ogni cosa  cambiata. Ci includeva anche il suo vocabolario pomposo e l'uso costante dei guanti, che erano scomparsi il giorno successivo all'attentato; il maestro Fredrik aveva dichiarato che la sua pelle era sufficientemente bella e che aveva bisogno di un po' d'aria, dopo essere rimasta coperta per tanti anni. Ma ora ho una sorpresa per voi! Ho studiato l'Ottavo.
Comprende pi di otto persone. Prese diversi rotoli di carta dalla scrivania e li port a un tavolo vicino alla finestra, dove l'illuminazione era migliore. Il lavoro di Nordn e della signora Sparrow mi ha aperto un nuovo mondo; l'ho messo nero su bianco. Srotol un foglio e lo appiatt.
Se decidiamo di cercare degli schemi, gli otto si possono considerare, per cos dire, un meccanismo interdipendente. Possiamo espanderlo, come ha fatto la signora Sparrow. Il diagramma dell'Ottavo si estende all'infinito verso l'esterno, come un pavimento di piastrelle in una stanza sconfinata.
Ho iniziato a disegnarlo, Emil, partendo dal vostro Ottavo di Stoccolma.
Poich l'evento al centro  gi accaduto e si  gi diramato, mi sono preso la libert di aggiungere dei nomi. Forse potreste aiutarmi a riempirlo ulteriormente.
Dovremmo interpellare la signora Sparrow, maestro Fredrik. In realt si tratta di una sua invenzione.
Cos portammo lo schema in Stora Grmunkegrnd e chiedemmo di vederla nel locale al piano superiore.
Signora Sparrow. Il maestro Fredrik apr il foglio con un gesto teatrale.
Avete rivelato un segreto da capomastro.
Se foste un uomo, verreste nominata gran maestro della loggia massonica.
Commossa fino alle lacrime, la signora Sparrow osserv che per lei il numero eterno era pi reale che mai; finalmente la portata dell'Ottavo era stata schematizzata perch tutti la vedessero e la capissero.
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IL MESSAGGERO.
Capitano Hinken.
L'America  un continente oscuro, sekrtaire. Hinken chiam la cameriera.
Molto interessante da visitare, tuttavia. E redditizio! Fece un fischio. Si possono fare soldi a palate. A palate, badate bene. Ho trasportato una spedizione di tabacco della Virginia in Danimarca e ho guadagnato in tre mesi quanto in nove sul Baltico. Ripartir la prossima primavera. C' una cuccetta libera.
Giocherellai con il piatto di fagioli mentre il capitano aspettava che accettassi la proposta, ma attraverso gli spifferi delle finestre mugghiava una tempesta autunnale e io non riuscii a immaginare una traversata oceanica n un porto tanto incerto.
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LA GAZZA E L'IMBROGLIONE.
Lars Nordn e Anna Maria Plomgren Nordn.
Mi piaceva molto molto molto molto mi confess Lars al Pavone una sera in cui aveva alzato il gomito. Non era pronto a rincasare, anche se l'orario di chiusura si avvicinava e di l a poco sarebbe stato sbattuto fuori a calci. La signorina Blooooooom. Ormai stava per cadere dalla sedia.
Un fiore semplice, ma pur sempre un fiore, giusto? Aveva ancora il suo petalo, si diceva... Se non fosse stato cos patetico, forse non mi sarei limitato a tirarlo su con pi forza di quanto fosse necessaria. Ma avete conquistato la mano della bella prugnola. Met degli uomini di Stoccolma la seguirebbe fino a Kiruna e ritorno solo per ricevere una sua occhiata.
Lui agit la mano nell'aria densa di fumo. Ho un intero albero di prugne marce. La madre e il padre si sono trasferiti da noi e lavorano nel negozio, ora che l'Opera  chiusa per met del tempo.
Fabbricate ancora ventagli?
No, no. Be', non Ventagli con la maledetta v maiuscola. Vendiamo dozzine di esemplari stampati che acquistiamo dall'Inghilterra e abbelliamo con pizzo e piume. E facciamo affari d'oro con i soprammobili, gli scialli, i nastri... Le prugne non vogliono che il negozio sia troppo francese.
Conoscete qualcuno che sarebbe disposto a comprare l'insegna? La staccheremo la prossima settimana.
Il dolore che provai a quella notizia fu insopportabile, e feci per andarmene.
Lars, Anna Maria ha ancora il ventaglio grigio e argento?
Quello che ha portato al ballo?
Noooooo, l'ha venduto insieme a tutti quelli su cui  riuscita a mettere le mani. In cambio di una fortuna, signor Larsson. Souvenir dell'assassinio.
Eravate presente? Non vi ho visto.
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IL PREMIO.
Christian Nordn / Margot Nordn.
Margot e il neonato traslocarono nell'appartamento all'ultimo piano del 35 di Stora Grmunkegrnd, portandosi dietro il baule di denaro della signora Sparrow. Quest'ultima si rivel una zia ineccepibile, votata a viziarli come se fossero parenti. Finalmente la stanza di sopra ha lo spirito giusto comment un giorno, bench fosse solita picchiare sul soffitto con il manico della scopa quando gli strilli del bambino diventavano troppo fastidiosi per i suoi consultanti. Facevo spesso visita ai Nordn e cercavo di essere ci che non ero mai stato in vita mia prima dell'Ottavo: un amico affidabile e premuroso.
Il 31 ottobre 1792 consumammo una cena a base di anatra arrosto con contorno di prugne secche e patate croccanti. Bevemmo una bottiglia di Sancerre e parlammo delle notizie che arrivavano dalla Francia. Era come se l'onda d'urto provocata dall'assassinio di Gustavo si fosse propagata verso sud con una forza tale da far vacillare la civilt laggi, mentre la Svezia restava quieta. Si udivano storie bizzarre e cruente di persone che mentre si recavano a teatro inciampavano in pezzi di corpi lungo la strada, si parlava dei massacri di settembre, del re e della regina umiliati nella Torre del Tempio, del loro figlio costretto a ingiuriare i genitori e a chiamare la madre puttana, della folle danza della carmagnola, di teste mozzate e portate lungo le vie su pali di legno e infine sulla ghigliottina, il nuovo strumento per le esecuzioni efficaci. Re Luigi 16esimo sarebbe stato processato.
Sono felice che siate qui dissi.
Grazie, Emil. Lo sono anch'io replic Margot. Ho pianto e gridato quando siamo partiti per Stoccolma. Non volevo vivere, se non potevo farlo a Parigi. Ma che ne sapevo, allora, dell'amore?
L'amore. Le parlai della mia ammirazione per Christian, le raccontai che era stato lui il Premio del mio Ottavo, e di come proprio lui mi avesse fatto conoscere la geometria divina e offerto l'opportunit di comprendere la maestria artistica. Mi ha insegnato cosa significa amare il pi piccolo dettaglio. E cosa significa amare una donna.
Ma voi avete le medesime qualit, Emil. Si tratta solo di farle emergere con un po' di attenzione. L'attenzione di qualcuno che vi ama, intendo.
Il sangue mi pulsava nelle orecchie e le mie mani erano calde e sudate.
Mi ero domandato molte volte come se la sarebbe cavata Margot da sola e l'avevo immaginata in modi che non oso rivelare. Forse voi... Forse noi potremmo essere una...
Lei mi rivolse un sorriso malizioso. Non non non. Siete cos gentile, Emil, galante e generoso. Ma il pezzo mancante del vostro cuore non sono io. Siamo amici. Far tutto ci che  in mio potere per aiutarvi a trovare la strada fino a lei.
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LA CHIAVE.
Signora Sparrow.
Sar sempre l'uccellino del re disse e voi il suo fante. Eravamo quasi alla fine del marzo 1793 e sedevamo nella stanza al piano di sopra, impegnati in una partita di picchetto, il nostro nuovo gioco preferito. Dalla finestra aperta entrava il profumo dei giacinti piantati nella fioriera. La signora Sparrow era vestita a lutto, come faceva dal 16 al 29 di ogni mese.
Un fante inconcludente replicai mescolando le carte sconfitto da una regina traditrice.
Ma pensate a quanto potrebbe essere peggiore l'esistenza se l'Uzanne
fosse riuscita nel suo intento al ballo in maschera. O cosa sarebbe potuto accadere se fosse ancora viva. Voi, tanto per cominciare, non avreste una vita. Il duca Carlo avrebbe una consigliera ambiziosa e malvagia, e molto probabilmente un erede. Si tolse la pipa di bocca e la punt nella mia direzione. Avete reso un grande servigio alla nazione.
Che cosa intendete esattamente? Non avevo detto a nessuno delle istruzioni che avevo dato alla nuova cuoca.
Intendo ci che ho detto.
Ma ormai che importanza ha? Gustavo  morto.
Eccome se ha importanza. Il re ha messo in moto cose che non si possono fermare. Chiuse gli occhi. Vedo ancora Gustavo nei panni di un giovane principe a Parigi, in procinto di salire sul palcoscenico del mondo, pieno di energia, fascino e intelligenza. Oh, quante cose avrebbe potuto fare ancora! E ormai anche Luigi 16esimo9  perduto.
Un inizio funesto per l'anno nuovo.
Lei sospir. Dicono che nelle strade di Parigi regnasse il silenzio mentre il carro lo conduceva alla ghigliottina. Come se le persone si fossero rese conto che avevano scelto la follia e che la loro decisione avrebbe prodotto un governo assai diverso da quello di un sovrano mite e affettuoso.
 accaduta la stessa cosa anche qui in citt, signora Sparrow. Dopo la morte di re Gustavo, Stoccolma aveva perso quasi subito gran parte del fascino e dell'eleganza e stava cadendo preda di una sorta di malessere provinciale. Il nuovo governo, guidato dal reggente Carlo, era assai pi incline alla guerra che all'arte e il duca aveva trovato un consigliere ancora pi oscuro nel barone Reuterholm, appassionato di scienze esoteriche.
Il figlio di Gustavo, re Gustavo Adolfo, era un ragazzo strano e instabile, privo dell'acume e del carisma del padre. Ci servirebbe un re francese commentai tra il serio e il faceto mentre vincevo la mano.
Lei lasci le carte a faccia in gi sul tavolo. Devo confidarvi una cosa. Una visione.
Per favore, no, signora Sparrow.
Era destinata a me, ma in realt potrebbe riguardare molte persone.
Diede una boccata alla pipa e l'aroma del tabacco alla mela riemp la stanza. La sera prima dell'ultima seduta del parlamento a Gefle, Gustavo mi ha abbracciata dicendo che ero la sua amica pi cara e ha ordinato a von Fersen di compiere quel coraggioso tentativo a Parigi. In quel momento  arrivata la visione. Uno scudo, del colore di una notte estiva, quando il cielo quasi viola vira a un blu pi chiaro sopra la linea dell'orizzonte. Sullo scudo c'erano le tre corone e i tre gigli, i simboli della Svezia e della Francia. Si sono sovrapposti e sono svaniti, lasciando una quiete bianca e vuota, come il mattino dopo una tempesta. Ho dormito tutta la notte per la prima volta da mesi. Il dono non mi ha pi visitata da allora.
E cosa significa?
Che l'Ottavo di Stoccolma si estende assai pi lontano di quanto immaginassimo. Arriver un re francese.
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IL CONSULTANTE.
Emil Larsson.
Diverse mani dopo avevo perso una cifra considerevole e andai alla finestra per prendere una boccata d'aria. Stora Grmunkegrnd era tranquillo e una pioggerella sibilava nell'oscurit. Signora Sparrow, che ne  stato di Cassiopea?
La volete?
Non avrei saputo dire se stesse scherzando, ma scossi la testa. No, ne ho abbastanza di ventagli. Sono troppo pericolosi per i miei gusti.
Lei raggiunse il secrtaire addossato alla parete, lo scost dal muro e apr un cassettino nascosto sul retro. Tir fuori una scatola blu. Conteneva Cassiopea. La dispieg con cura, facendo attenzione alle stecche rotte, ed esamin la pagina strappata. Torn da me e mi porse il ventaglio.
Dubito che riuscireste a venderlo disse. Lo girai con il lato stellato all'ins, percorrendo con il dito il profilo della w capovolta sotto la stella polare. Ma sono sicura che non ha perso la sua magia. Lo riprese.
L'era della magia sta finendo, signora Sparrow.
Sinceramente replic lei mentre lo richiudeva piano, seguendo le pieghe e lisciando la seta squarciata, spero di no. Abbiamo bisogno sia del giorno sia della notte, Emil. Dove saremmo senza la rigenerazione garantita dal sonno, senza l'ispirazione dei sogni, senza il sussulto del risveglio? Non vorrei vivere in un mondo dove ai maghi si sostituiscono i burocrati, il cui unico trucco  far scomparire il tempo e il denaro.
Preferisco la vecchia maniera; se non altro, c' la possibilit di stupirsi.
Credevate davvero di poter fermare l'Uzanne cambiando la posizione di qualche lustrino?
Ma l'ho fermata, almeno quanto bastava perch voi influenzaste l'evento.  questa la natura degli oggetti potenti.
Ma io non ho fermato un bel nulla! Battei il pugno contro la parete.
L'Ottavo non ha salvato Gustavo e sicuramente non ha salvato me.
Lei si sedette al tavolo e allarg le carte con un gesto rapido ed elegante.
Forse l'Ottavo di Stoccolma ha un tempo di attuazione tutto suo e il vero evento al centro si manifester a distanza di anni. Oppure uno schema pi grande vi sta aspettando.
A cosa vi riferite?
Non siete mai arrivato fino in fondo. Il sentiero dorato, Emil. Amore e armonia.
Riprendemmo la partita. Avevo delle ottime carte, ma non riuscivo a concentrarmi. Amore e armonia? Ormai li conosco, ma il sentiero che bisogna percorrere per raggiungerli  insidioso e lastricato di dolore. Ho perso molto pi di quanto abbia trovato. Ho perso ogni cosa.
Siete ancora un sekrtaire, e continuate a vincere ai tavoli. La minaccia del matrimonio  svanita, ora che il Superiore  stato trasferito all'Ufficio della Lotteria. Avete amici e colleghi in citt, e in molte case venite accolto come un membro della famiglia. Siete ancora giovane e libero di fare esattamente ci che volete. Cosa avete perso? Non capisco.
Ordinai le carte raggruppandole in base ai semi, quindi le posai sul tavolo a faccia in su, segnalando che avevo finito. Ho perso la strada.
Lei riflett un istante, poi mise gi le sue. Non avete perso la strada.
Avete perso lo slancio. Oppure qualcuno ve l'ha rubato. Raccolse rapidamente le carte, sicch non seppi mai chi avesse vinto. Raggiunse l'angolo della stanza e dispieg di nuovo Cassiopea. Mi alzai e urlai prima di stupore e poi, sorprendentemente, di dispiacere quando apr lo sportello della stufa e gett il ventaglio tra le braci, ardenti. Restammo a guardare le guardie d'avorio che si annerivano e la pagina che esplodeva in una miriade di scintille. La signora Sparrow si pul le mani sulla gonna come se fossero sporche. La rinascita  un movimento che guarda avanti. Ora andate e portatela a termine, Emil. Andate.
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75. LA FINE DEL SECOLO.
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Fonti: E.L., capitano H.
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Siete d'accordo, allora, il secolo  morto con qualche anno di anticipo? chiesi.
Assolutamente s rispose Hinken.
Sedevamo a un tavolo apparecchiato con un piatto di gallette e due tazze di caff forte e dolce. Una candela brillava dietro lo spesso vetro di una lanterna e disegnava un grosso rettangolo di luce gialla sul volto del capitano. Le violente tempeste che ci avevano sferzati senza piet sembravano finalmente concederci una tregua. Era la prima volta che scendevo nella cambusa dopo quasi dieci giorni, ero debole ma felice di essere ancora vivo.
Per essere precisi, il certificato di morte direbbe marzo 1792 ripresi.
In Svezia, forse. Ma data la posizione dominante della Francia, io opterei per lo scorso gennaio. 1793. Si pass il dito sul collo e fischi, imitando il sibilo della lama che aveva decapitato Luigi 16esimo. O tornerei addirittura all'89, ovvero all'assalto a Versailles e alla presa della Bastiglia.
Forse  stata quella la fine.
Socchiusi l'obl per far entrare un po' d'aria fresca nel locale claustrofobico, che puzzava di pancetta, sudore e pece. Il 1789  stato l'inizio della fine.  stato l'anno in cui ho conosciuto la signora Sparrow. Gli Ottavi di tutti gli assassini si sono messi in moto allora. All'epoca non mi sono accorto di nulla, non pi di quanto re Gustavo si sia accorto del proiettile o re Luigi della lama.
Hinken sorseggi il caff. A me sembrate morto solo in parte.
La traversata potrebbe darmi il colpo di grazia.
Mise gi la tazza con veemenza. E se anche fosse? A quest'ora potreste essere veramente morto, oppure in prigione, oppure tutto solo nel vostro squallido appartamento. Un vecchio burocrate impaurito che se ne sta con le mani in mano mentre il lento passaggio del secolo distrugge lui e la citt.
Non ho neanche trentanni, Hinken.
Allora avete tutto il tempo per portare a termine l'Ottavo. Estrasse di tasca la pipa di argilla bianca e la riemp, un piccolo gesto che mi fece venire nostalgia di Stoccolma e della signora Sparrow, del maestro Fredrik e della signora Lind, di Margot e del bambino, della signora Murbeck
e persino di Lars Nordn. Sempre che esista aggiunse il capitano.
Oh, esiste eccome. Se studiate le carte e fate attenzione, lo vedrete prendere forma intorno a voi. Il maestro Fredrik l'ha disegnato. La signora Sparrow dice che se si vive abbastanza a lungo, si pu ricostruirne la struttura andando indietro nel tempo. Penso che l'Ottavo esista in una dimensione tutta sua, che definisce il qui e l'ora, che si estende verso il passato e condiziona il futuro, come un grande edificio che cresce senza sosta. Se si decide di entrare, si rinasce. L'Ottavo  l'architettura delle relazioni che intrecciamo e con le quali poi costruiamo il mondo. Accarezzai la scatola dell'atelier Nordn che portavo sempre con me, sentendo la pietra dura e liscia della stella polare collocata sopra le forme tondeggianti delle nuvole, destinate ad allontanarsi. Dentro vi era la Farfalla, in attesa.
Grazie all'Ottavo ho fatto qualcosa di buono. Sono entrato in sintonia con gli altri. Ho imparato cos' l'armonia, ho imparato ad amare.
Restammo in silenzio per qualche tempo. Avanzando, la nave spingeva l'acqua sui due lati dello scafo, producendo onde sibilanti che si infrangevano come su una riva. Quel movimento ritmico mi ramment che prima o poi avremmo lasciato la distesa vuota e infinita dell'oceano e che finalmente avremmo completato la sequenza dei miei otto. Hinken si alz e prese la pipa. Venite a vedere la luna, sekrtaire.  uno spettacolo che allieter il vostro viaggio.
Oh, sto bene anche qui. Temevo che mi tornasse il mal di mare.
Coraggio, Emil, ormai siamo in acque pi miti e calme, e siete rimasto chiuso nella vostra cabina abbastanza a lungo.
Salimmo la ripida scala di legno fino al ponte. Il silenzio era disturbato solo dalla campana della nave, che suon otto rintocchi per annunciare la guardia di mezzanotte. Il cielo color indaco era soave e intenso, le stelle una spruzzata mozzafiato di lustrini, l'acqua un panno di seta oltre la scia spumosa delle onde. Gli ammassi di nuvole alle nostre spalle, carichi delle tempeste che ci avevano perseguitati fin quasi dalla Danimarca, furono inghiottiti dalla notte. Mi voltai nella direzione in cui procedevamo;
una gibbosa luna crescente si era sollevata dagli abissi e proiettava un riflesso scintillante che si allungava verso ovest davanti alla nave. Mi riempii i polmoni con l'aria fresca di un nuovo secolo e finalmente imboccai il sentiero dorato.
il duca carlo fu reggente per quattro anni, ma in realt a governare fu il suo consigliere, il bizzarro barone Reuterholm, chiamato anche il Robespierre di Svezia. Nel 1796 il figlio di Gustavo terzo, Gustavo quarto Adolfo, divent re al raggiungimento della maggiore et e Carlo si fece da parte. Sovrano stravagante e solitario, Gustavo quarto Adolfo fu costretto ad abdicare nel 1809, dopo che le disastrose guerre con la Francia e la Russia avevano spinto la nazione sull'orlo della rovina.
Nello stesso anno il duca Carlo sal al trono con il nome di Carlo tredicesimo.
Ma, anziano e senza figli, aveva bisogno di un successore. Il parlamento nomin cos erede legittimo un principe danese, che per mor inaspettatamente (provocando fra l'altro il linciaggio di Axel von Fersen, ma questa  un'altra storia). Fu il tenente Carl Mrner a scegliere un altro candidato senza il consenso del parlamento. Si trattava di Jean-Baptiste Bernadotte, nato a Pau, gran maresciallo dell'esercito napoleonico. Mrner
gli offr la posizione di erede al trono svedese, Bernadotte accett.
Intuendo i benefici di una nuova alleanza con la Francia (data l'avanzata inarrestabile di Napoleone in Europa), alla fine il governo acconsent. Nel 1810 Bernadotte arriv a Stoccolma e cominci a governare il Paese con grande abilit. Nel 1814 il duca Carlo ricevette la seconda corona quando divent re di Norvegia. Mor nel 1818 e Bernadotte sal al trono con il nome di Carlo 14esimo Giovanni di Svezia. I Bernadotte sono tuttora alla guida del Paese e la voce della signora Sparrow echeggia nei secoli: Vive le roi!
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FINE.